INTERVISTA EUROPEA: Andrea Volonté

Di sicuro il suo nome è fra vere novità delle prime convocazioni della nazionale maschile in vista degli europei 2013.
Andrea Volonté, dopo il debutto con Saronno Castor dove si è registrato fra i migliori della squadra, ha coronato il suo anno sì con questo ulteriore attestato al sui talento.
L’abbiamo raggiunto per chiedergli com’è andata.

Ciao Andrea, la stagione 2013-2014 per te non poteva andare meglio. Dopo il debutto coi mitici Castor dominatori indiscussi della realtà italiana eccoti in nazionale e con l’EWC alle porte. Quando hai iniziato questo sport ti immaginavi una carriera così ricca così presto?
1544960_10202109805018663_855463984_nQuando ho incominciato questo sport più che aspettarmi una “carriera” mi sono posto più obiettivi! Il primo allenamento che ho fatto mi sono confrontato con i Castor e ho capito fin da subito quali giocatori forti erano presenti in quella squadra quindi mi sono detto:”Un giorno sarò uno di loro, devo diventare forte abbastanza da avere la loro mentalità e capacità di gioco: devo impegnarmi!”. E così dopo 4/5 anni di “gavetta”: obiettivo raggiunto!! Lo stesso vale per la nazionale, ai mondiali a Ferrara ero presissimo da quei 12 giocatori (anzi 24 giocatori contando quelli della nazionale B) Ho pensato:”Un giorno devi esserci anch’io” e finalmente è arrivata la convocazione!!

Come hai conosciuto il tchoukball?
1452327_10151643339736266_584456389_nHo conosciuto il tchoukball alle medie, grazie alla mia professoressa di educazione fisica, che ha fatto un corso su questo sport e che poi ci ha portato a giocare al torneo di Saronno, da li è partita la mia passione per questo splendido sport!

Come hai reagito alla scoperta di essere uno dei primi tchouker ad aprire un nuovo ciclo azzurro? Te l’aspettavi questa convocazione?

Andrea con l'altro campione del mondo M18 Stefano Checchi

Andrea con l’altro campione del mondo M18 Stefano Checchi

Ero a casa 2 o 3 settimane fa e la chiamata per le convocazioni era online ormai da un pezzo. Tuttavia non sapevo di essere uno dei convocati, perché semplicemente non avevo visto la mail. Quando la apro scopro di essere uno di loro!! Non sapevo se crederci o meno, ho avvisato tutti e… diciamo solo che i miei salti erano più alti di quelli che faccio in campionato xD Non me l’aspettavo proprio, sopratutto mentre leggevo i nomi dei convocati: sono tutti giocatori di talento e solo allenarmi con loro è una grande soddisfazione personale!

Tu hai già respirato aria azzurra ai mondiali juniores di Austria 2011 dove li hai giocati nella rappresentativa M18 che ha ben figurato arrivando seconda sul campo e poi prima a tavolino dopo le “disattenzioni” Taiwanesi. Che differenze hai trovato fra quell’avventura e questa?

La nazionale M18 ai mondiali juniores in Austria 2011

La nazionale M18 ai mondiali juniores in Austria 2011

Ci sono alcune differenze. Innanzitutto la modalità di selezione dei giocatori: la prima tramite allenamenti aperti a tutti; la seconda tramite chiamata singola! Poi il rapporto età e capacità degli avversari, ma anche di me stesso è completamente diverso… Tuttavia le emozioni sono rimaste le stesse: gioia e tanta soddisfazione!

Che impressioni ti hanno fatto le allenatrici Calcaterra e Basilico?
Le allenatrici mi sono sembrate molto preparate e capaci, sono sicuro che faranno anche questa volta un ottimo lavoro!

Questi raduni sono ottimi anche per l’interscambio. Che cosa hai imparato di nuovo?
270319_1849988142240_6220237_nOgni allenamento serve per imparare, e anche quest’ultimo è stato tale. I miei compagni di squadra sono disponibili nei miei confronti mi consigliano e mi spronano a dare sempre il meglio di me! È forse questo che mi ha colpito di più: la disponibilità e la serenità di chi condivide con te una bella esperienza conscio del fatto che solo 12 dei 18 convocati andranno all’europeo! Sono valori che spesso sono scontati, ma che alla lunga permangono e insegnano molto!

Oltre ad imparare i raduni permettono di conoscere. Chi hai “scoperto” in questo breve tempo?
Ho conosciuto i tchouker ferraresi e astigiani Notarangelo, Patruno, Arveda, Gumina, Gatta con cui non avevo mai avuto il piacere di giocare assieme, ora li ho conosciuti meglio e spero di poter conoscerli di più ai prossimi allenamenti

Come già detto hai giocato i mondiali juniores Austria 2011 con altri due convocati: Andrea Franceschetti e Stefano Checchi. Come li hai trovati maturati dopo questi anni?
1392910_10151643336101266_1323142236_nAndrea e Stefano prima che giocatori con cui ho condiviso partite sono amici! Dal punto di vista tecnico entrambi hanno avuto una crescita esponenziale: Ste è una macchina da punti, è capace di vedere dove si trova il “buco” difensivo e tirarla esattamente lì, o di sorprendere l’avversario con un incredibile “spin”! Andre non è da meno ha un’ elevazione incredibile che lo ha sempre contraddistinto, é cresciuto in difesa e ha migliorato il suo “tagliato”! Alle qualità di entrambi poi si deve aggiungere un’ ottima visione di gioco!

In questa prima che rapporto hai avuto coi senatori azzurri?
Si è creato un ottimo rapporto, i 5 saronnesi ormai li conoscevo, poi come dicevo prima sono stati tutti molto simpatici e altruisti, rendendo il mio allenamento piacevole, edificante e utile!

La squadra di Andrea all'ultimo torneo delle nazioni di Ginevra

La squadra di Andrea all’ultimo torneo delle nazioni di Ginevra

Hai ultimamente partecipato al torneo internazionale di Ginevra nella sezione nazionali. Che impressione ti hanno fatto le grandi d’Europa? L’Italia secondo te dove potrebbe arrivare?
283592_1850101225067_3898420_nAl “torneo delle nazioni” si faceva sul serio: Austria e Svizzera sono avversarie da temere non solo perché singolarmente sono composte da giocatori molto forti, ma anche perché hanno un gioco fluente, si conoscono e sanno esattamente cosa fare e dove trovare i compagni, cosa che manca alla nazionale italiana di oggi, che a parer mio deve lavorare per ottenere una maggior fiducia di squadra e un migliore gioco coeso ed efficace! Da non sottovalutare Inghilterra e Germania, i primi contraddistinti da una grande resistenza e i secondi da grandi capacità. La nostra nazionale deve lavorare duro, ma io credo nelle allenatrici e nei giocatori. Concludo con un’aforisma di Johann Wolfgang Goethe: “C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute… Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incomincia adesso.

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