Diari di una Tchoukarovana – Tappa 1, Senigallia

fergna  …al risveglio ci accoglie la pioggia….ma la voglia di iniziare il nostro viaggio non spegne il buon umore. Tra “Sere nere” e altre sveglie
, la carovana inizia a muoversi, direzione Rimini. Divisi in 2 gruppi…chi va in treno..e chi in macchina per recuperare il camper. 7 metri di camper, una bestia. Entusiasta mi metto alla guida con la Timo da navigatore. Recuperiamo gli altri con bagagli e attrezzature al seguito, poi foto di rito e organizzazione degli spazi.
Questa volta si parte per davvero, ma piove di brutto e allora mi torna in mente la descrizione della pioggia in “Forrest Gump”. Ma sulla carovana il sorriso sovrasta ogni goccia e così arriviamo, Senigallia. Siamo di fronte al bagno “Pink Beach”, dove subito veniamo accolti dallo staff, che si dimostra immediatamente gentile e ospitale, offrendoci riparo e servizi. fergna 2Due chiacchiere e si tira fuori il pannello; anche sotto il diluvio si gioca! Mi diverto come un bambino: tuffi, sabbia ovunque e tante risate. La gente si ferma, chiede e guarda come giochiamo. Non smette di piovere, ma è l’ultimo dei pensieri! Tutti i tchouker con una gran voglia di giocare, si alternano in sfide serrate tre contro tre, così i passanti si fermano, si incuriosiscono, chiedono, si divertono contagiati dal nostro entusiasmo. Diversi promettono di venirci a trovare per la dimostrazione. Diluvia troppo, così ci dedichiamo a altro, e sotto la guida della coreografa Sofia decidiamo di mimare testi di canzoni famose, creando così il giocone della vacanza! Tra prove generali, e la Michi che ci dimostra i suoi problemi con gli smartphone, se ne va il primo pomeriggio e allora il cielo si apre, si torna in campo e si gioca fino allo stremo. C’è anche spazio per il primo bagno del tour, con il tramonto a far da sfondo e i nuvoloni che si allontanano. Doccia calda allo stabilimento di fiducia e pasta al pesto cucinata sul camper, servita e mangiata direttamente in spiaggia.fergna 3 Per concludere optiamo per un giretto in centro a Senigallia, con tanto di amaro tipico al pub. L’orologio segna quasi le 2 e tutti assieme, in stile tetris, chiudiamo gli occhi dentro al camper. E allora penso a quanto sia incredibile sentirsi a casa, assieme a persone provenienti da tutto lo stivale, riuniti per condividere questa esperienza! Sembra di respirare l’entusiasmo dei primi anni. Il pannello è sempre il pannello, e
mi sento fortunato ad essere qua, con questi compagni di viaggio, mentre scopro quanto sia bello stare con loro e vivere sulla pelle l’ospitalità di chi ci accoglie, come è successo oggi a Senigallia.

Fergna

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