Diari di una Tchoukarovana – Tappa 9 Falconara Marittima

michi2“Ragazzi sono le 9.05” è la voce di Fergna che rompe il silenzio e dà il via alla giornata. Le sagome nei letti si muovono ancora assonnate, pian piano ci si sveglia. Sono gli ultimi giorni e la stanchezza addizionata alle poche ore di sonno inizia a farsi sentire, ma di certo non intacca l’entusiasmo della Karovana! Ogni giornata è costellata di risate e scherzi che tengono alto il morale di tutti i partecipanti!!
Abbiamo passato la notte in un paesino tra le colline poco lontano dalla nostra ultima tappa a San Benedetto del Tronto, dove la famiglia Fergnani, in vacanza, ci fa da appoggio. La mattina il panorama collinare che ci circonda riempie gli occhi di meraviglia. Per colazione ci si divide chi al bar chi dai Fergnani che condividono volentieri il loro bagno con noi e ne siamo molto grati. 11899902_909791705723782_1088308519873330650_nL’immancabile bollettino intestinale ( in carovana si condivide proprio tutto) precede i saluti a Fergi che ci ha fatto compagnia ieri. Un abbraccio e si parte, direzione Falconara Marittima.
Oggi ci accoglie lo stabilimento Le Palme, lo raggiungiamo perdendoci le solite due o tre volte, ma ormai fa parte della routine. Per arrivare alla spiaggia si passa per un SDG (sottopassaggio da ghetto). È una carovana da ghetto, con passi da ghetto (imparate anche voi il passo dal video che trovate sulla nostra pagina) un must di questa carovana!!
Arriviamo al campo da beach, dove alcuni cagoni….emh giocatori professionisti sistemano la rete, le linee e ogni dettaglio, manco fosse la finale mondiale, decidiamo che se ci sarà tempo li sfideremo.michi1
Il bagno sembra un po’ spento ma il nostro rumoroso arrivo attira i soliti sguardi curiosi dei bagnanti. Spostare la carovana non è mai un’impresa semplice e i tempi sono sempre dilatati, ormai abbiamo preso l’abitudine di montare il campo nelle ore più calde della giornata e di rinfrescarci con una bella nuotatina che non fa mai male. Momenti liberi per riposarsi non ce ne sono, appena i pannelli vengono piazzati qualcuno si avvicina a chiedere informazioni e noi non si perde nessuna occasione di “impezzare” la gente.
11887878_909791489057137_6247539854956104238_n Si pranza al bagno, con la maionese che fa da portata principale (ci piace tenerci leggeri). Torniamo a presidiare il campo, facendo piccoli monopolari che attirano i passanti subito invitati a provare a fare qualche tiro in libertà. Ho sempre pensato che il tchoukball spiegato faccia un po’ passare la voglia di provarlo, con le sue mille regole, i falli, l’assenza di contrasto e l’impossibilità di intercettare la palla, ma credo sia tutta un’altra cosa quando lo si vede giocare, dinamico, veloce, di ragionamento, fa venire voglia di entrare in campo. Credo poi che la versione beach incrementi ancora di più la spettacolarità delle azioni e i giocatori più esperti fanno da modelli a chi ancora non si destreggia troppo con le regole.
11898603_909790515723901_5799313473187489422_nFin da quando siamo arrivati c’è stato un gruppetto di ragazzi che ci ha osservato da lontano e appena usciamo dal campo, dopo la nostra partita di dimostrazione in cui cerchiamo di mostrare anche i tiri e le azioni un po’ più spettacolari, entrano per provare due tiri. I pochi bambini presenti sono dirottati sulla spiaggia per fare un paio di tiri. E facciamo il mio gioco preferito Jumanji, che aiuta i bambini ad esercitarsi in tiri e difese, ma aggiunge anche un mostro che si sveglia pian piano ogni volta che una palla cade a terra, per poi mangiare tutti i bambini. I bambini ne sono entusiasti e facciamo alcune partite. Nel frattempo nel campo grande succede una delle cose migliori di questa carovana, i ragazzi del luogo hanno composto una squadra e lanciano una sfida all’ultimo punto ai ragazzi della nazionale.

michi5Fortunatamente noi siamo in tanti e possiamo darci il cambio perchè loro sono instancabili. Giocano una partita dietro l’altra e quando facciamo pausa fanno domande sui tiri. Mi piace vedere gli sguardi stanchi, ma entusiasti dei ragazzi che si lanciano senza timore e si riducono a delle polpette di sabbia. Quando stanchi ci ritiriamo a bordo campo parte una partita tra di loro, quanto è bello sentir dire da qualcuno di noi ai passanti increduli “loro hanno iniziato a giocare un’ora fa”, credo che l’immediatezza sia la vera forza di questo sport, dove l’entusiasmo compensa le abilità tecniche. Qualcuno di loro ha persino promesso di esserci per il Green a Ferrara e noi speriamo di poterli rivedere.michi4
Assolutamente degna di nota la cena! Per festeggiare il compleanno del Tchoukball Italia, il nostro chef ci ha preparato un’ottima carbonara (da brivido) che abbiamo consumato a bordo strada utilizzando i pannelli come un tavolino dal design innovativo e pratico, sollevando sicuramente l’invidia dei numerosi passanti. Domani ultimo giorno di carovana, sembra passato un’eternità da quando siamo partiti, ma la rifarei tutta giorno per giorno, con un gruppo così vien voglia di partire subito per un’altra avventura.

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