Il mio play off di Rovello Porro

Poche ore fa si è giocato al Palamadonna di Rovello il play off di serie A ma a scatenare il mio interesse sono state soprattutto le partire della M14.
Un campionato spesso snobbato un po’ da tutti ma che ho trovato interessante.
Mi è piaciuto vedere i tchouker di domani già bravi quanto quelli che prima, durante e dopo hanno dato corpo alla manifestazione in terra comasca.
Hanno dalla loro un gioco con basi già pulite fatto di ribaltamenti, novanta e tagliati oltre ad un’ottima padronanza delle regole del gioco.
Uno spettacolo di bel gioco con tutti i carismi di esso che ho avuto persino la fortuna di arbitrare a pannello nella finale fra Caronno e Ferrara.
Una partita bella e vivace che ha sorpreso la terna composta da me, Kikko e Jacopo.
Ci aspettavamo una gara fatta di tanti falli e gioco monotono ed invece no…
Poi è stata interessantissima anche in chiave presente in quanto in campo c’erano le due realtà che attualmente si stanno più distinguendo, insieme ad Empoli e Lendinara, in chiave giovanile.
Due realtà alle quali mi sono affezionato.
La storica Ferrara e la mia attuale associazione, Caronno.
Due affetti presenti fortemente in campo con molti dei miei compagni del Baracudas in maglia bianca e i ragazzini che ho avuto la fortuna di incontrare più volte al Green e alla festa di Sant’Agostino in maglia giallo-blu.
Una pecca di queste partite il campo troppo piccolo che ha sacrificato i tchouker in campo che avrebbero espresso qualcosa di più se gli si dava un po’ più di fisico spazio.
Sarà per il prossimo anno.
Ma le emozioni di questo mio play off di serie A non sono finite qui.
La finale ha visto il Los Cornetteros come protagonista.
Mentre guardavo la partita ho notato per caso il numero 15 sulla schiena della Chiara Checchi e subito mi è venuto in mente il mio mito del TB: Marco “Fergna” Fergnani.
Un passaggio di consegne, forse involontario, fra il più forte tchouker che finora c’è stato e la futura più forte tchouker che sicuramente non tarderà ad arrivare.
In questo parallelismo mi sono chiesto se avrò ancora la fortuna di rivederlo giocare fra i grandi di questa disciplina…?
Un Fergnone manca al tchoukball italiano.
È per un patito del calcio come l’assenza di Maradona, Baggio, Van Basten, o per un patito pallavolista è la mancanza di Lucchetta e Giani oppure per un amante del cesto è la dipartita di Jordan, o per un fan del wrestling è l’addio dal mondo di Ultimate Warrior.
Certo si può stare senza Dallas o Beautiful ma si nota che alla propria nonna manca qualcosa che la fa stare vicina al televisore sospirando per padre Ralph.
È un pezzo della propria infanzia che se ne è andato… per me è un pezzo di tchoukball che mi ha fatto innamorare di questa disciplina.
Mentre tornavo a casa ho ricevuto una chiamata del mio mito che mi annuncia in pompa magna il suo ritorno.
Non so quanto durerà questa sua nuova avventura fatta di palla e pannello ma spero che inizi dove ha finito.
In fondo il 2015 è proprio l’anno del mondiale e la fine del campionato 2013-2014 ha visto per la prima volta l’assenza del Saronno Castor in finale scudetto.

Annunci

Informazioni su puntoregalato

Tchoukball italiano
Questa voce è stata pubblicata in nostri articoli, PO 2014 Rovello Porro, serie A, Serie Under 14, TCHOUKBOTTA. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...