Muovi il cervello col tchoukball

10629797_803888809633577_3532678089156944940_nAperta ad Empoli la campagna tesseramenti del Wallers 2014-2015.
Tre tchouker di diverse età esortano i ragazzi dai 9 ai 90 anni di tesserarsi con loro così da divertirsi tutti insieme e far sviluppare tutti i muscoli… soprattutto il cervello.
A raccontarci qualcosa in più su questa iniziativa il volto femminile di questa campagna, Margherita Spagli: – L’idea è partita dal mio ex Capitano e compagno di squadra negli White, Fausto Maglia, leggendo l’articolo di Gianmarco Lotti in cui ha descritto la sua esperienza al Rimini tchoukball Festival di quest’anno 2014- (http://www.5avi.net/28310/2014/05/tranquillo-weekend-tchoukball/?fdx_switcher=true ) –Le parole di Gianmarco sono state la chiave di ispirazione per la propaganda che la società degli Wallers Empoli Tb aveva già in mente di fare per l’annata sportiva che sarebbe iniziata a ottobre. Fui contattata da Fausto verso fine agosto per la questione delle foto per il manifesto pubblicitario, e accettai l’impegno che avrei svolto al rientro dalle vacanze. Il tema, l’espressione che avremmo dovuto fare per l’obbiettivo fotografico doveva avere come input quello di manifestare allegria, contentezza, simpatia e particolarità per questo sport, con questa unica e semplice clausola “in una mano avrete una palla, nell’altra un Cervello”.
Il primo palcoscenico per l’esposizione di questo ottimo lavoro è stato lo stand montato per la “Notte Empolissima” del 13 settembre, festa tipica empolese che si svolge varie volte durante l’anno, in cui abbiamo la possibilità di mostrare il nostro sport accanto ad altri stand che mostrano altrettante novità e discipline. Quest’anno, per la quantità di spazio disponibile abbiamo avuto la possibilità di allestire anche un “mini campo a 2 aree” per dimostrazioni e per meglio spiegare questo sport. 10301355_803888816300243_3636085196561500694_nDopotutto, la spiegazione, a primo impatto, per uno che non ne ha mai sentito parlare, conta molto se non tutto. Personalmente parlando, io sono entrata in questo “mondo” 2 anni fa e ora vado per il terzo anno. Bryan Palejon, un giocatore
degli White, nonché mio amico, 2 anni fa mi disse di andare a provare questo sport di squadra, (sapeva che ne sono incline al genere) , che cercavano donne ( essendo uno sport misto), mi buttò li un paio di regole e spiegazioni sulle azioni di gioco (in quel periodo già praticavo uno sport, ovvero la pallavolo) , e mi assicurò che mi “sarei sicuramente divertita”. Non aggiunse altro. Ecco, Essendo io, di indole molto curiosa, accettai la “sfida” e andai a provare.. Constatai che dalla teoria alla pratica c’è un velo sottilissimo che può essere inteso o come “uscio” anticipativo, o come un ” abisso”. Questo sport, a differenza di molti altri, ti stimola a conoscere chi, per gli altri sport, é considerato l’avversario di gioco. Questo é ciò che mi ha maggiormente affascinata e colpita di questo sport tanto da trovarne un altro motivo per lasciare ciò che per me rimane passione: La filosofia di fondo e di base. “Io non gioco contro di te, ma CON te”. Ciò non significa che la competizione è rasa al suolo anzi, la stimola! E’ un concetto di “convivenza umana” magnifico, tanto è che questa è sempre la prima frase con la quale accompagno le spiegazioni di sport ai nuovi bambini che vengono ad allenarsi con noi in palestra proprio perchè ritengo che questo concetto, integro del Fairplay di gioco, sia fondamentale capirlo, apprezzarlo e intenderlo sin da quando si inizia uno sport DI SQUADRA! (essendo l’allenatrice dell’U14). 10341969_803888812966910_4282761082474310883_nQuesto per dire che a volte è meglio vedere per credere. Se non l’avessi provato a mie spese, non avrei mai potuto capire il “mondo di conoscenze” rappresentato attraverso qualche frase del mio amico. Per conoscenze intendo quelle di ogni tipo e genere: personali, per la vastità di persone nuove che incontri grazie a raduni, tornei, giornate tipiche di questo sport in cui è onnipresente il confronto di idee.. quindi ecco che “scende in campo” il livello “intellettuale”! Perché la tua mente viene sempre sollecitata a ragionare, inventare, creare, studiare chi hai davanti e cosa andrai a fare per sbalordire creando tra gli spalti quel boato di sorpresa inaspettata!! Questo è ciò che più mi esalta! il titolo della campagna ” Il tchoukball ha il merito di far muovere muscoli impensabili tra cui il cervello” è assolutamente calzante per chi ha la curiosità di scoprire e conoscere questo, a mio avviso basilare, modo di giocare uno sport: insieme ai tuoi compagni.-

Se le parole della tchouker Margherita Spagli ti hanno convinto a provare uno sport dove il primo muscolo da muovere è il cervello basta contattare l’associazione più vicina a casa tua. Per Empoli i Wallers.

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