Caro Presidente della FITB Cris, o come la chiamo affettuosamente io italianizzandoti Cristiano…

Caro Presidente della FITB Cris, o come la chiamo affettuosamente io italianizzandoti Cristiano;
ti scrivo questa lettera da tchouker a tchouker, da amici del tchoukball perché non capisco più la situazione in cui mi trovo e si trova il tchoukball.
Ti spiego meglio…
Da qualche giorno gira la voce qui in Italia alquanto inquietante che tu, mister Fang e tutto il tchoukball di Taiwan volete “evitare” il nostro Paese, e alcune voci peggiori dicono tutta l’Europa, per un bisticcio che hai avuto su Facebook con Francesco “Chicco” Pellitteri.
Queste voci di corridoio raccontano che a capadonanno (o giù di lì) il buon Francesco, col suo fare saccente al limite della sopportazione, ha commentato col suo profilo personale di FB la tua lettera di fine anno da presidente della FITB accusando il fatto che l’hai scritta nella tua lingua madre.
Da questa affermazione sua personale, da quando si mormora, è nato un parapiglia fra Voi due che sembra esse sfociato nella tua scelta di creare un “embargo” ai tchouker italiani ed europei.
Personalmente non so se tutto questo sia vero, e mi auguro di no, ma partendo dal presupposto che lo sia, in quanto diversi miei amici di cui mi fido ciecamente mi hanno riferito che la Chiara va dicendo in giro quello che ti sto raccontanto…
Qualora tutto questo fosse vero ti chiedo: ha senso quello che stai facendo?
Di sicuro il comportamento del mio amico Chicco era sicuramente evitabile, giusto è un fatto di prospettive, ma la tua reazione (ripeto partendo dal presupposto che quello che si dice sia vero) la trovo alquanto esagerata ed immatura per un uomo della tua posizione e della tua importanza.
Immatura perché in Italia un comportamento del genere, ce l’hanno sicuramente anche gli adulti sia ben chiaro però, è tipico dei bambini che per una merenda rubata, un torto subito “non si fanno più subito amici”.
Esagerata perché non la trovo figlia del tchoukball.
Io credo nei valori che mi ha insegnato la carta del tchoukball, che è il cardine di questo sport, e credo che questi valori siano validi non sono nel campo da gioco ma soprattutto nella vita di tutti i giorni in quanto questo nostro sport ci insegna fra le tante cose: -Il “gioco, attraverso l’attività fisica, è un esercizio sociale”-
Penso che il concetto “Il bel gioco richiama il bel gioco” è un concetto universale e non solo legato al puro atto atletico.
Ad esempio se mi fermo e mi metto a socializzare col mondo(facendo il bel gioco) il mondo si metterà a socializzare con me (subendo il bel gioco).
Questo esempio l‘ho vissuto sulla mia pelle col tchoukball quando ho avuto la fortuna di soffermarmi a conoscere questa disciplina che mi ha permesso così di arricchire la mia vita con tante amicizie come quella Gatto, poi Fergna, ed in seguito Giko, Fergy, Patrizio, Teo e poi ancora gli amici di Caserta, Caronno, Empoli, Jacopo, Timo, Romagna, Pietro per poi superare i confini italiani per giungere la repubblica Ceca dove c’è Mika e i tchouker di Praga o in svizzera dove c’è Garance e Favre per poi proseguire verso Julio, Mister Fang fino a giungere a te dove ci siamo incontrati per la prima volta in quel di Rimini e poi ancora a Ferrara…
Credo, partendo sempre dal presupposto che tutto questo sia vero, che tu stia rispondendo al “cattivo gioco col cattivo gioco”.
Non mi rispetti? Io non solo non ti considero (cosa che ci può alla fine stare) ma non considero la tua famiglia, i tuoi amici, il tuo Paese, e il tuo continente.
Insomma emargino te e tutti quelli che ti sono amici.
Ma l’ONU non ci ha nominato lo sport che “unisce i popoli”?
Ma non sono questi i presupposti di un conflitto?
Poi perché il presidente di uno sport che deve unire vuole dividere, emarginare, esiliare?
Sono questi gli insegnamenti sociali della carta del tchoukball?
Non credo.
E parole: “Il più forte deve tendere una mano al più debole” vogliono dire tutt’altro.
Tendere la mano è un segno di pace e non di guerra.
Solo non ignorandosi ma collaborando possiamo crescere ed eliminare i conflitti.
Pensa poi un mondo dove invece di cresce insieme cresciamo divisi.
Pensa ad un tchoukball dove invece di vederci crescere insieme ci vede crescere divisi.
Che tchoukball sarebbe?
Di sicuro meno colorato e divertente di quello che è oggi…
Un’altra questione che poi ti vorrei porre all’attenzione e su cui vorrei chiederti maggiori chiarimenti da tchouker ignorante quale sono a tchouker che è fra le tante cose presidente della FITB: ma è vero che il patentino B ce l’ha solo mister Fang e sopra di lui non c’è più nessuno?
Te lo chiedo, e me lo sono chiesto, perché qualora la questione fosse vera la trovo alquanto insensata.
Uno perché uno sport importante, bello e grosso come il nostro, so che stai facendo tanti sforzi insieme ai tuoi collaboratori per diffondere il tchoukball in ogni dove, non deve trovarsi in questa situazione.
Qualora tutto questo fosse vero ti pongo questa domanda: Se mister Fang scompare dal tchoukball noi come facciamo?
Promuoviamo il tchouball di vertice per non trovarci un giorno senza vertice che possa far crescere la base.
Magari imbastendo all’EWC di Rescaldina che si terrà quest’anno a Marzo un bel corso come so che ti ha chiesto la Chiara.
Facciamolo anche per tranquillizzarla così evitiamo di sentirla “insormuniare” e rompere i “chitarrini” (questi termini sono dialettali italiani ma conoscendo la Chiara li avrai sicuramente capiti anche senza traduzione).
Se poi mister Fang non vuole stare in quella città, in quanto so che c’è già stato a Saronno e nelle zone limitrofe, negli stessi giorni giorni dell’EWC si terrà a Torino, la mia città, un torneo internazionale per club voluto dalla FTBI che raccoglie le seconde linee europee.
Oltre alle solite Italia, Svizzera, Gran Bretagna, Germania ci saranno anche Repubblica Ceca, Francia e per la prima volta debutteranno la Spagna e la Polonia.
Torino è una bellissima città.
Ha più di un milione di abitanti, è stata la prima capitale d’Italia, il museo Egizio è il secondo più importante al mondo, siamo la culla del risorgimento italiano, abbiamo fior fiori di intellettuali che hanno reso questa città bellissima (il Sandokan di Salgari è nato qui a Torino), la cucina tipica è buonissima…
Abbiamo la FIAT, la Juventus, diverse Regie e Castelli, e la mole Antoneliana simbolo della città è raffigurata su una moneta dell’euro.
Vorrei chiederti, qualora leggerai questo mio messaggio, di rispondermi.
Non mi importa se da presidente, preferirei anzi da tchouker, per capire se il tchoukball in cui credo fortemente è vero o falso.
Le la carta del tchoukball è una splendida utopia ma se invece di realizzarla stiamo vivendo una ipocrisia vorrei saperlo.
So che l’uomo fa molti errori ed è pieno di contraddizioni.
Io stesso ne sono un esempio ma gradirei capire se tu che sei il presidente del mondo del tchoukball sia un uomo in grado di insegnarmi come migliorarmi.
Ti chiedo scusa se ti ho scritto in pubblico e non in privato, usando questo blog che nulla a che fare con la FTBI ma che parla di tchoukball per raggiungerti.
Ho fatto così perché qui in Italia siamo in tanti tchouker a farci queste domande.
Ti chiedo poi ancora scusa se ti ho scritto in italiano e non in altre lingue ma purtroppo conosco solo la lingua del mio Paese.
È un mio limite lo so ma per chiarirci so che basterà. Se per un tchouker basta uno sguardo, un sorriso e una palla che fa tchouk per diventare amici so che questo mio limite non sarà un impedimento.
Ti chiedo la cortesia di non rispondermi nella tua lingua di origine senza prima indicarmi un buon traduttore su internet.
Non ho proprio le basi per capirti.
Invito chiunque voglia e sappia l’italiano di tradurre nelle note questo mio lungo messaggio in un’altra lingua, magari l’inglese, così che possa arrivare al mio amico Cristiano.
Invito poi chi vuole strumentalizzare questa mia lettera a fine “politici” di evitarlo.
Questa lettera è di un tchouker che scrive ad un altro tchouker per conoscere meglio alcuni fatti, si mettendoli in piazza, ma col solo fine di chiarirsi e discute.
Ti saluto caro Cristiano, sperando di ricevere al più presto possibile una tua risposta, e mi vorrei lasciare con te con una massima della carta del tchoukball che sicuramente conoscerai e che a me ha cambiato la vita e il mio modo di vivere:
-Questo gioco esclude ogni ricerca, personale o collettiva, di prestigio. Il giocatore, dal punto di vista personale, deve rispetto agli altri giocatori, siano essi avversari o compagni di squadra, più deboli di lui.
Il gioco è aperto a tutti; le capacità, costituzionali o acquisite, sono molto diverse, ed è dunque inevitabile che vi si incontrino tutti i gradi di qualità sportive. La considerazione e il rispetto dovuti a ciascuno devono spingere il giocatore ad adattare il proprio atteggiamento, tecnico e tattico, alle circostanze del momento.-
Fabrizio Botta

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Tchoukball italiano
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