Quattro chiacchiere da bar con… Marco Bronzi

Ciao Marco, sei tu l’ideatore del nuovo volto della FTBI. La prima domanda che mi viene spontanea farti è legata naturalmente al rapporto che hai con questa disciplina: come vi siete conosciuti?
Schermata 2015-01-08 alle 21.42.23Ciao Fabrizio e grazie mille innanzitutto per avermi chiesto l’intervista. Il mio rapporto col Tchoukball è nato 1 anno fa per puro caso, grazie al mio amico e poi collega Fausto Maglia; una tra le prime cose che mi ha raccontato di sé è proprio di questo sport, il Tchoukball! Rimastomi subito impresso per il nome e per l’effettiva impossibilità di scriverlo correttamente, perlomeno per i primi 2 anni dalla prima volta in cui lo vedi scritto o lo senti nominare (per questo ho utilizzato le iniziali nel logo, almeno non ho corso rischi :D)

Nel mondo del tchoukball nessuno ti conosce. Ti piacerebbe presentarti ai più… chi è Marco Bronzi?
Sono quello con “i capelli strani”. Quasi 29 anni, abito nel minuscolo ma caratteristico Valdarno, a Terranuova Bracciolini. Sono laureato in Marketing a Firenze e mi sono ritrovato appassionato di Graphic Design (suona bene?). Attualmente occupo il mio tempo come responsabile comunicazione per BB 2.0 e come UX Manager per Travel Appeal, uno stupendo progetto digital per il mondo del travel in italia e all’estero.

Che hai provato quando ti hanno detto: “hai vinto!”?
Sinceramente, non ero sorpreso… ma non per superbia: ho seguito con pura ansia da prestazione la votazione online, minuto per minuto, giorno per giorno, calcolatrice alla mano.😀 Una sofferenza… A parte gli scherzi; “Onorato” penso sia la parola più adatta: sapere che una tua idea rappresenterà una federazione Nazionale è una cosa che non può altro che rendere soddisfatti.

logo 2 ftbiCom’è nata l’idea di questo logo?
Ho pensato in primis al Tchoukball come se dovesse essere rappresentato nelle grafiche delle olimpiadi. Pensate alle miniature che rappresentano le varie discipline: Come poteva essere stilizzato il Tchoukball? Volevo che fosse una forma riconoscibile universale a prescindere dai colori. Prendendo gli elementi principali di questo sport (il giocatore, il pannello e la palla) ho cercato di fonderli insieme, utilizzando forme semplici che richiamassero la dinamicità del Tchoukball, legando insieme giocatore e pannello, rafforzando maggiormente l’unione “essere umano/tchoukball”. Riguardo alla “sagoma”, ho preferito non utilizzare silhouette specifiche di donne o uomini, rimanendo sull’astratto. Una cosa che mi piace molto di questo sport è la stessa importanza che viene data indifferentemente alle squadre maschili e femminili.

Ho visto dal tuo profilo facebook che hai studiato marketing all’università di Firenze e che è anche il tuo lavoro. Mi chiedo quindi se per realizzare questo logo hai fatto uno studio particolare?
Ho letto un po’ dal sito della federazione, visto qualche immagine e soprattutto fatto tesoro della descrizione che Fausto mi aveva fatto quasi un anno fa. In realtà l’idea in testa è arrivata piuttosto velocemente. La realizzazione un po’ meno, cercando di rappresentare al meglio i dettagli.

Vedendo gli altri lavori si può notare nel primo logo una chiara ispirazione dell’autore ad una nota foto realizzata in quel di Rimini che vede protagonista Marco “Fergna” Fergnani. C’è in particolare qualche foto e/o video che ti ha fatto da musa?
In realtà avevo in mente l’iconico gesto atletico del tiro nel tchoukball e ho cercato qualche immagine su google, ma nessuna in particolare.

Nella descrizione che hai usato queste parole “Il font scelto è delineato da caratteri forti e maestosi, a ricordare la buona condotta e il rispetto; pietre miliari di questo sport.” Fra le descrizione date dei loghi finalisti il tuo è l’unico che presenta dei richiami alla carta del Tchoukball. Hai letto questo documento e se si che ne pensi? C’è qualche passaggio, concetto che ti ha particolarmente colpito?
Si l’ho letta! La carta del Tchoukball, vista la sua centralità, a mio avviso era fondamentale per capire al meglio cosa dovesse essere contenuto nel logo. La prima cosa che mi ha colpito del Tchoukball (oltre al nome) è proprio la forte presenza della componente etica, forse di non immediata comprensione nei particolari, ma che nel suo insieme delinea un orizzonte di agonismo più che sano. Venendo dal mondo del Rugby, apprezzo molto questo aspetto. Ho letto anche il regolamento; un concetto degno di nota è che il primo tra i falli sia contestare l’arbitro: sacrosanto il rispetto delle decisioni, rispetto è fiducia.

Io sono un tchouker ma sono un ignorante in materia ma la prima cosa che ho notato guardando i risultati e i lavori che il tuo logo e il numero 1, che sono quelli che hanno preso più preferenze, si differenziano da gli altri due per il confine. Non hanno delineato il perimetro del disegno. Da esperto di marketing quale sei secondo te è stata questa la scelta vincente o qualcos’altro ti ha permesso di avere la meglio?
Per quanto riguarda il Tchoukball penso sia più adatta una forma astratta, aperta, come la mentalità di chi accetta i valori alla base di questo sport. Certo, in comunicazione non esiste una regola fissa o la formula magica: è vero tutto e il contrario di tutto. Effettivamente la mente di chi osserva un’immagine è in continuo ascolto e può darsi che questo aspetto dell’ “apertura” abbia influito. Non avere confini aiuta sicuramente a comunicare la dinamicità.

Oltre ad avere l’onore di essere il papà del logo della FTBI avrai anche la possibilità di iscrivere gratuitamente una squadra a Rimini. Sai già con chi andrai?
Ovviamente i miei amici e colleghi di Travel Appeal; ottimi davanti al computer, ma in quanto a attività sportive un po’ carenti (me compreso). C’è chi viene dal mondo delle arti marziali, chi delle arti da divano e mangiata libera. Fai un po’ te… ci sarà da divertirsi.

Vorrei farti un ultima domanda e la vorrei mettere sul gioco… Questo logo vede un omino, e anche se lo so che non va bene, come lo vorresti battezzare questo nostro nuovo compagno di gioco?
Ma come non va bene… Senza dubbio “Tchouky”! ….Grazie mille Fabrizio! Viva il Tchoukball.

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Tchoukball italiano
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