INTERVISTA AL CAMPIONATO: Federico Menichetti

Una delle realtà nuove del campionato è il White Wallars Empoli.
La squadra toscana è la prima compagine ad arrivare alla serie A dal centro Italia registrandosi così come la squadra più a sud che mai abbia giocato il massimo campionato.
Fra i volti più conosciuti fra i toscani ci sono quelli di Massimo “Cip” Cipollini, consigliere federale; Margherita Spagli ormai da anni nel giro della nazionale femminile; Francesco Desii vice allenatore della nazionale maschile da poco medaglia di bronzo ai mondiali Taiwanesi.
Ma questi tre tchouker non sono gli unici elementi di spicco empolesi.
Fra i molti c’è Federico Menichetti, ala, che la passata stagione è stato convocato da mister Andrea Fergnani per diversi stage della Nazionale più nella rappresentativa che ha giocato il torneo per nazioni Ginevra.
Ora Federico prova a riconquistarsi la maglia azzurra col suo Empoli fra i grandi del TB italiano.

Ciao Federico. Eccoti qua finalmente in serie A coi “bianchi” dell’Empoli com’è stato giocare fra i grandi?
12046794_10153030476501266_5914790437046737976_nCiao Fabrizio, l’anno scorso debutto in Nazionale e quest’anno in Serie A: cosa potrei chiedere di meglio? Comunque l’emozione era tanta e la voglia di far bene anche; vogliamo dimostrare che anche noi “Bianchi” un posto nella massima serie ce lo meritiamo e combatteremo per rimanerci il più possibile. È difficile giocare con i “grandi” e allora stesso tempo istruttivo. Comunque ora siamo “grandi” anche noi, cercheremo di dare filo da torcere anche alle squadre più blasonate.

La vostra prima gara vi ha visto giocare con la squadra più forte in Italia e sicuramente più titolata in Europa. Che hai imparato da mostri sacri come Giacomo Zinetti, Sabrina Basilico, Filippo Gilli, Matteo Castelli?
Un debutto più arduo non poteva capitarci! I nostri ritmi erano molto lenti, avevamo paura di sbagliare e la tensione nei nostri volti era alle stelle. Da Fil, Giko e da tutti gli amici dei Castor non si smette mai di imparare e per mia fortuna ho avuto anche la possibilità di giocare a pannello con Fil a Ginevra, mi ha dato tante dritte e consigli per migliorare.

Oltre ad aver giocato coi la prima stella di Saronno avete anche incontrato i Saronno Pollux. Ci racconti questa partita?
10460263_10153030476136266_1805255794590365101_nCon i Pollux ci eravamo già confrontati ai playout un paio di anni fa. Partita, a mio avviso, più bella e più tirata. Dopo aver rotto il ghiaccio della prima partita, i ritmi erano più alti, i movimenti a pannello più rapidi e i ribaltamenti più precisi. Ce la siamo giocata fin quando eravamo fino a metà secondo tempo, punto su punto. Il distacco era arrivato a meno 6. Poi i Pollux, con l’esperienza che hanno accumulato negli anni, si sono organizzati e ci hanno schiacciato finendo la partita con un divario di ben 15 punti. Nonostante tutto è stata un bella partita, non vedo l’ora di riaffrontarli nel match di ritorno

Secondo te, alla luce di questo primo risultato, in che cosa dovete migliorare al più presto per essere maggiormente competitivi?
Caro Fabrizio, dobbiamo migliore in tante cose. Per chi ha assisto alle partite può confermare che gli errori da parte nostra sono stati tantissimi: scambi a pannello e ribaltamenti non precisi, le seconde linee quasi i esistenti, tiri su difesa schierata, difese scordinate sia in prima, con le braccia tese, che in seconda linea. Ci sono stati molti errori che hanno condizionato anche poi le partite, soprattutto quella con i Pollux. Gli standard sono più alti e di conseguenza limitare il più possibile il numero di errori.

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Cambiamo ora un po’ registro e vediamo se riusciamo a conoscerti un pochino di più… come hai conosciuto questo sport?
Il tchoukball l’ho conosciuto il seconda superiore nella mia scuola quando il buon caro Fausto Maglia venne a presentarci questo sport durante un’ora di educazione fisica.

Perché fra tutti gli sport hai scelto proprio il tcoukball?
Innanzitutto perché il gruppo iniziale che si era creato ben 5 anni fa era fantastico e poi perché il tchoukball non è uno sport, è lo sport. Rappresenta tutti i valori che tutti gli sport dovrebbero trasmettere: passione, divertimento, rispetto a 360 gradi, spirito di gruppo, capacità relazionale. Questo è il vero sport, questo è il tchoukball!

Il tchoukball ha un forte senso etico. C’è qualche passaggio nella “Carta del Tchoukball” che ti ha particolarmente colpito, e se si quale?
11390235_10152971064637199_8026373002160096916_nNon c’e un passaggio in particolare che mi ha colpito, è tutto importante ciò che viene scritto nella “Carta del tchoukball”e appunto racchiude il vero valore del tchoukball. Invito per chi ancora non lo avesse fatto a leggerla.

In che modo il tchoukball ti ha cambiato (se l’ha fatto)?
Il tchoukball mi ha cambiato la vita, ma non il modo di vivere!

Hai avuto la fortuna e la bravura di essere fra i primi convocati di mister Fergnani e di giocare con la nazionale maggiore il torneo di Ginevra- che ricordi hai di questa esperienza?
È stata un’esperienza bellissima, spero che si ripeta anche quest’anno con la convocazione in maglia azzurra. Il gruppo è fantastico, è un piacere giocare con loro. Una cosa che non scorderò mai è stato affrontare i ragazzi di Taiwan.

Secondo te quale altro giocatore della tua squadra è maturo per provare un’esperienza analoga?
Il capitano Fausto Maglia

In nazionale, e non solo, hai conosciuto tanti tchouker che hanno fatto, chi in un modo e chi in un altro, la storia di questa disciplina. C’è qualcuno che ti ha particolarmente colpito, e se si in che cosa?
12065721_10153030476301266_6940942232793867639_nTanti mi hanno colpito nel corso degli anni ma uno su tutti è stato Pietro Giuliani proprio domenica scorsaNon sapevo avesse cambiato squadra e fosse andato a giocare con Sharks. Mi ha colpito come riesce a gestire benissimo la squadra in campo da giocare e inoltre ha quella vena realizzativa da vero attaccante: sarebbe un pallino fermo della formazione del mio Fantatchoukball.

Ora domanda marzulliana… per essere un buon tchouker in che cosa bisogna eccellere?
Per essere un buon tchoukers bisogna eccellere in tutto come in tutte le discipline ma soprattutto applicare ciò che dice la “Carta del tchoukball”

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Tchoukball italiano
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