Io, i play off di serie A li avrei voluti vedere a Lendinara

282814_476684169044480_2025662109_nIl discorso che sto per fare non mi vuole vedere schierato contro una associazione ma bensì vuole esprimere il mio giudizio su un giudizio dato, secondo me, con troppa fretta/superficialità.
Per l’ottava edizione dei play off di serie A è stata scelta come sede Rovello Porro che l’ha spuntata su Asti e Lendinara.
Su otto edizioni ecco giocare per la sesta volta la fase finale in Lombardia.
Non è un po’ troppo se si conta che quest’anno la prima giornata, quella inaugurale dove c’erano in pratica tutte le squadre, è stata giocata a Rovello Porro?
Non è un po’ troppo se si aggiunge che l’ultimo grande evento giocato sotto quel ramo del lago di Como è stato fatto nel 2012, play off di serie B, mentre ad Asti nel 2010, play off di serie A; e Lendinara nel 2011, play off di serie B?
Mi chiedo che necessità c’è di non spostare il baricentro da altre parti?
Lo dico perché usare come criterio, l’unico uscito fuori dal verbale del consiglio federale, il bassissimo costo del palazzetto, (è gratis), lo trovo un po’ scarno.
Lo trovo scarno perché da progetto la FTBI al massimo copre questa spesa con 100 euro. Mi chiedo se è una spesa così inaccessibile da coprire?
Ammetto che fra i progetti che ho letto non ho trovato grandi differenze ma una cercando bene c’è: le partite di contorno.
Mentre Asti e Lendinara puntavano a confermare la formula della passata stagione che vedeva in campo anche le rappresentative femminile; Rovello punta a far giocare gli M14 come succedeva due stagioni fa.
Confesso, dopo il voto, questa comunione la trovato un passo indietro da parte della FTBI.
La trovo un passo in dietro perché nonostante abbiamo la quota di minoranza in squadra non abbiamo il coraggio di puntare sul tchoukball femminile.
La trovo un passo in dietro in quanto il play off M14 di Caronno Pertusella è stato un successo e non un fallimento e riprovare la formula almeno per un anno era d’obbligo per capire se crearsi un evento in più poteva dare una maggiore visibilità.
La trovo un passo in dietro perché sono già sicuro che i ragazzini, con la loro spontanea e naturale vivacità, faranno arrabbiare mamma Volonté che li sgriderà a manetta, impazzirà, e costringerà le squadre a doversi accollare la custodia di questi ragazzini mentre sono impegnati a seguire altro.
Poi personalmente spero che la scelta di Rovello non sia dettata più dal cuore che dal cervello.
Lo dico perché ho visto votare il papà di un dirigente del Rovello, Luigi Carugati, dopo che la passata stagione si era astenuto, giustamente, visto che fra le candidate c’era ancora la squadra lariana.
Mi chiedo se il criterio di non far votare la Volontè sulle scelte riguardanti la We Sport, che vede coinvolto il figlio Matteo Castelli, è valido per lei non possa essere esteso anche per quei consiglieri-dirigenti di altre associazioni che hanno dei parenti all’interno di altre associazioni affiliate?
Spero poi che Lendinara non sia stata penalizzata perché l’ultimo play off è stato giocato a Ferrara.
Perché se è vero anche questo lo trovo un passo in dietro in quanto Lendinara è un’altra associazione che si trova in un’altra regione, ed accomunarle lo trovo alquanto illogico.
Confesso, poi, che mi sarebbe piaciuto vedere dopo la grande discussione annua fatta sui rimborsi delle squadre vedere premiate le associazioni che si muovono di più.
Inoltre non so quanto si sia tenuto conto del campionato di serie B che l’anno scorso è stato un vero problema.
Spero tanto che non succeda come la passata stagione dove Ferrara ha dovuto inserire due sue squadre per completare i play off.
Sono curioso di vedere come andrà quest’anno.
Di mio, se avessi dovuto votare, avrei scelto Lendinara.
Avrei scelto questa realtà perché si trova in Veneto, regione dove il tchoukball ha giocato veramente poco; perché l’ultimo suo grande evento è stato nel 2011; perché partecipa sia al campionato di serie A, sia al mega girone cadetto Est-Centro-Sud, sia ai progetti scuole locali, sia a Rimini; perché da anni chiede un altro grande evento da organizzare e ogni volta viene snobbata dai più nonostante il play off di serie B non sia andato affatto male, a detta di chi a partecipato.
Di sicuro mi sarei raccomandato sul catering in quanto quello proposto non lo vedo all’altezza, io gradisco molto la frittura di pesce quando non gioco e poi l’ho trovato troppo scarno.
Comunque come hanno risolto alla grande la questione palloni sarebbero riusciti a risolvere questo mio personalissimo problemuccio.
Faccio un grosso in bocca al lupo alla Polisportiva Rovello ‘96 per questo grande evento e spero che qualcuno si candidi al più presto per i play off di B.
Personalmente spero tanto Caserta ma mi piacerebbe tornare sulla torre degli asinelli, oppure vedere Perugia o, perché no, Mantova.
Infine spero che il prossimo anno la prima giornata di campionato si giochi fuori dalla Lombardia così da far girare anche questo evento di comunione fra lidi diversi.

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