INTERVISTA AL CAMPIONATO (speciale play off): I “pirati” di Varese

Manca poco e al PalaMadonna di Rovello Porro si giocheranno i play off di serie A.
L’unica vera novità di questo evento è data dalla presenza del Varese Pirates nel quartetto che si gioca lo scudetto.
Una presenza caratterizzata molto dai tchouker De Santis e Giuliani ma a detta di loro impossibile senza la presenza dei propri compagni di squadre che in brevissimo tempo hanno assimilato al meglio lo spirito e la voglia di far bene dei due.
Per questo abbiano cercato di raggiungere prima dell’evento alcuni dei protagonisti di questo successo che sono meno noti ai più.
Abbiamo raggiunto Paolo Pecoraro, Roberto “Bob” Varena e Lorenzo “Lollo” Orlandi cercando di conoscere le fondamenta meno conosciute della novità Varese.

Ciao a tutti e tre. Partirei col chiedervi la cortesia di presentarvi così chi non vi conosce saprà da ora in poi chi siete…
Paolo: Ciao! Mi chiamo Paolo Pecoraro e questo è il secondo anno che gioco a tchoukball. Gioco nei Varese Pirates da centrattacco, anche se l’anno scorso ero ala sinistra.
Lollo: Sono un paio d’anni ormai che bazzico tra i pannelli, quindi i tuoi lettori dovrebbero avere una vaga idea di chi sia Lollo il capellone dei Pirates 🙂
Bob: Bene, allora salve a tutti! Io sono Bob, il numero 18 del varese tchoukball

trittico boblollopeco

Quando e come avete conosciuto il tchoukball?
Paolo: Il tchoukball l’ho conosciuto l’estate di 2 anni fa (poco prima di iniziare a giocarci) ad un camp polisportivo in svizzera. L’ho conosciuto grazie a Maria Negrisolo che era l’istruttrice di tchoukball e dal primo momento mi è piaciuto un sacco.
Lollo: Come molti l’ho scoperto a scuola (al liceo Artistico di Varese) ma per il mio prof. era uno dei tanti “sport esotici” di nicchia… la passione è scoppiata parecchi anni dopo, quando per puro caso mi sono ritrovato ad un allenamento dei Pirates 😉
Bob: Ho conosciuto il tchoukball più o meno 2 anni fa. Sentivo parlare Lazar spesso di questo sport quando ci si ritrovava con gli amici e dopo un po’ di tempo mi son deciso ad andare ad un allenamento per provare un po’ questo tchoukball che mi aveva incuriosito non poco, e già da dopo il primo allenaemnto pur non avendoci capito poi chissà quanto ho deciso di provarci ed entrare in squadra.

Che cosa vi ha colpito di questa disciplina tanto da farvi diventare tchouker?
994033_686802684670859_1268724882_nPaolo: Beh, prima di iniziare a giocare a tchoukball giocavo a basket e avevo un allenatore a cui importava tantissimo la sportività in campo, penso che un po’ mi abbia trasmesso questa cosa. E penso di aver trovato nel tchoukball il giusto equilibrio tra questa sportività a cui sono abituato e la competitività che deve per forza esserci in uno sport.
Lollo: Onestamente? Fin da subito mi sono trovato bene in squadra, della quale conoscevo già alcuni membri… nel tempo la cosa si è estesa, e ora ti risponderei che la cosa più bella del TB sono i tchouker, senza ombra di dubbio!
Bob: La cosa che mi ha colpito più di tutte è stata la meccanica del tiro: il fatto che un solo leggero movimento di polso o di braccio possa cambiare l’angolazione del rimbalzo e la direzione di tiro mi affascina un sacco, anche perché anche se gioco come ala non ciò capito molto!

Vi sareste mai immaginati di arrivare a giocarvi lo scudetto in così poco tempo?
1452033_686801658004295_1562355924_nPaolo: Assolutamente no! L’anno scorso, quando ho iniziato a giocare, dicevano tutti che l’obbiettivo era la salvezza e alla fine della stagione lottavamo per i play off. All’inizio di quest’anno se ne sono andati sia Kyuma che la Maggy, e sia io che Bob che Lollo abbiamo cambiato ruolo. Perciò ci siamo ritrovati a giocare in 6 di cui solo 3 con i ruoli stabili dall’anno prima. Sembrava a tutti una cosa impossibile, poi fortunatamente è tornata la Maggy e, non so in che modo, ce l’abbiamo fatta!!!
Lollo: Domanda retorica… ancora non mi spiego come faccio a giocare nella massima serie! 😛
Bob: Quando sono arrivato a varese l’anno scorso l’obbiettivo del campionato era cercare di arrivare ai playoff. Quest’anno eravamo partiti con l’idea di una salvezza facile visto il numero di abbanbdoni ad inizio stagione. Per cui quest’anno è stata una bella sorpresa riuscire ad arrivare fino a qui!

Secondo voi qual è la forza della vostra squadra?
563044_686798558004605_796719598_nPaolo: Sicuramente l'”asse” Pietro-Desa è il punto di forza dell’attacco, mentre in difesa dobbiamo crescere tutti quanti. Ma credo che la vera forza del varese sia stata la crescita come squadra durante tutta la stagione, il nostro gioco è migliorato nettamente, abbiamo inserito molti schemi che più o meno sono riusciti. Insomma: abbiamo superato ogni nostra aspettativa di miglioramento e penso che il raggiungimento dei play off sia il giusto premio per il lavoro svolto durante tutto l’anno.
Lollo: Come squadra abbiamo prestazioni molto altalenanti, ma questo forse si può dire di quasi tutte le compagini che abbiamo incontrato… sicuramente abbiamo giocatori singoli che fanno la differenza (e vincono biciclette), ma c’è da dire che quando siamo in partita siamo la squadra delle imprese impossibili!
Bob: Mah forse il fattore sorpresa, quest’anno non c’è lo aspettavamo nemmeno noi di fare un campionato così, poi vabbé la nostra arma principale e macina punti rimane Pietro.

Le vostre ultime gare vi hanno visto vincere col Pollux e perdere di soli 4 punti con Castor. Chi di voi mi racconta queste due partite?
1655881_10203553451386722_1587820616_nPaolo: La partita con i Castor l’abbiamo giocata abbastanza male, infatti sono rimasto abbastanza sorpreso quando, alla fine della partita, eravamo solo sotto di 4… ma comunque non c’è stata partita, i Castor sono sempre stati in vantaggio, dal primo all’ultimo minuto senza mai rischiare tanto. Quella con i Pollux è andata diversamente, l’abbiamo giocata meglio e, a parte un piccolo blackout, è stata una partita abbastanza tranquilla.
Lollo: Sono state entrambe partite intense… la prima, con i Castor, non ci ha visto esprimere il nostro gioco migliore (anche merito della loro difesa impeccabile), ma ciò nonostante la partita si è conclusa sul -4, un risultato di cui essere orgogliosi 🙂 Chapeau invece per i giovani Pollux che ci hanno dato del gran filo da torcere, facendoci sudare i 2 punti che ci hanno garantito l’accesso ai play-off!
Bob: L’ultima giornata di campionato era molto tesa: incerti della nostra posizione in classifica, pronti per affrontare 2 partite che avrebbero potuto darci l’accesso ai playoff o chiuderci le porte e purtroppo questo un po’ ha portato delle conseguenze sia contro i castor che contro i pollux. La prima partita siam partiti un po’ fiacchi subendo subito qualche punto che ci siamo portati fino a fine partita, ci son stati momenti in cui non riuscivamo a far punto. Io di persona ho sofferto un sacco la difesa a 4 sul mio pannello. Nella seconda partita siamo partiti molto forti e concentrati, lo stesso hanon fatto i Pollux. Nel secondo tempo abbiamo perso la concentrazione facendo errori su errori, e questo ha permesso ai Pollux di portarsi sul -3 ed erano veramente agguerriti e pronti a farci sudare la vittoria, per fortuna che dopo quel piccolo blackout siamo riusciti a trovare la lucidità ed arrivare a fine partita stravolti ma soddisfatti di aver conquistato l’accesso ai playoff!

La vostra prima partita dei play off sarà con Rovello Sgavisc, la squadra che ha vinto finora tutte le gare. in che cosa potreste surclassarli e portare a casa così la partita?
1458610_686798471337947_2047065251_nPaolo: Penso che il vantaggio (se così si può definire) sia il fatto che noi affrontiamo la partita con serenità, sapendo che non abbiamo nulla da perdere ma solo da guadagnare. Siamo consapevoli di partire svantaggiati e di non avere la stessa pressione che hanno loro.
Lollo: Gli Sgavisc quest’anno sembrano inarrestabili… dovremmo organizzare una gara di beer-pong sabato sera, e sperare che abbiano tempi di recupero maggiori dei nostri! 😀
Bob: Bé io ancora ne so poco di strategie ecc, però penso che di sicuro dovremmo cercare di farli correre molto per creare spazio per mettere giù punti, non fare troppi errori in difesa, mantenere alta la concentrazione e sperare in un miracolo che potrebbe farci vivere il sogno di arrivare a giocarci lo scudetto.

Qualora il Varese Pirates riuscisse ad approdare in finale chi fra Los Cornetteros Ferrara e Saronno Castor vorreste incontrare e perché?
1378388_635134283175698_2058352248_nPaolo: Non fa molta differenza… Direi Ferrara perchè sulla carta dovrebbero essere più deboli, ma il realtà una volta che una squadra arriva in finale, a meno di eclatanti colpi di fortuna, dimostra di essere la più forte.
Lollo: Personalmente direi Ferrara, non perché li abbiamo già battuti sul campo da gioco o perché siano meno temibili dei Castor, ma perché apparentemente è una squadra con cui ci “accoppiamo” meglio!
Bob: Se dovessimo arrivare in finale mi piacerebbe incontrare i Los Cornetteros così magari potremmo tentare il colpaccio della seconda giornata di campionato e quindi vincere la finale. Sarebbe una bella situazione da filmQ

Se sulle maglie del Varese riuscirete a cucire il tricolore qual è il fioretto che farete?
1378417_10201920820414182_2115486269_nPaolo: Beh, se potessi ti direi che smetterei di infortunarmi dato che tra infiammazioni al ginocchio e malattie varie ho saltato la trasferta a Ferrara e ho rischiato di saltare anche i playoff… purtroppo non posso! Quindi mi aggrego a Bob e Lollo per il discorso delle divise nuove.
Lollo: Non ne abbiamo mai parlato… ma considerato che abbiamo le divise più brutte della storia del tchoukball, potremmo considerare seriamente di rifarle una volta per tutte!
Bob: Come fioretto mi piacerebbe molto poter cambiare queste divise che sono veramente inguardabili!

Qualcuno di voi ha qualche aneddoto simpatico che gli è capitato questa stagione? Bob, ad esempio, la mia gola profonda varesina mi ha detto che la vittoria di +1 con Asti è stata molto importante per te…
601123_686801424670985_1536923728_nPaolo: Settimana scorsa sono stato male, il dottore mi ha detto che probabilmente avevo la mononucleosi e che quindi avrei dovuto saltare i playoff… La cosa “divertente” è che poi ho scoperto che alla cresima di mio cugino, per cui non sono potuto andare alla trasferta a Ferrara e che i miei compagni avevano cercato in tutti i modi di farmi saltare, c’era una persona malata di mononucleosi e che molto probabilmente l’avevo presa lì. Fortunatamente i giorni successivi mi è passato magicamente tutto, altrimenti i miei compagni mi avrebbero ucciso… Saltarsi 2 giornate fondamentali solo per una cresima!!!
Lollo: Ce ne sarebbero diversi… il primo che mi viene in mente risale alla partita di andata con i Pollux del 12 gennaio, una delle mie prestazioni di gioco migliori di sempre… peccato che non ci sia quasi testimonianza video perché alla fine del primo tempo è esaurito lo spazio sulla memoria della videocamera! Maledetta legge di Murphy 😀
Bob: La partita di Asti al ritorno per me è indimenticabile per la mia ottima figura fatta alla fine del terzo periodo di gioco, sarà stata l’ansia della partita, il fatto che siam stati punto a punto er gli ultimi minuti o chissà cosa che ha fatto in modo che al termine non andassi a salutare i ragazzi di Asti ma ho praticamente messo la testa dentro ad un cestino per vomitare!!

Per chiudere questa intervista non possono non chiedervi che cos’è per ognuno di voi essere un tchouker?
1476050_10202234890745744_1616333564_nPaolo: Per me essere un tchouker significa giocare ad uno sport che diventa sempre di più la mia passione, significa fare nuove conoscenze, significa unire la competitività alla lealtà in campo, significa anteporre la sportività alla vittoria, significa credere sempre nei propri obbiettivi, anche quando sembrano impossibili (soprattutto questa stagione!!!)… i n poche parole significa giocare a tchoukball!!!
Lollo: Cosa significhi essere un tchouker lo sto ancora imparando giorno dopo giorno e partita dopo partita… Quello che posso dirti con certezza è cosa mi piace dell’essere tchouker, ovvero aver conosciuto e continuare a conoscere un sacco di persone fantastiche che stanno entrando poco a poco nella mia vita! Un saluto a tutti… ci vediamo ai play-off e ovviamente a Rimini!!!
Bob: Secondo me essere un tchouker significa vivere questo sport con entusiasmo e con voglia di divertirsi ad ogni partita, senza poi rimettere l’anima nel più vicino cestino!

Advertisements

Informazioni su puntoregalato

Tchoukball italiano
Questa voce è stata pubblicata in Intervista al campionato, nostri articoli, PO 2014 Rovello Porro, serie A, Varese Tchoukball. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...