INTERVISTA AL CAMPIONATO (speciale play off Perugia): Marco Pignattini ci introduce in città

Manca veramente poco ai play off di serie B 2014. Per la prima volta la FTBI, per il proprio campionato, si appoggia ad una città in cui non c’è una realtà di tchoukball per organizzare un grande evento.
Scelta rischiosa?
Forse, ma a garantire la buona riuscita dell’evento c’è Marco Pignattini colonna storica del tchoukball italiano ed europeo con licenza di arbitro internazionale.
Un curriculum di tutto rispetto che fa di Perugia una certezza e non un’incognita.

Ciao mister Pignattini! Fra poco si giocheranno i play off di serie B a Perugia: che cosa ci dobbiamo aspettare a livello organizzativo?
148107_1570415874796_1808992_nPosso dirti che organizzare “da solo” l’evento non è stato tutto rose e fiori. Ho avuto appoggi indubbi, ma poi le redini di tutto erano del sottoscritto. La logistica (dormire) credo che sia dignitosa. La cena del sabato sera, a buffet in un posto frequentato soprattutto da giovani, alla sera, anche se il luogo sarà quasi a totale disponibilità nostra, creda che possa accogliere il consenso della maggioranza. Il Palazzetto è già da molti conosciuto e credo che sia all’altezza dell’evento. Poi c’è una sorpresa per i più giovani al sabato sera. Nella Rocca Paolina (al Centro) ci sarà un evento tipo discoteca nella sala più prestigiosa del complesso. Eppoi non mancherà, la domenica, la presenza delle autorità ed anche del pubblico perugino.

Otto squadre fra le più competitive della serie cadetta del tchoukball italiano si incontreranno il 12&13 aprile. Chi vedi come favorita alla vittoria?
Per quello che ho potuto vedere di persona e capire dal sito del TB, vedo ben messi Empoli e Ferrara; ma poi ci possono sempre essere delle sorprese. Nel TB è importante il gioco di squadra più che le individualità, ma se la squadra ha equilibrio ed un paio di giocatori svettano allora è tutto più difficile per gli avversari.

Foto di gruppo della partita M14 giocata nell'ultima giornata di serie B centro-sud fra i tchouker empolesi e perugini

Foto di gruppo della partita M14 giocata nell’ultima giornata di serie B centro-sud fra i tchouker empolesi e perugini

Perugia quest’anno è entrata a pié pari nel tchoukball italiano ospitando le squadre di Rimini e Caserta. Che esperienza è stata?
10169023_10202719150054360_1037563941_nPer me è stata una bellissima esperienza e di rimbalzo ha interessato nuove persone; magari l’interesse non è di tipo agonistico, ma direi più ludico, però poi da cosa nasce cosa; e le cose stanno proprio andando in questo senso. I curiosi, i distratti hanno scoperto il TB ed è grazie a voi tutti che questo è accaduto. Ciò che è più simpatico è vedere i piccoli (e meno piccoli) provare ad imitare gli ESPERTI, nel tiro, nelle finte nell’equilibrio del gioco.

A che punto è il tchoukball nel capoluogo umbro?
Ci sono diverse scuole di Perugia che giocano regolarmente al TB (3 scuole medie), un’altra media del Comune di Torgiano ed un paio di superiori (anche se l’assenza della Prof di riferimento ne ha azzoppato lo sviluppo). Me soprattutto ciò che è importante è il coinvolgimento di studenti ISEF ed altri universitari. Pertanto c’è un nucleo di grandi (circa una dozzina di persone) interessate e frequentanti gli allenamenti.

Com’è nata questa passione cittadina per pallone e pannello?
10250751_10202719151734402_1653248935_nPartendo dal fatto che personalmente ho lanciato una palla contro un pannello, per la prima volta, a La Chaux-de-Fonds in Svizzera nel 1976, ho giocato con la squadra del Liceo e poi della città fino al 1984, dopo essere stato anche selezionato per i primi Mondiali di Taiwan nel 1984 ed aver partecipato quale capitano della squadra del Liceo al primo torneo internazionale svolto a La Chaux-de-Fonds nel 1981 (battuti dai soli taiwanesi), credo di poter dire di averlo portato io, dopo che tra la fine del 2005 ed i primi del 2006 ho scoperto che anche in Italia c’era il Tchoukball e Chiara col suo “slavinoso” entusiasmo, Con molta fatica e sinceramente poco successo da allora ho provato a presentarlo nelle scuole poi, con l’aiuto del Prof Spezzano, tanto incoraggiamento da parte di Chiara e di tutti voi, in occasione delle partite di Perugia, è scattata la scintilla!!!

Nell’ultima giornata del girone centro-sud si è disputata una partita fra le giovanili M14 dell’Empoli Wallers e una rappresentativa di coetanei della città. Ci racconti questo “storico” incontro?
10253289_10202719152334417_1846961965_nL’incontro? Sinceramente mi aspettavo che i “nostri” prendessero una severa lezione, ma poi ho notato che in alcuni c’era il senso della posizione (manca ancora totalmente il senso del tiro, ai lati del pannello) e pertanto si è creato un certo equilibrio. Tutti i presenti si sono impegnati al meglio, dando tutto quello che era stato assimilato con i loro proff e con i miei consigli. Difatti gli empolesi erano superiori in organizzazione di gioco e capacità costruttiva e di difesa. I “nostri” invece un po’ più robusti fisicamente e da sgrezzare nel gioco. Difatti la partita tra i perugini è stata più eqilibrata, ma non meno entusiasmente. Il bello è che chi ha partecipato ha preso seriamente la cosa e dovremo vederli per i play-off.

Quali sono stati i commenti finali dei giovani tchouker perugini e dei loro familiari?
Fantastico. Tanta squadra. Si guarda solo la palla, dove si posiziona il giocatore dell’altra squadra e non si pensa a impedire ad ogni costo lo sviluppo del gioco dell’altra squadra. Insomma i commenti ricalcano i dettami dello spirito del gioco. Dimenticavo, ci chiedono di continuare e di formare una squadra!

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Riusciremo a vedere a breve una squadra di Perugia nel nostro campionato?
Ora che c’è un congruo numero rimane più facile impegnare spazi, tempo ed individuare orari per allenamenti che permettano una maggiore e più costante partecipazione. Fino ad ora ci si vedeva 2 volte la settimana presso le strutture dell’ISEF (misera palestra con un campo impossibile di 9×18; un vero schifo). Nei fatti pensare di impegnare spazi a pagamento senza la certezza dei partecipanti era rischioso. Ora che un minimo di gruppo c’è sarà più facile crescere. La presenza di studenti ISEF è una garanzia, ma anche un limite. Molti sono dei fuori sede (Lazio e Marche) e appena possono se ne tornano a casa lasciando vuoti i numeri per arrivare a 7/8 giocatori. Ma non dispero!!

calendario delle partite di sabato

orari

Informazioni su puntoregalato

Tchoukball italiano
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