Intervista a Francesco Pellitteri su la TchouKarovana

La tchoukarovana è in partenza e per saperne di più abbiamo raggiunto l’uomo che più di tutti si è occupato della diffusione in questi anni; Francesco Emanuel Pellitteri ( responsabile diffusione) che nonostante non sia uno dei padri fondatori di questa iniziativa è di sicuro uno dei promotori e dei tchouker che ne prenderà parte.

Ciao Kikko siamo qui per parlare innanzitutto dell’iniziativa TchouKarovana che dal 19 al 28 agosto sarà attiva in dieci città dell’adriatico. Com’è nata questa iniziativa e da chi?
1381895_4890928691481_1769447138_nCiao Botta, grazie per lo spazio concessomi.
Come ho già avuto modo di dire in altre sedi più o meno ufficiali, l’iniziativa della TchouKarovana non è l’invenzione del secolo capitataci tra capo e collo: il primo a parlarne fu Patrizio all’epoca della sua “campagna elettorale” come Presidente TBI, poi a gennaio le ragazze della nazionale, quando ci hanno comunicato ufficialmente la loro intenzione unanime di non prendere parte ai mondiali di Taiwan (per lo scarso preavviso, gli alti costi, e la probabile scarsa partecipazione di altre nazionali femminili), avevano già paventato l’ipotesi di impegnare l’estate con un tour di diffusione in giro per l’Italia. Alcune di esse (il capitano Irene Fergnani, Valentina Lano, Claudia Alessio) coadiuvate da altri tesserati (Caterina Rizzoni, Marco Fergnani, Davide Fabbri, Mirco Cacucci) hanno poi presentato a inizio giugno alla TBI un bel progetto fatto bene, di quelli che piacciono a me di 5 pagine, in cui dichiarano le loro intenzioni di dare vita alla TchouKarovana, spiegando le varie fasi e presentando un preventivo di spesa, con la richiesta di un supporto morale e materiale, ma specificando che la realizzazione del progetto non era dipendente dal sostegno della TBI: si sarebbe fatto comunque, perché ci credevano e ci tenevano.

Perché la TBI, che tu rappresenti, ha deciso di patrocinare ed aiutare questo evento?
tchoukarovana-1a-tappaA fine giugno siamo finalmente riusciti a riunirci come Direttivo TBI, non è facilissimo per noi perché preferiamo incontrarci di persona e limitare al minimo le video-conferenze, che spesso in passato hanno portato a diversi problemi di comunicazione. Quando è stata ora di affrontare questo progetto, nessuno di noi ha avuto esitazione: tutti concordi nel ritenerlo molto valido, la TBI doveva assolutamente sostenere questo progetto, sicuramente con il materiale richiesto (pannelli, palloni, mezzi pubblicitari) ed eventualmente anche con un contributo economico, che però non è stato possibile stabilire in quella stessa sede, un po’ per i costi generici, un po’ perché avremmo dovuto valutare anche altri preventivi per materiale, pubblicità, gadget.
Io personalmente ritengo questo progetto l’unico vero progetto di diffusione che la TBI dovrebbe fare, perché se oggi la FITB ha quasi 40 federazioni il merito è anche e soprattutto di gente come Julio e Jeff che girano il mondo a portare il “verbo del tb”.
L’obiettivo nostro non può essere certo quello di fondare nuove realtà di tb sulla costa Adriatica, ma quanto meno far conoscere questo sport il più possibile, affinché siano sempre di meno quelli che dicono “Il Tchoukball? Si gioca ubriachi?” non tanto per la battuta iper-simpatica di per sé, quanto per il fatto che prima di farsi riconoscere, bisogna farsi conoscere. E poi chissà, magari qualcuno si appassiona o ha voglia di farsi un torneo a Viserba agli inizi di maggio, e da cosa nasce cosa… Sai bene come ci siamo appassionati io e te a questo sport😉

In che cosa consiste questo evento? Se vengo il 19 agosto alla tappa di Senigallia che cosa mi devo aspettare?
A Senigallia, così come in tutte le altre tappe, ti devi aspettare un campo sulla sabbia (forse in una tappa giocheremo su asfalto, ma è da confermare), due rollup che spiegano per sommi capi il Tchoukball e il Festival di Rimini, una decina di giocatori “esperti”, dimostrazioni di gioco, consegna di gadget, materiale pubblicitario, raccolta dati, premi per qualcuno… Insomma, la classica dimostrazione che si fa un po’ dappertutto. Nulla di eccezionale nel momento di diffusione, l’ambizione sta nel farne una al giorno in 10 posti diversi in 5 regioni diverse dal Nord al Sud Italia!

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Le giornate sono per caso state abbinate ad iniziative sul luogo come ad esempio quale sagra?
Questo dipende soprattutto dai gestori delle attività in cui andreamo di volta in volta. Per alcuni la concomitanza con altre iniziative era d’intralcio e ci hanno chiesto di cambiare data, per altri invece è stata un’opportunità per arricchire l’offerta di servizi. Non me ne sono occupato di persona, i ragazzi si sono divisi le località, ma avviseremo di volta in volta se ci saranno eventi collaterali nei vari eventi che saranno pubblicati su Facebook.

Su facebook questa iniziativa ha tirato su qualche polemica. Vorrei che cercassi di chiarire queste voci di corridoio. La prima è la comunicazione dell’evento e delle sue relative date. Perché è arrivata così in ritardo?
10689415_10206724433173983_2884280981223909534_nCi sono diverse cause: il progetto è arrivato a inizio giugno, ma, come precedentemente affermato, il Direttivo TBI ne ha potuto discutere definitivamente solo il 27 dello stesso mese (per email avevamo già affrontato il discorso, ovviamente).
A inizio luglio si è conclusa l’estenuante campagna di crowdfunding, che ha impegnato molte energie, soprattutto nel chiarire i diversi dubbi che sono usciti fuori, per correggere diversi errori di comunicazione da parte nostra… Pensa che stiamo ancora organizzando la consegna delle ricompense previste e in tutto questo non abbiamo ancora ricevuto il contributo da Eppela, perché c’è molta burocrazia e tutti i cambiamenti giuridici degli ultimi mesi (ASD, denominazione, statuto, ecc) rallentano ancora di più il tutto… Luglio se ne è andato praticamente così, anche se i promotori della TchouKarovana sono stati informati del riscontro positivo federale e si sono attivati immediatamente per costituire un comitato organizzatore, entrando così nella fase operativa del progetto: fino a quel momento era infatti solo un’idea, non c’era molto di organizzato ancora.
Fin da subito si è deciso di lasciare ad essi l’onere e l’onore di preparare il tutto: dopotutto dal loro progetto si evinceva che ne sarebbero stati in grado, quindi ci siamo limitati nelle prime fasi a supervisionare con due responsabili TBI del Settore Diffusione, ovvero io e Cip.
11667330_10207690649614092_2877304121898256371_nA fine crowdfunding comunque era ora di preparare la comunicazione relativa ai WTC di Taiwan, essendo noi un movimento piccolo non ci possiamo permettere di disperdere la comunicazione lanciandoci su più fronti: rischi di dare ombra a tutto e non comunicare nulla. Per evitare di far accavallare le cose, abbiamo aspettato che finissero i mondiali dei grandi e abbiamo fatto uscire la notizia nei pochi giorni di pausa prima dei WYTC di Singapore, i mondiali dei giovani.
Mi assumo io la responsabilità della scelta di queste tempistiche, tuttavia non credo che siamo in ritardo: a livello di comunicazione non so quanto sarebbe stato più efficace uscire prima, alla fine siamo usciti a 10 giorni dalla prima tappa. Per una volta non è richiesto il contributo di personale o staff, quindi la vera comunicazione che doveva uscire è quella tipicamente pubblicitaria e a mio modesto avviso 10 giorni prima va più che bene, poi magari qualcuno la pensa diversamente, ma fare pubblicità un mese prima a cosa serve? Sai che lavoro in tipografia, nelle ultime settimane mi è capitato di impaginare e stampare i manifesti delle sagre di paese o altri eventi estivi: io li produco anche un mese prima, ma poi la campagna pubblicitaria non inizia prima di due settimane, alcuni escono anche la settimana prima, per dare l’idea della freschezza dell’evento e per evitare che la gente se ne dimentichi, nel frattempo. Ripeto, non è che se lo dico io allora è giusto, ma questa è stata la mia valutazione ed è stata fatta in buona fede.
10428517_10204028240410530_8303130937505395189_nInoltre c’è anche da dire che prima, sempre a mio modesto avviso, non c’era la possibilità di uscire con una campagna pubblicitaria degna di questo nome: le tappe sono state definite solo ad inizio agosto, anzi alcune sono ancora in via di sviluppo e in questi giorni addirittura stiamo cambiando una data (Ortona per Pescara), un’altra sede ci sta dicendo che vorrebbe posticiparci per concomitanza di un altro evento… Insomma, uscire con una pubblicità del tipo “faremo 10 tappe ma non sappiamo ancora bene dove e quando” non sarebbe stato molto serio.
L’unico vero ritardo che non è ammissibile e per cui mi scuso a nome del Direttivo TBI è quello dell’uscita del verbale della riunione del 27 giugno: è uscito solamente il 3 agosto, ma il problema della trasmissione dei verbali è atavico in questo direttivo, ne siamo consci e ci dispiace, cercheremo di fare del nostro meglio in futuro. Tuttavia, ripeto, c’era poco da comunicare ai club: questa volta c’era un comitato organizzatore dietro, con le idee chiare e le risorse a disposizione, il fatto che i club siano stati avvisati ufficialmente 5 settimane dopo non lo vedo come un problema, perché non era richiesto il loro contributo nella fase operativa.

La seconda polemica sono i posti letto sul camper. Con che criterio sono stati scelti i tchouker che faranno parte attiva di questa iniziativa?
10255810_10203905511622706_6596761341834333374_nEcco appunto forse una polemica che sapevamo sarebbe potuta uscire fuori è proprio questa, cioè che il ritardo nelle comunicazioni ha impedito ai club e ai tesserati di poter prendere parte all’iniziativa, ma anche qui secondo me c’è poco da fare polemica perché c’è dietro un comitato organizzatore che aveva già il personale per la carovana e che quindi non era in cerca di altre persone. All’inizio i soggetti promotori erano tutti disposti a parteciparvi in prima persona, facendo i dovuti calcoli avrebbero avuto ancora bisogno di 2/3 persone e hanno fatto la loro selezione in base a criteri molto banali, tra cui quello di dover dare piena disponibilità per un impegno non da poco a spese proprie. Poi qualcuno ha dovuto dare forfait, altri hanno dovuto ridimensionare la disponibilità, ma si sta riuscendo in un modo o nell’altro a sopperire ad eventuali mancanze. Se ne sta occupando sempre il comitato organizzatore, in maniera autonoma e ponderata.
923011_10200640671972616_100054235_nNon essendo poi propriamente un progetto federale, ma un’iniziativa di tesserati patrocinata dalla TBI, non credo fosse il caso di aprire un bando pubblico per la partecipazione: di questo se ne discuterà semmai il prossimo anno, qualora dovessimo decidere di ripetere l’esperienza, magari sul versante tirrenico o nelle isole… Sì perché bisogna anche capire che questo è un esperimento, come tutti gli esperimenti all’inizio si procede anche a tentativi, il prossimo anno avremo alle spalle un’esperienza che ci permetterà di agire al meglio.
Poi vabbe’, diciamocela tutta: in realtà sono stati scelti quelli che avevano tempo, voglia e danè (cit.)… Ovviamente è una battuta in ricordo di vecchi tempi andati (sorride).

La polemica più grossa è relativa al rimborso che la TBI darà. Qualcuno ha malignato che si pagano le ferie agli “amichetti”. Voglio fare i conti della serva, visto che dall’ultimo verbale non si evince, e ti chiedo spudoratamente: quanti dané la TBI intende sborsare?
In verità ancora non lo sappiamo perché non abbiamo sotto mano il preventivo finale della spesa che affronteranno i ragazzi, comunque abbiamo già fatto degli investimenti su gadget, pubblicità e premi, abbiamo infatti acquistato:
-500 braccialetti tricolore marchiati “www.tchoukball.it” = 280 euro (che però sono anche serviti come gadget per WTC e WYTC, contiamo di averne a disposizione circa 300 per la carovana);
-2 rollup di cui sopra = 80 euro circa, che serviranno anche in futuro come mezzi pubblicitari per altri eventi e che implementeremo acquistandone altri e/o sostituendo i supporti;
-500 biglietti da visita coi contatti della TBI da consegnare a docenti, istruttori e allenatori interessati ad approfondire la conoscenza del TB = 30 euro circa;
-50 buoni omaggio per il Festival di Rimini = 20 euro circa, intendiamo infatti fornire ai più appassionati questo buono per poter iscrivere gratuitamente una squadra a Rimini del prossimo anno, perché come detto questo è l’obiettivo più “terra-terra”: portare gente al Festival! Come Settore Diffusione abbiamo ipotizzato un massimo di 10 squadre omaggio, sarebbe ovviamente un miracolo portare così tanta gente dalla TchouKarovana, diciamo che abbiamo preventivato massimo un migliaio di euro e saremmo contenti di usarli.
36855_1507749220592_3249293_nIl resto del materiale fornito è già di proprietà TBI, come pannelli, palloni, cinesini, segnapunti, megafono, videocamera, computer per la raccolta dati ecc ecc, quindi a costo zero.
Per quanto riguarda il contributo sui trasporti, non posso dirti nulla perché appunto non abbiamo preventivi, a muoversi saranno un camper, preso in affitto, e un’auto, messa da uno dei ragazzi, e il costo di affitto e carburante dovrebbe aggirarsi sui 1800 euro. Vista la connotazione sperimentale del progetto si pensava di non dare un contributo eccessivo, al massimo del 33%, il resto sarà tutto a carico dei ragazzi… Direi che non si può dire che qualcuno si sta organizzando la vacanza tra amichetti a spese della TBI🙂
Penso che tra gadget, pubblicità e contributi la TBI sborserà intorno ai mille euro, ad esclusione di eventuali iscrizioni omaggio a Rimini, ma lì più che una spesa sarebbe il risultato degli sforzi e degli investimenti. Il budget della diffusione quest’anno è stato toccato minimamente, quindi alla fine dei conti non ci dovrebbero essere problemi economici derivanti da questo progetto. Come sempre tutto sarà rendicontato a dovere e si potranno apprezzare le cifre finali nel prossimo rendiconto economico TBI.

Domanda personale ma che sicuramente interesserà ai più: il 26 agosto potrei venire alla giornata di San Benedetto. Come faccio a trovarvi?
10153036_10153370414513618_3187750696376632763_nSegui la pagina facebook TchouKarovana e gli eventi che saranno creati ad hoc tappa per tappa: se hai visto l’evento di Senigallia e la relativa locandina, avrai visto che ci sono tutti i dati necessari per poterci raggiungere: data, luogo e ora di svolgimento!
Per il 26 agosto a San Benedetto del Tronto, nello specifico, saremo alla Beach Arena in Lungomare Marconi 39/a dove si gioca il campionato italiano di Beach Soccer, per darti un’idea: http://www.sambenedettesebeachsoccer.it/beach-arena/
Non so ancora dirti l’orario, se al mattino, al pomeriggio o tutto il giorno, ma di sicuro si avranno maggiori info nei prossimi giorni… Tieniti aggiornato!

Essendo questa oltre una iniziativa interessante che a molti tchouker ha colpito, mi e ti chiedo in che modo la TBI intende raccontare questo evento?
L’evento sarà raccontato in prima persona dai ragazzi, con documenti video-fotografici che saranno riportati costantemente sulla pagina TchouKarovana, si è deciso infatti di avere un approccio molto “social” per l’iniziativa, così da poter raccogliere subito i contatti presi di volta in volta “taggandoli” nelle varie foto e nei video. La TBI seguirà da vicino quest’esperienza e cercherà di darne il giusto risalto, come si è fatto per tutte le altre iniziative nell’ultimo anno.

Concludiamo cambiando discorso, ma neanche troppo. Leggendo la lettera che hai inviato ai club parli di un’iniziativa proposta dal consigliere Cipollini dal titolo “Bando di Idee permanente”, che partirà a settembre. Riesci a spoilerare un po’ di più?
10313525_746530172036108_6063192324063555984_nNulla di trascendentale: in pratica sarà data la possibilità ai club e ai tesserati di poter presentare progetti alla TBI, esattamente come hanno fatto questi ragazzi di loro spontanea volontà, e la TBI valuterà e sosterrà i progetti in base a determinati criteri che saranno poi dettagliatamente spiegati. In realtà ciò avviene già da diversi anni, penso ai progetti astigiani, ferraresi e lendinaresi nelle scuole: i club a inizio anno presentano un progetto, un preventivo di spesa e richieste di contributo, la TBI valuta e poi elargisce o mette a disposizione il materiale richiesto. Si tratta semplicemente di standardizzare le procedure e incentivare tutti a fare le proprie proposte, anche perché ultimamente si sono viste molte critiche costruttive quindi pensiamo che ci siano molte idee e poche risorse, noi quindi siamo qui con le orecchie aperte e col portafoglio in mano (sorride).
Certo, le risorse sono limitate, quindi si dovranno valutare attentamente tutti i progetti e non saranno di certo elargiti contributi a caso, quindi occorre presentare progetti ben strutturati e con i migliori obiettivi… Fatevi avanti e non abbiate paura di proporre!

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