La nuova sfida del Tchoukball italiano: da vincere insieme‏

Inoltriamo la lettera scritta dal presidente FTBI Patrizio Fergnani

11009896_908476612541952_3791554989937602071_nOggi, 3 giugno 2015, esce il nostro progetto di Crowfunding sulle piattaforma Eppela http://eppela.com/ita/projects/2999/la-nazionale-italiana-vola-a-taiwan: è un tentativo che durerà 40 giorni e ci dirà molto sul nostro futuro.
L’obiettivo è raggiungere 6.000 euro per sostenere meglio la trasferta delle nostre nazionali ai mondiali di Taiwan e Singapore: il contributo andrà per entrambe le squadre anche se (per essere più incisivi) si è scelto di spingere con la campagna comunicativa solamente sulla nazionale senior.
LA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI CI DEVE COINVOLGERE TUTTI: i motivi sono presto detti.
1. Ogni euro raccolto sarà a favore di tutto il Tchoukball italiano. Meno risorse spendiamo per le nazionali (allenamenti e trasferte in giro per il mondo) e più ne rimangono per sostenere la diffusione, le società, i campionati.
2. La raccolta è pubblica e, come si vede sul sito di Eppela, continuamente aggiornata. Raggiungere l’obiettivo anche in tempi rapidi ci permetterà di farci conoscere di più. Il sito di Eppela parlerà di noi e si aggiungerà a tutta la necessaria campagna che ognuno di noi dovrà fare attraverso i propri strumenti social.
3. La ricerca di fondi ci permetterà di verificare la nostra reale capacità di coinvolgere persone a sostegno del Tchoukball. Non raggiungere l’obiettivo sarebbe davvero un pessimo segnale per un movimento come il nostro che ambisce a riconoscimenti importanti a livello nazionale fino a pensare (addirittura!) ad un futuro riconoscimento da parte del CONI. Non arrivare a raccogliere 6.000 euro vorrebbe dire che siamo molto più marginali di quello che sostiene chi ci critica e un po’ ci prende in giro.
Faccio un po’ di conti, per provare a spiegarmi meglio. All’assemblea in cui sono stato eletto presidente i maggiorenni aventi diritto al voto erano 205. A questi aggiungiamo i minorenni ed arriviamo a raddoppiare: siamo 400. Poi sommiamo i nuovi arrivati, gli ex giocatori, gli appassionati che vengono solo a Rimini e ai vari tornei locali, i tchoukers che si preparano per debuttare in campionato (Perugia, Pegognaga, Bologna, Siena…), gli insegnanti ed i ragazzi che incontriamo nelle scuole.
Credo di non essere smentito se sostengo che la reale portata del nostro movimento supera i 600 contatti certi, certificabili e raggiungibili. Non è una banalità dire che” bastano 600 persone che offrono 10 euro ed il risu ltato è già raggiunto”.
Già così sarebbe un buon risultato…ma non basta! La nostra ambizione non è quella di rimanere fra di noi ma è quella di coinvolgere altri, far sì che il nuovo canale di finanziamento venga alimentato anche (e soprattutto) dalle persone che ci stanno attorno, ci guardano con simpatia e magari qualche volta ci hanno detto “mi piacerebbe fare qualcosa per voi…”.
Il “bel gioco” a cui siamo chiamati questa volta è vincere la sfida che non è solo quella della raccolta di fondi ma è quella di dimostrare la solidità del nostro movimento: arrivare al più presto a vedere la scritta “Finanziato” sulla pagina di Eppela e registrare che la cifra va ben al di sopra di quella minima, dato che non è previsto un limite massimo.
Per farlo ci possono aiutare il/la profe di educazione fisica, il bottegaio del rione, il parroco, l’amico imprenditore, l’assessore che fa i bei discorsi alle nostre manifestazioni, gli zii che vivono in un’altra città (o nazione!)…non c’è che l’imbarazzo della scelta! (io ho fatto già il mio personale elenco e ho trovato 16 persone da stressare sistematicamente per i prossimi 40 giorni e ho preparato un’email/messaggio personalizzato da mandare a partire da oggi…)
La fantasia non manca: serve mantenerla con costanza non avendo paura di chiedere, di proporre, di accompagnare nella procedura, di insistere un po’…niente di nuovo per noi che per farci conoscere abbiamo dovuto investire tempo e pazienza per spiegare cosa fosse il Tchoukball!
Anche questa è diffusione, anche questo tentativo è un modo per costruire insieme il nostro domani: mentre in campo ci alleniamo per fare il “back”, fuori lavoriamo per il “forward”, il “lancio” che ci proietta nel futuro.
Dai che ce la facciamo!
3 giugno 2015
Presidente TchoukBall Italia
Patrizio Fergnani

Informazioni su puntoregalato

Tchoukball italiano
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