Intervista al campionato a… Livio Sandokan Grispi

Il bello di uno sport è quello di farti sentire a casa anche quando ne sei lontano.
Basta trovarlo e praticarlo e la saudage un po’ passa perché un pallone, nel nostro caso, ti permette di fare nuove amicizie.
Livio Grispi è il volto nuovo del Ferrara Tchoukball. Studia a Bologna e viene da Alba.
Ha iniziato a praticare questo sport prima a scuola e poi con l’Asti Tchoulball arrivando a giocare persino nella squadra più scalcagnata della serie B piemontese: Isotopi Asti in cui militava un Botta.
Ora eccolo nel TNT Ferrara pronto a viaggiare per Est-Centro-Sud italiano del TB.

Ciao Livio. Inizierei quest’intervista chiedendoti come ti trovi in quel di Ferrara con questi tchouker che non parlano la tua lingua alla bagnacauda?
livioCiao Botta! Innanzitutto perdonami se non ti ho risposto subito, ma Internet ha deciso di farmi impazzire. Bando alle ciance, comincio. Dunque, diciamo che il “trasferimento” dall’ambiente piemontese a quello ferrarese non è stato così traumatico come credevo all’inizio. L’idea di entrare in un ambiente già compatto come “esterno”, infatti, da un lato mi intrigava e da un altro mi preoccupava non poco. Per mia fortuna il clima che c’è a Ferrara è coinvolgente e molto fraterno. Per quanto riguarda la lingua capisco più il ferrarese del piemontese, grazie anche a grandi film come “La Compagnia dell’Orello” e “I due Porri”. A parlarlo mi ci vorrà ancora un po’, ma di tempo ce n’è maial.

Quest’anno giochi nel Ferrara TNT. Che squadra siete?
Siamo una squadra di gente fantastici. Penso che anche a livello di organico, dal punto di vista regionale, siamo uno dei gruppi (non conosco benissimo gli altri) che rappresentano la penisola italica dal Nord al Sud. Abbiamo la componente ferrarese, due napoletani, un calabrese, un siculo-piemontese, un veneto e un nerd. Il vestito di Arlecchino potrebbe essere la nostra divisa e l’Armata Brancaleone ce spiccia casa. Ma questo è un discorso che non vale solo dal punto di vista “regionale”. Conta anche dal punto di vista “umano”. Personalmente credo di aver imparato qualcosa da tutti quanti: dai nostri mitici allenatori Ale e Dozzo che i Coach con il quadernetto e la penna esistono davvero; dalla Cate l’importanza della diffusione; da Welsh che i tiri “impossibili” si possono imparare con un allenamento continuo; da Vanzo, Gae e Luca che le serate in compagnia si possono continuare anche al Mc; dalla Je (Birba) che certe volte la gentilezza non serve a niente; da Matteo (Gherardo) che il vino non fa male, fortifica; da Bi (Bisio) che anche se si hanno dei problemi un po’ complicati da superare, se c’è la voglia c’è anche il Tchoukball; da Ste (Palmieri) che anche se non si può giocare è importante far sentire la propria presenza alla squadra (giuro che non è un doppio senso, anche se suona malissimo); da Goz che se si è carichi a palla si può tutto. (Se ho dimenticato di scrivere qualcuno venerdì avete il diritto di lapidarmi). TNT, come la dinamite. Ogni tanto ci scordiamo dove sono i fiammiferi, ma quando ci accendiamo tutti sono guai. Continuiamo a crescere a poco a poco, allenamento dopo allenamento e insieme.

Raccontami la tua prima giornata di campionato. Come l’hai vissuta?
livio2Era la prima volta che facevo una trasferta del genere e che incontravo i ragazzi empolesi. Mi sono divertito un sacco, sia dentro sia fuori dal campo. Emozionato alla prima partita, tanto che ho rischiato di fare seriamente male al numero 9 dei Blue Wallers quando ci siamo scontrati in corsa (tra l’altro scusami ancora). Le altre due partite le ho vissute decisamente più a mio agio, in particolare l’ultima.

Che squadre sono quelle di Empoli?
Blue Wallers, Red Wallers e White Wallers. Scherzi a parte, sono delle squadre che possono fare un bel campionato e che hanno buoni margini di miglioramento. Questo discorso vale soprattutto per i Red e i Blue, perché i White hanno già un livello alto. Con Red e Blue noi TNT abbiamo fatto due partite opposte: quella con i Blue crescendo di tempo in tempo, partendo piano e arrivando a giocare più velocemente nel terzo tempo; quella con i Red l’abbiamo giocata invece in decrescendo, calando a poco a poco di concentrazione. L’ultima partita, con i White, ce la siamo invece giocata dal primo all’ultimo minuto. (E con questo direi che ho scritto anche troppo).

Che squadre sono quelle di Ferrara?
Squadre che cresceranno sicuramente. Lo si vede negli allenamenti. Non vedo l’ora che ci siano i derby.

Che obbiettivo stagionale di squadra vi siete dati?
‘obiettivo principale è quello di fare le cose per bene, cercando di trasportare in partita quello che facciamo in allenamento e provando a fare in allenamento le cose che dovremmo fare in partita. Non so se s’è capito.
P.S.: si può scrivere in tutti e due i modi, ma è meglio scrivere “obiettivo” con una sola “b”. Non per altro, ma almeno così Chicco/Qiqqo/Kikko/Chiqko (cumpa’, ancora ‘unnaiu caputo como je’) non ti romperà le scatole.

Livio ai tempi della scuola. Di questo gruppo ben 5 elementi hanno giocato a tchoukball e tre di questi (fra cui Livio) giocano l'attuale campionato italiano

Livio ai tempi della scuola. Di questo gruppo ben 5 elementi hanno giocato a tchoukball e tre di questi (fra cui Livio) giocano l’attuale campionato italiano

Che obbiettivo personale ti sei dato quest’anno?
Riuscire a giocare meglio di come faccio tuttora.
P.P.S.: guarda il P.S. di prima.

Trasferendoti da Alba a Bologna sei passato dal Botta al Welsh (dico lui così tutti la smettono di dire che il Fregna in bocca). Che differenze hai riscontrato fra queste due realtà?
Come già detto prima, il trasferimento non è stato così traumatico. Le due realtà non sono molto diverse. L’aria che si respira è più o meno la stessa: ci si diverte sia in campo sia fuori. La sola “piccola” differenza è che quest’anno sono consapevole di essere in un campionato e, avendo degli obiettivi, cerchiamo di seguirli. Quando giocavo con te negli Isotopi ho capito che stavo facendo un campionato solamente l’ultima partita. Tra l’altro perché ci hai detto: “Ragazzi questa è la nostra ultima partita”. Altrimenti neanche l’avrei saputo.

Ti si vede spesso nelle foto promozionali del Ferrara. Sicuramente hai conosciuto sia le realtà di Ravenna che Forlì. Visto che non hanno ancora debuttato perché di riposo che cosa ci puoi dire su di loro che già non sappiamo?
livio1Che sono mega carichi. Sia Ravenna sia Forlì. Purtroppo i primi li ho visti solamente una volta, alla dimostrazione che abbiamo fatto proprio a Forlì, quindi non ti so dire moltissimo. Con i ragazzi di Forlì, invece, abbiamo fatto anche un allenamento e stiamo cercando di organizzare un’amichevole per questo fine settimana. Anche loro non scherzano per quanto riguarda entusiasmo, voglia di giocare ed imparare.
Credo che quando li incontreremo in campionato potremo aspettarci due belle partite.

Bologna sta muovendo i primi suoi passi nel TB. Che realtà è quella che si sta sviluppando sotto la torre degli Asinelli?
Purtroppo per via delle lezioni universitarie non sono ancora riuscito a partecipare ad una dimostrazione nei licei, quindi non posso dirti niente per quanto riguarda i ragazzi un po’ più grandi. Quest’anno ci saranno però i ragazzi dell’Under 14 che giocheranno il campionato. Il martedì solitamente vado a dare una mano a Claudia, la loro allenatrice. Anche per loro vale lo stesso discorso fatto per i ragazzi di Ravenna e Forlì: tanto entusiasmo e tantissima voglia di giocare. Sotto le torri il Tchoukball campa, sopra le torri il Tchoukball crepa.

Allenandoti coi ferraresi hai avuto sicuramente la possibilità di conoscere molti tchouker. Con chi hai più legato?
Pian pianino con tutti quanti. Ovviamente ci sono ancora giocatori (soprattutto fuori dalla squadra) che non conosco benissimo, ma non ho fretta. Sicuramente ho legato molto con la Cate e con Luca (Andreotti), ma in generale mi trovo davvero bene con tutto il gruppo.

C‘è qualche tchouker estense che ti ha affascinato per il suo modo di giocare?
Tralasciando Fergna, risposta ovvia e quasi scontata, sicuramente Welsh ed Emiliano (Biavati).

È giunta l’ora della domanda filosofica. A Ferrara personalmente io ho trovato la mia definizione di tchoukball e tchouker. Qual è ad oggi la tua definizione?
Domanda complicata. Credo che ad oggi non ti saprei formulare una risposta abbastanza soddisfacente, né per me né per te. In un futuro non so quanto prossimo magari avrò già un’idea più precisa. Per ora ti (e mi) lascio nel dubbio.

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