L’ESTATE DEL TCHOUKBALL ITALIANO: DAI MONDIALI ANTIRAZZISTI AI PASSAGGI TELEVISIVI SU SKYSPORT, PASSANDO PER I CAMPIONATI MONDIALI DI TCHOUKBALL IN TAIWAN E GLI EVENTI APPROVATI DALLA FEDERAZIONE E FINALIZZATI ALLA DIFFUSIONE CHE RESTANO “SEGRETI” A CLUB E TESSERATI, FINENDO PER DIVENTARE UNA “VACANZA” TRA POCHI ELETTI.

11709517_878245472249874_7248950866369103146_n Un’estate movimentata e sicuramente fruttuosa dal punto di vista mediatico quella del #tchoukball italiano. L’ennesima partecipazione ai Mondiali Antirazzisti di Castelfranco Emilia ha garantito al movimento diversi passaggi sui media nazionali.
Anche il solo veder accostato il tchoukball agli sport tradizionali e ben più noti sulle pagine dei quotidiani più importanti è motivo di soddisfazione per una disciplina sportiva così giovane e dotata di enormi potenzialità.
La premiazione di tutto il movimento sul palco dei Mondiali Antirazzisti è stato il coronamento di un bel lavoro di squadra, coordinato da tchoukers di diversa provenienza geografica.
Anche il messaggio contro le discriminazioni campeggiante sullo striscione realizzato dalla Uisp in occasione dei playoff di serie B tenutisi a Caserta e presente anche sul palco e sui campi dei Mondiali è da considerare una vittoria per il tchoukball italiano.
Altra vittoria può considerarsi quella ottenuta a livello mediatico con i due recenti passaggi su SkySport.
10981353_868993206509501_1979356713556813918_nAnche in questo caso trattasi di una vittoria di tutto il movimento, che ha spinto e non poco sui social e non solo richiedendo a gran voce la possibilità di presentare la nostra disciplina sulla nota emittente televisiva dedicata allo sport.
Proprio in occasione del secondo servizio dedicato al tchoukball è stata presentata la Nazionale Italiana che in questi giorni è a Taiwan per giocarsi i Campionati Mondiali, dove difenderà il secondo posto conquistato 4 anni fa a Ferrara.
Una spedizione finanziata in parte attraverso una campagna di crowdfunding che, dopo gli stenti iniziali, ha raggiunto l’obiettivo prefissato in partenza.
Altro segnale positivo dell’unità del movimento (nonostante qualche errore di comunicazione iniziale avesse minato la serenità del progetto).
Sin qui solo note positive dunque, se non fosse che la tanto decantata unità viene meno quando si tratta di contemperare la diffusione con finalità strettamente personali.
Ed ecco che siamo venuti a sapere che da tempo, più o meno in segreto, alcuni tchoukers stanno organizzando con l’avallo ed il supporto federale una sorta di “tchoukarovana” che nei giorni di agosto percorrerà in camper tutta la costa adriatica con l’obiettivo principale di diffondere la nostra disciplina sportiva sulle spiagge. Iniziativa lodevole, ben pensata ed originale, se non fosse che è ancora oggi rimasta “sottocoperta”, a pochissimi giorni dall’inizio del “tour” dimostrativo.
L’opinione in merito è che si stia perdendo una grande occasione sia a livello mediatico (un’idea del genere doveva essere resa pubblica e diffusa su social e media molto tempo prima) che di partecipazione del movimento.
E così ci sembra che quello che poteva rappresentare un grande evento di diffusione e partecipazione, senza “pubblicità” e senza coinvolgimento di tutto il movimento del tchoukball italiano, finirà per essere una semplice vacanza “inter paucos” (in parte finanziata da “Tchoukball Italia” per quanto riguarda materiale tecnico e di gioco).
Non sappiamo i motivi per i quali quest’iniziativa sulla carta interessantissima sia stata gestita ed organizzata in questo modo.
10402924_1109430309084476_2684300428642234490_nNon sappiamo perché sia rimasta “segreta” finora e non sia stata invece pubblicizzata già da tempo e diffusa tra tutti i club ed i tesserati potenzialmente interessati a partecipare.
Sappiamo che un camper può ospitare solo poche persone, ma ciò non toglie che coloro che avrebbero avuto voglia di partecipare si sarebbero potuti organizzare autonomamente per seguire la carovana.
Alcuni tchoukers casertani, ad esempio, avrebbero voluto partire in auto per seguire le tappe più vicine, ma ad oggi non possono farlo perché ancora nulla è stato reso palese.
E difficilmente potranno ancora organizzarsi visti i tempi ormai fin troppo ristretti.
Insomma, provocatoriamente sembrerebbe che l’idea degli organizzatori fosse proprio quella di volersi fare una vacanza (in parte sovvenzionata) sfruttando il tchoukball, piuttosto che creare un evento di diffusione che, se propagandato con largo anticipo o comunque diffuso a tutti i club ed ai potenziali tchoukers interessati, avrebbe potuto rappresentare una delle idee più interessanti e coinvolgenti degli ultimi anni per il movimento, oltre che ulteriore segnale di unità e capacità aggregativa del tchoukball italiano.
Ed invece, come spesso è accaduto negli anni in questo mondo, ognuno ha guardato prima al proprio orticello e poi al bene del movimento.
E così la “tchoukarovana” estiva sarà senz’altro una bella vacanza per i giocatori coinvolti, ma finirà per essere un’occasione persa sia a livello mediatico che dal punto di vista del coinvolgimento di tutto il movimento e dei suoi tesserati, totalmente ignari rispetto all’iniziativa.

a cura di Marco Proto
Tratto dalla pagina FB del Caserta TB

Informazioni su puntoregalato

Tchoukball italiano
Questa voce è stata pubblicata in articoli dei club, TchouKarovana, TORNEI AMATORIALI. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...