Amaretto

dipendenza-cibo-325x250Nell’Italia del tchoukball esiste un segreto segretissimo: il Rimini Tchoukball Festival.
Nella città del Vaticano le guardie svizzere lo chiamano “il prologo dei segreti di Fatima”.
Si dice, fra le sante mura, che una volta la Santa Vergine del pannello, c’è chi sussurra sia la Zimbello, apparve a tre bocconiani e diede a loro l’illuminazione: la ricetta perfetta dell’amaretto,
un dolce talmente buono che trasformava la sabbia in oro, il cielo in azzurro e Viserba in una meta di pellegrinaggio per uno, due, tre, mille tchouker.
Fu così che questo segreto è custodito gelosamente dai bocconiani tanto che manco morti apriranno la bocca per spifferare tale mistero.
Questo mutismo e la paura di lasciarsi andare alle confidenze li trasformò però in permalosi cazzari paurosi.
Permalosi perché non capivano come mai questo comportamento li aveva consumati agli occhi di tutti e quindi tutto diventava un attacco alla persona.
Cazzari perché dovevano nascondere la verità assoluta dicendo una verità valida solo per loro.
Paurosi perché non potevano più dire direttamente ciò che pensavano alle persone oggetto delle loro parole per timore di fare chissà quale figura e dire chissà quale verità.
Quindi si trovavano nella situazione dove se lo sussurravano all’orecchio, complimentandosi a vicenda, e se facevano una cazzata, e il mondo è pieno di cazzate, si coprivano emanando la supercazzola che diventava l’assoluta ed imprescindibile verità.
Ma questo andava bene finché si era in quattro gatti.
Già al quinto s’incominciava a dubitare della veritiera antani, la supercazzola con lo scappellamento a destra che prematura.
E quindi chi sfidò la verità diventò in breve un eretico.
Qualcuno, per evitare bolle sotto i piedi, tacque.
Qualcun altro, per non essere emarginato, si emargino.
Un altro ancora accettò la normalità perché era più facile così.
C’era ancora un altro che parlò tanto finché non venne più ascoltato…
I tre bocconiani avevano inventato l’amaretto perfetto: quel clima dolcissimo ed inebriante dove si ha il timore di guardare al di là del naso per paura di scoprire un raggio di sole che può illuminare meglio il campo da gioco in cui tutti giochiamo.
Tornando alla realtà quotidiana e lasciando perdere i racconti di facile fantasia, ma non le similitudini, quando mi parlarono di Bushbeck per la prima volta era ancora il presidente della Federazione Internazionale di tchoukball.
Me lo descrissero come un personaggio di tipo “cattivo” in quanto a doppia faccia come la Svizzera: campagnola con le sue mucche che regalano dalle loro mammelle direttamente cioccolato al latte con le nocciole, ma infimo come i conti segreti delle banche elvetiche che proteggono evasori e malviventi dentro i bunker che ogni ticinese tiene in casa.
Per questo comportamento poco chiaro che si rispecchiava nei bilanci e in certi comportamenti eccentrici, bisognava sostenere il taiwanese Cristiano che, minuzioso come solo gli occhi a mandorla fanno, registrava persino tutte le puntine da disegno che qualcuno, per burla o complotto, aveva messo sulla sua poltrona.
Io non ho mai conosciuto personalmente né Bushbeck né Cristiano ma ho capito col tempo che se il libro di viaggi più famoso al mondo si chiama Milione qualcosa vorrà dire…
Ho compreso che Rimini non si deve toccate perché essendo la festa di tutti è giusto che sia il giocatolo di pochissimi.
È giusto che la mano destra non sappia quello che faccia la sinistra per decenza ma però ho capito, nel contempo, che se la mano destra non sa quel che fa la mano sinistra c’è il concreto rischio che quando la sinistra morirà il giocattolo di pochi non sarà più la festa di tutti.
Per abbattere questo muro ci vorrebbe il dialogo ma come si può far parlare chi non è capace di dire tutto ciò che pensa con l’animo del bambino; chi non sa chiedere scusa quando si accorge che sbaglia; chi non riesce a capire che la frase “a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità” non vuol dire che una persona deve essere Dio?
Non so quando la vecchia classe politica del tchoukball italiano lascerà le proprie poltrone, il verde di Ferrara non va bene; ma mi auguro che chi verrà di nuovo capisca che i segreti creano bugie, malumori, frizioni, falsità, cazzate, malessere…
In pratica un amaretto.

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Tchoukball italiano
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2 risposte a Amaretto

  1. La Gloriosa Fabbrica dell'Amaretto ha detto:

    – Spero che tutti i cambiamenti della ricetta, inclusi i vari varchi aperti tra i nembi per illuminare meglio i campi effettuati negli ultimi anni, siano stati tralasciati per non diminuire la verve giornalistica. Del resto la memoria è corta e se lo zucchero aumenta il corpo si abitua e non si ricorda più della vecchia ricetta.
    – Le risposte dei Bocconiani solitamente cominciano con un “dipende”, seguito da una minuta analisi della sostanza condotta con la massima oggettività (e spesso anche con una buona dose di pippe mentali in modo tale che tutte le sfaccettature del fenomeno siano analizzate). Risulta quindi difficile che un Bocconiano diventi cazzaro, permaloso e, nell’analisi di un fenomeno, tiri in ballo se stesso.
    – Quando si va ad una festa ci si vuole esclusivamente divertire, chissene del giocattolo e di chi lo deve continuare a far muovere, l’importante è che si muova.. troppo facile!
    Si rammenta che La Gloriosa Fabbrica dell’Amaretto ha attualmente molte vacancy ancora aperte, accorrete aitanti! Purtroppo negli ultimi anni, nonostante le varie campagne e careers day, solo quattro nuove reclute hanno voluto veramente mettere le mani nella sublime pasta dell’amaretto.
    – Al fine di non voler minimamente accostare l’amaretto con il cioccolato svizzero, La Gloriosa Fabbrica dell’Amaretto ha scelto di avere sede legale e fiscale in Italia, imponendosi inoltre requisiti di trasparenza e pubblicità dei bilanci molto più avanzati rispetto a quelli della legislazione del Belpaese.
    – NEW-ANTEPRIMA: La Gloriosa Fabbrica dell’Amaretto per ora produce solo dolciumi ma data la situazione di mercato sta valutando di entrare anche nel mercato degli occhiali da vista.
    – PS: La Gloriosa Fabbrica dell’Amaretto ha attivo un servizio di helpdesk nonchè gestione menzioni e reclami: beach@tchoukballfestival.com

  2. puntoregalato ha detto:

    Botta: io sono di un’idea (discutibilissima): in una associazione i segreti (di qualunque tipo) non devono esistere ed i pareri personali (quando si è alla guida) non devono influenzare le scelte di un movimento perché, secondo me, questo tipo di comportamento crea alla lunga delle spaccature.
    Spero tanto che il prossimo consiglio adottati il mio punto di vista … ma se preferisce lasciarlo orfano almeno che gli venga reso noto 🙂
    Per il resto è una storiella e come tale va presa con relative licenze zimbellesce 🙂

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