Quattro chiacchiere da bar con … Jacopo Ferrario Sardi

Fra poco, questa estate, la nazionale italiana sbarcherà a Taiwan per giocare i mondiali di tchoukball.
Che ambiente incontreranno?
L’abbiamo chiesto al tchouker Jacopo Ferrario  Sardi l’estate scorsa ha vissuto per ben 6 settimane in questo Stato.
Un intervistone che sicuramente illuminerà gli azzurri aiutandoli a farli passare per taiwansi solo un po’ più alti.

Ciao Jacopo. Quest’estate quando tutti noi del Tchoukball con la testa e/o col corpo eravamo in Germania tu eri in pianta stabile a Taiwan. Come mai questa scelta fuori dagli schemi, ma comprensibile, visto che l’hai fatta tu?
10472780_10152570196436293_3742852817248725860_nCiao Botta! Tutto nasce dal fatto che la mia Università offriva diverse mete interessanti per l’estate e, tra le varie proposte, c’era anche una summer school di sei settimane a Taiwan, presso la National Chengchi University. Da un po` mi stavo interessando alla cultura cinese ed essendo, tra l’altro, l’unica tra le varie destinazioni a non prevedere la presenza di altri italiani, ho pensato che potesse essere una buona occasione per scoprire un pochino l’Asia. In più ho colto l’occasione per iniziare a studiare la lingua cinese che ho scoperto essere davvero affascinante e molto difficile!

Che Paese ti è sembrato Taiwan?
10606048_10204927919222570_5744834108168980296_nUno dei posti migliori al mondo! La vacanza a Taiwan è stata tra le più belle della mia vita sinora! Sicuramente perché` una vacanza di sei settimane non ti capita tanto spesso, ma soprattutto per le persone che ho incontrato! A Taiwan la gente è veramente gentile e disponibile: ho avuto occasione di conoscere diversi giovani Taiwanesi ed è stato davvero un piacere trascorrere del tempo con loro, mentre mi portavano a vedere posti belli e sempre nuovi. Da casa, vedendo l’isola sulla cartina credevo che sei settimane sarebbero bastate per girarla in lungo e in largo (se pensi che la superficie di Formosa, il nome dell’isola, è inferiore a quella di Lombardia e Piemonte messi insieme…) ma non è stato così e sebbene abbia speso gran parte del mio tempo libero a fare turismo assieme ai tanti studenti internazionali con cui ho condiviso quest’esperienza, ci sono ancora tanti tanti luoghi che non ho visto e per cui varrebbe la pena tornarci!

Mi dai un esempio di gentilezza Taiwanese?
10577203_10203377812679241_8433802688054470880_nFin dal primo giorno, quando non sapevo come raggiungere quella che avrei imparato a chiamare ‘casa’ ho ricevuto molte offerte di aiuto spontanee dei passanti, che mi vedevano (letteralmente!) spaesato. Una delle prime sere volevo tornare col taxi, ma non ero effettivamente ancora in grado di chiederlo in cinese: dopo essere riuscito a chiarire quale fosse la mia destinazione, il tassista ha preso carta e penna e ha scritto l’indirizzo in caratteri cinesi su un bigliettino, che poi mi ha consegnato, così che le volte successive avrei soltanto dovuto mostrare quello.

Voglio entrare un po’ più nello specifico trasformandoti in un novello Cicerone. Se il Botta si reca a Taiwan, e non è un caso che parto da questa domanda, che cosa deve mangiare e che cosa no? … Naturalmente fammi la descrizione dei piatti. Voglio l’acquolina in bocca.
11009488_10206022255663566_1427161804_oAllora, (anche) parlando di cibo, Taiwan è un paradiso! Non potrò descriverti gli ingredienti perché` il più delle volte indicavo scritte cinesi di cui non conoscevo il significato accompagnando il gesto con ‘yī gè, xièxie’ (letteralmente ‘uno di questo, grazie’) e, seppure il più delle volte non avessi la benché minima idea di che cosa stessi ordinando, non sono mai rimasto deluso… tutto l’opposto! I posti migliori per sperimentare piatti nuovi sono i night market, dei mercatini notturni pieni di bancarelle dove si può trovare di tutto! Ai due lati della strada (e anche in mezzo) ci sono infatti negozi e bancarelline che vendono vestiti, souvenir, incensi, valige, the e teiere, portafogli, oggetti di artigianato, peluche, statuine … (et cetera) ma a farla da padrona sono quelle che offrono cibi tradizionali e rivisitazioni degli stessi a prezzi molto contenuti! Ecco, per darti un’idea della varietà ho trovato bancarelle che vendevano: spaghetti di tutti i tipi, fritture miste, spiedini, calamari e pesci vari grigliati, pollo fritto (il mio preferito: jī pái!), zuppe, riso coi condimenti più disparati, ravioli cinesi, piatti di carne, salsicce … e poi i dolci, cose davvero assurde, panini dolci e salati con i ripieni più impensabili! E poi ancora la frutta, che lì è eccezionale.11000936_10206022255943573_30059248_o Devo fermarmi qui perché` mi sta tornando un appetito che, già so, non potrò saziare finche` non sarò nuovamente, chissà quando, da quelle parti! (Penso che l’acquolina, a sto punto, sarà venuta anche a te). In ogni caso poi, parlando con persone provenienti da diverse parti dell’Asia ho scoperto che Taiwan è effettivamente famosa per la sua gastronomia, e tutt’ora, quando in Italia al ristorante cinese racconto di essere stato a Taiwan le persone esclamano ‘Ah! Li si mangia bene! ’ Per concludere posso dirti che non è passato un giorno senza che assaggiassi qualcosa di nuovo e di piatti da provare ce ne sarebbero stati ancora tanti. Se dovessi andarci il mio consiglio è di farti tentare dalle cose che vedi in giro e provare un po` di tutto.

Che cos’è la cosa più strana che hai mangiato?
11002798_10206022259423660_405994075_oBeh, come ti dicevo, non so propriamente di che mi sono sfamato: magari uno dei piatti che ho mangiato era fatto con qualcosa di davvero strano e neppure lo sapevo! La cucina in Asia sperimenta accostamenti che noi solitamente non consideriamo, come il dolce col salato, o magari anche col piccante. Ti assicuro però che, dopo il primo impatto (quando proprio non te lo aspetti!), ti ci assuefai! Per farti un esempio ho trovato degli strani lecca-lecca: a colpo d’occhio sembrerebbe uno dei nostri, una caramella dolce su uno stecchino; dentro però c’è una nocciolina salata. La prossima volta che ci vediamo te ne porto uno, poi mi dirai!

Non dico il professor Barla perché tanto farebbe le foto ma la signora Barla viene a Taiwan e non vuole vedersi tutte le partite di un ipotetico mondiale, che cosa può fare da turista?
11002453_10206022260623690_1083961103_oCi sono un sacco, ma proprio un sacco, di cose di vedere! Solo nella capitale ci sono diversi musei (ricchissimi di reperti provenienti sia dalla Città proibita che dal palazzo imperiale di Nanchino) primo fra tutti il National Palace Museum e numerosi Monumenti (Chiang Kai Shek memorial, Sun Yat-sen memorial e molti altri). E ancora: il panorama dall’Elephant Mountain, il lungofiume di Tamisui, i mercatini di cui ti parlavo, e i numerosi parchi cittadini! Poi basta camminare un po` a caso per scoprire templi e tempietti un po` dappertutto. C’è lo Zoo, dove tra i tanti animali puoi vedere anche i Panda, oppure le sale da The di Maokong, dalle cui terrazze è possibile ammirare il tramonto sorseggiando una tazza di ottimo the locale. Poi che altro? Le terme di Beitou sono un’esperienza davvero imperdibile. Se invece si cerca qualcosa di più moderno, la vista dal Taipei 101, che coi suoi 509 metri di altezza è stato dal 2004 al 2010 l’edificio più alto del mondo, merita la coda chilometrica che si fa per salirci. Poi, in giro per l’isola, trovi diversi parchi nazionali, il Lago del Sole e della Luna e le spiagge della costa orientale, dove ho potuto provare a surfare per tre giorni! E vicino a Kaohsiung, dove si terranno i mondiali, consiglio assolutamente la spiaggia del parco di Kenting.La signora Barla può star tranquilla, che da visitare di bei posti ce n’e`.

Da turista qual è la “cosa” che più ti ha colpito?
10998714_10206022254743543_1890234027_oMah, da italiano, trovarsi finalmente in un paese dove le cose funzionano, i mezzi pubblici sono in orario, le strade sono pulite, nessuno (nonostante l’assoluta assenza di cestini dell’immondizia per strada) sporca in giro… dove abbondano aree verdi, parchi e parchetti, con strutture sportive belle e funzionanti … Sempre a questo proposito sorprendente è il livello di sicurezza, figlio della diffusa onesta`: sono persuaso del fatto che, se avessi abbandonato il mio portafogli per strada la mattina, lo avrei ritrovato nello stesso punto, intonso, la sera! Quello che mi è davvero piaciuto però è stato vedere le differenze, soprattutto nei dettagli: si vede proprio come la cultura orientale e quella occidentale, avendo avuto uno sviluppo del tutto indipendente (o quasi), abbiano dato risposte diverse agli stessi bisogni. Cerco di spiegarmi meglio prendendo ad esempio le bacchette cinesi (con le quali, tra l’altro, dopo sei settimane di uso continuativo e ininterrotto sono ormai un drago!): il bisogno era lo stesso (portarsi il cibo alla bocca) ma mentre qui abbiamo inventato la forchetta, lì le bacchette. Ecco, di queste situazioni, anche molto meno evidenti, ce ne sono tante e vederle nel concreto delle piccole cose è molto bello.

Alla sera, l’Adriano Patruno della situazione, dove deve andare per “socializzare” con indigene del luogo e fare serata?
11009422_10206022259863671_317563854_oAnche sotto quel profilo, i divertimenti non mancano.Come ti dicevo sono molte le località che meritano di essere visitate anche la sera (night market, punti panoramici …) ma se sei in vena di festa dura ti dico che i Club attorno al Taipei 101 praticano una simpaticissima formula: paghi all’ingresso (dai 10 ai 20 euro) e poi bevi quanto vuoi! Socializzare poi non è difficile perché` lì sei tu ad essere ‘esotico’, quindi puoi attaccar bottone più o meno con chi ti pare …

C’è qualche frase che detta in inglese od italiano oppure in qualsiasi altra lingua risulti sconveniente nella lingua del luogo? Il classico Roma per toma ma in salsa commedia sexy all’italiana.
10540901_10152576749161293_2830110447751874462_nFrasi sconvenienti in cinese, ancora, non ne ho imparate. Anche se dire Roma per toma, in cinese, è tremendamente facile! Durante le lezioni che ho seguito li`, quando l’insegnante ci chiamava per dire la nostra frasetta, usava una serie di appellativi, tra i quali ‘ni-ga’ (‘ni’ significa ‘tu’ e assieme a ‘ga’ vuol dire, all’incirca, ‘tu/proprio tu’ – evito di entrare nello specifico che non sono del tutto certo di quello che sto dicendo e rischio di dire cavolate). Ecco, uno dei miei compagni statunitensi era nero! Non credo serva che ti spieghi a cosa assomiglia, in inglese, il suono di quest’espressione. La cosa ridicola è che praticamente l’unico a cui dicesse ‘ni-ga’ (tutte le volte!) era appunto il povero Brandon! Anche dopo aver scoperto la spiegazione non abbiamo però smesso di ridere ogni volta che lo sentivamo.

Ora leviamoti il ruolo da guida turistica con l’ombrello sotto braccio e approfondiamo la tua personale esperienza. Come si sviluppa il Tchoukball Taiwanese. In Italia abbiamo una serie A ed una B, con tornei amatoriali sparsi per il bel Paese… lì invece com’è?
Per quanto io abbia provato a farmelo spiegare più di una volta i ragazzi con cui mi sono allenato si sono dimostrati piuttosto reticenti in merito. Secondo quanto ho carpito c’è almeno un campionato (a Taiwan ci sono almeno due Federazioni ‘contrapposte’) e tutti i giocatori della nazionale di Mister Fang giocano nella stessa squadra, vincendo più o meno tutti gli anni.

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Di sicuro hai avuto diverse esperienze di gioco. La più importante è quella con la nazionale Taiwanese con cui hai fatto diversi allenamenti. Com’è nata questa unica e rara possibilità che sicuramente farà morire di invidia Giko?
11000938_10206022255703567_1405290669_oMai avrei sperato di potermi allenare con la nazionale Taiwanese! Una volta prenotato il biglietto aereo ho pensato che l’esperienza a Taiwan sarebbe potuta anche essere un’occasione per poter giocare un pochino a Tchoukball, magari potendomi allenare con qualche squadra, così ho scritto una mail al caro Chris [Presidente della Federazione Internazionale Tchoukball N.d.R.] e mi ha subito risposto, spiegandomi che a luglio gran parte delle squadre facevano la pausa estiva ma che a Taipei (città dove avrei risieduto) c’erano i ragazzi della nazionale che si stavano preparando per gli Asia Pacific Tchoukball Championship. Cosi`, il primo fine settimana che ero lì ho preso la metro, attraversato la citta`, e dopo un’ora ero ad allenarmi assieme ai giocatori più forti del mondo!

Come è stato allenarsi con la nazionale Taiwanese? Che tipo di allenamenti hai fatto? Diamo qualche utile consiglio a Fergy che male non gli fa, e levami dalla mente quell’immagine derivata dai miei cartoni sportivi giapponesi anni ’80 dove se a pallone non si combatteva con un caimano in bilico su una corda a venti chilometri d’altezza fra le Alpi con sulle spalle un guscio di tartaruga di 1000 quintali non era da accostarsi alla definizione di allenamento…
10524740_662294253861220_4236637148690076411_nNon puoi immaginarti l’emozione! All’inizio ero davvero impacciato, sbagliavo i passaggi e anche le cose più basilari. Poi sempre meglio! E` stato molto molto bello: loro erano davvero gentili e continuavano a rispondere a tutte le mie domande e curiosità (per quanto possibile, visto che solo un paio di loro hanno un livello di inglese tale da poterci conversare, ma trattandosi soprattutto di Tchoukball ci si capiva bene anche a gesti). Alla fine, col fatto che avevo diversi corsi ed ero spesso impegnato, non sono potuto andare a tutti gli allenamenti a cui mi invitavano: loro si allenavano 4 volte a settimana! In totale mi sono allenato con loro 8 volte, cambiando spesso il giorno, e così mi sono potuto fare un’idea del loro carico di lavoro: gli allenamenti sono molto lunghi (3 a volte anche 4 ore) ma con diverse pause, anche dovute alle temperature ben al di sopra dei 30 gradi con livelli di umidità inimmaginabili. Ogni tanto facevamo solo preparazione fisica: corsa, andature, scatti e percorsi a stazioni, intervallati da esercizi sui passaggi. Altre volte si lavorava più sull’attacco e la difesa. Allenamenti sul gioco invece non se ne facevano praticamente mai: ho visto una sola ‘partitella’, Taiwan A vs Taiwan B, l’ultimo giorno prima dell’evento internazionale (tra l’altro spettacolarissima, che se non fosse stato per le regole che non consentivano alla seconda squadra Taiwanese di accedere alle fasi finali, sarebbe effettivamente stata la finale degli APTC!). Tutti gli allenamenti tecnici (non quelli fisici perché` eravamo già adeguatamente sfiniti) terminavano con un massacrante esercizio che prevedeva: 8 salti sul posto, otto flessioni, 30” di addominali, 30” di dorsali, 30” di sgambettamenti vari, un paio di andature e altra roba che adesso non ricordo, il tutto da fare 3 volte consecutive! Dopo quello, stramazzavamo al suolo per cinque minuti buoni… (pero` il guscio di tartaruga a me non lo hanno dato, ce n’erano pochi e lo hanno tenuto loro che ne avevano piu` bisogno di me). Una cosa divertente che ho scoperto è che i ragazzini delle nazionali U14 e U18 assistono a tutti gli allenamenti dei giocatori più grandi per provare a carpirne i trucchi e i gesti. Ma la cosa migliore, per me che mi allenavo con loro, era che per tutto il tempo stavano ai lati del campo pronti a correre per recuperare il pallone. Nelle pause ammetto di averne approfittato: io provavo i tiri e se la palla rotolava via me la riportavano loro!

Che tipi sono i giocatori della nazionale di Taiwan? Simpatici o se la tirano da morire perché tanto ogni evento lo vincono loro?
10701984_10203868640423885_4312580274521356691_nCon loro mi sono trovato davvero molto bene: ho avuto un paio di occasioni per starci assieme anche dopo gli allenamenti e li ho trovati molto alla mano e disponibili! Sempre pronti a scherzare, sempre sorridenti. Non vedo l’ora che vengano in Europa per qualche competizione per poterli rincontrare!

.. e Mister Fang?
Mister Fang lo si vedeva solo all’inizio dell’allenamento: ho scoperto infatti che lui non allena direttamente la squadra ma si limita a dare delle pennellate di rifinitura. In ogni caso tutte le volte che l’ho incontrato è stato molto gentile.

Ti trasformo in un attimo in Mata Hari come da buona fatina turchina quale sono. Che tecniche segrete hai carpito? Come si fa il “balzo della tigre” e in che modo lo possiamo sconfiggere?
10492211_10152576741781293_879061578534382204_nHo capito molto di più sul loro modo di fare Tchoukball: per esempio mi sono reso conto che, se volessi riorientare il mio Tchoukball alla luce di quanto ho visto, dovrei ricostruirlo ripartendo per molti aspetti dalle basi, ma sinceramente mi va bene anche così😀
Il fatto è che hanno praticato questo sport ben più a lungo di noi e il loro movimento è ad un livello di maturità estremamente più avanzato rispetto al nostro … comunque per poter vincere una partita con loro dobbiamo aspettare di poter dedicare al Tchoukball molto più tempo: loro come ti dicevo si allenano 4/6 volte la settimana e ogni sessione dura davvero tante ore.

Quest’estate i mondiali si giocheranno a Taiwan. In Germania è scoppiata la critica della vischiosità del pallone. Sicuramente il pallone sarà lo Yellow e certamente avrai imparato qualche tecnica difensiva idonea per colmare questo handicap. Ce la racconti di nuovo, visto che ti ho già usato come consulente in un’altra occasione?
Il fatto è che mentre da noi si insegna a difendere anche col corpo, loro usano esclusivamente le mani. Certo, anche qui in Europa se riesco a fermare la palla solo con le mani è meglio, ma difendere il pallone tra le mani e l’addome è più che accettato, mentre a Taiwan no. Lì insegnano il ‘metodo del cerchio’ di Mister Fang, di cui, ricordo, si era parlato molto qualche anno fa anche qui in Italia: con quel sistema si difende sempre e solo con le mani, e mai col corpo/busto, che si deve spostare, ma non per fermarci la palla contro: sono le mani che devono sempre trovarsi tra palla e busto. Per questo motivo lo Yellow, col loro gioco, non diventa mai scivoloso (la critica più comunemente mossa a quel pallone è infatti questa), come invece accade da noi, dove tante volte fermi il pallone sull’addome sudato e poi la palla diventa una saponetta.

Cambiamo leggermente discorso… Quest’estate mentre in Europa c’erano i giochi europei e i Africa i giochi africani, in Asia si disputava Asia Pacific Tchoukball Championship. In pratica gli ‘Europei Asiatici’. Tu c’eri. Che manifestazione hai visto nel generale?
10998162_10206022254903547_822702361_oL’evento mi è piaciuto molto e c’erano una serie di trovate davvero carine, come la possibilità di fare delle foto commemorative gratuitamente (vedi quelle che ho fatto coi miei amici della nazionale Taiwanese), oppure un muro dove lasciare dei post-it di incoraggiamento per i ragazzi delle diverse squadre… Gli APTC sono però durati solo tre giorni e io mi aspettavo più pubblico, ma nel complesso davvero un evento molto bello.

I mezzi di comunicazione parlavano di questo evento oppure erano come da noi quando ci sono stati i mondiali di Ferrara 2011? Cioè articoli locali solo sui Fergnani, lì se ci son stati saranno stati tutti improntati su mister Fang; e con una mega sintesi di 30 minuti su Finali e semifinali maschili e femminili passati i quinta serata su Rai Sport a far da concorrenza a Corrado Fumagalli ed Emanuele Tramacere ed alla loro tv piccante.
11002948_10206022255303557_1219846211_oIl fatto è che per leggere un giornale in cinese devi conoscere diverse migliaia di caratteri e aver studiato la lingua a fondo, mentre la tv non l’ho mai vista, ma anche lì non c’avrei capito nulla, quindi non posso esprimermi con assoluta certezza. Quel che ti posso dire è che il Tchoukball non è tanto conosciuto quanto noi si pensi: gli sport più conosciuti e amati sono il Baseball, il Badminton, la Pallavolo, il Basket …

In generale qual è il rapporto fra Tchoukball e comunicazione? Quando mi dicono che a Taiwan il Tchoukball è uno sport di Stato mi immagino tutti i nazionali assunti dalla guardia di finanza e con le tv che si contendono a suon di dollari la messa in onda delle partite programmate a spezzatino.
11009505_10206022259903672_2085121602_oEh no. Quando sono arrivato mi aspettavo di trovare la gente che ci giocava nei prati, o cose cosi`, ma mi sono dovuto ricredere. Quando all’inizio chiedevo del ‘Tchoukball’ poi ero davvero sconsolato, in quanto nessuno lo conosceva: poi ho scoperto che lì usano un nome diverso 巧固球 (si pronuncia all’incirca ‘ciau gu cio’ – il che è anche buffo dato che per il nostro sport era stato scelto un nome, diciamolo anche un po’ ridicolo, ma onomatopeico, proprio per evitare che fosse tradotto). Svelato l’arcano del nome ho potuto constatare che effettivamente la maggioranza dei giovani sa di cosa si tratta, ma nessuno dei Taiwanesi che ho incontrato era a conoscenza del fatto che la loro nazionale è la migliore al mondo e vince sempre tutto. Comunque il nostro sport lì è effettivamente lo sport nazionale, ma delle scuole, in particolare di quelle elementari e medie, e per questo motivo molti lo considerano più che altro un gioco per bambini.

Torneando agli APTC: che Tchoukball hai visto? Com’è il livello del Tchoukball in Asia? C’è qualche squadra interessante oltre Taiwan e Singapore?
10999824_10206022254063526_953127230_oBeh, c’è Macao che gioca già da un po` e non è affatto male. Molto interessanti e in forte crescita sono le Filippine e la Malesia. Poi ho scoperto dell’esistenza del Tchoukball in Corea del Sud, Giappone e Bangladesh; ovviamente queste ultime devono ancora crescere ma il fatto che anche lì il nostro sport stia vivendo un’espansione geografica è molto positivo. Da ultimo rimarchevole è stata la partecipazione della Cina: non sapevo avessero una squadra e vederli giocare e chiacchierare coi Taiwanesi, alla luce della dolorosa storia che hanno alle spalle è stato molto bello. Dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quali barriere sia in grado di abbattere lo sport. Quanto al gioco diciamo che devono crescere e parecchio, ma almeno in altezza no! Si direbbe che i cinesi abbiano optato per squadre di Tchoukball il cui organico è formato da ex giocatori di pallavolo, o qualcosa del genere (non sono riuscito ad appurare direttamente) fatto sta che erano tutti, sia uomini che donne, davvero alti e di età in gran parte superiore ai trent’anni. E ovviamente ci sono gli insuperabili Taiwanesi, che in finale hanno rifilato un 79 a 48 a Singapore!

Nei prossimi mondiali fra umani, quindi esclusa Taiwan, l’Italia od un’europea li possono secondo te vincere o Singapore è più forte?
10540901_10152576749161293_2830110447751874462_nTi dirò`, Singapore è un’ottima squadra e tenuto conto della novità del progetto Italiano bisognerà vedere il responso del campo (ricordiamo che però a Ferrara l’Italia aveva vinto). Credo in ogni caso che l’Austria ce la farebbe. Dovessi fare un pronostico su Italia-Singapore ora, un po’ a scatola chiusa, direi che vinciamo noi! (ma attenti al ragazzino che gioca ala destra, che è micidiale!)

Ci racconti qualche aneddoto spassoso che ti è capitato da quelle parti? Anche lì c’è qualche Taiwanese che viene scambiato per Botta?
10570480_10204306515931145_8219659222257722775_nUn Botta taiwanese non l’ho incontrato! Però sai che si dice che tutti i cinesi siano uguali? Ecco, devo ammettere che all’inizio hai davvero quell’impressione, anche se dopo poco ti rendi conto che è un falso mito. La prima settimana però ero stato ad una fiera assieme ad una mia amica Taiwanese. Ad un certo punto l’ho persa di vista e, benché fossimo entrambi nello stesso stand, ci sono voluti due minuti buoni di sconforto per ritrovarla (e meno male mi ricordavo com’era vestita)! Oppure ancora, quando sei lì sei piuttosto abituato, soprattutto se esci un pochino dalle zone centrali, ad essere uno dei pochi/pochissimi occidentali. Mentre stavo visitando il Parco Naturale di Taroko (un posto davvero molto bello) un turista Taiwanese, notandomi, ha voltato la telecamera con cui stava riprendendo una cascata e mi ha inquadrato salutandomi, manco fossi stato un animale raro!

Ma è vero che sei tornato nel Varese perché credevi di giocare con Botta? E come l’hai presa quando hai visto che il Gabibbo di turno era in realtà Pietro?
Il ritorno nel Varese è stato un regalo dei miei compagni del Venegono… comunque si, Botta, ci ho sperato fino all’ultimo che fossi tu!😀

Stiamo su questo andazzo burlesco… in molti sospettavano ai mondiali di Ferrara che alcune ragazze della nazionale femminile Taiwanese fossero in realtà degli uomini. In che modo hai sfatato questa leggenda metropolitana? … L’hai sfatata vero?
10516733_10152339606624353_5565251169106524204_nHo provato a parlare con le ragazze della nazionale più di un paio di volte ma le uniche risposte che ho ottenuto sono state delle risatine…

Che cosa ci hai portato di bello come ricordo dal posto dove il made in Taiwan non è di importazione?
La prima volta che passi da queste parti ti offro una tazza di the cinese: mi son portato dietro tutto il necessario!

Una volta vedendo una puntata di “turisti per caso” dedicata al Giappone ho visto per la prima volta il navigatore. Hai visto qualche oggetto particolare che a breve potrebbe diventare di uso comune qui? In fondo abbiamo poco in Italia che non porta il marchio “made in Taiwan”.
Un ritrovato tecnologico che credo presto o tardi arriverà anche qui sono delle macchinette, tipo autovelox, che lì sono presenti su tutta la rete autostradale, in grado di rilevare se il conducente sta guidando col telefonino… Italiani tremate! Una cosa che dovremmo importare, ma è già presente in molte nazioni europee, sono i minimarket 24/7: la comodità di andare a fare la spesa quando ti pare è straordinaria (io ci andavo spesso alle quattro del mattino, ad esempio). Diciamo però che sono molte le abitudini Taiwanesi che mi sarei volentieri portato a casa. Comunque mi sento di fare una ‘previsione’: nei prossimi decenni l’egemonia economica della Cina porterà con se, sempre più forti influenze culturali, quindi, secondo me, saranno molte le cose di lì che diverranno di uso comune qui…

Concludo: un tuo pensiero personale su Taiwan e la tua esperienza…
10455994_10204445904535773_2476481381488369809_nAndare a Taiwan è stata una delle più belle esperienze che mi siano capitate: mi è servito per cambiare e ampliare davvero le mie prospettive. Oltre a scoprire l’Asia, dove spero di trascorrere un bel po’ di tempo nei prossimi anni (incrociamo le dita!) ho conosciuto moltissimi ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e trascorso settimane indimenticabili! Anche ora, a distanza di diversi mesi, mi entusiasmo ricordando tutti i posti e le persone che compongono il mosaico che ho in testa ogni volta che penso a Taiwan. In più ho iniziato a studiare il cinese, una lingua davvero bella e musicale nella quale ilsignificato sembra nascondersi nei dettagli.

Insomma, dalla quantità di punti esclamativi sparsi nelle risposte credo si evinca quanto mi sia piaciuta Taiwan. Consiglio a tutti di andarla a visitare: io spero di tornarci presto!

Informazioni su puntoregalato

Tchoukball italiano
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