INTERVISTA EUROPEA: Mattia Gatta

La nazionale maschile debutta con gli allenamenti convocando i primi 18 azzurri in vista degli europei del 2013 in Germania.
Fra i nuovi elementi convocati dalle allenatrici Basilico-Calcaterra risalta la prima convocazione per una colonna storica del TB italiano: Mattia Gatta detto Gatto.
L’abbiamo raggiunto per farci raccontare questa sua prima avventura in maglia azzurra.

Ciao Gatto, dopo tanti anni di tchoukball ecco la tua prima convocazione in azzurro; che effetto fa?
254387_362169297210359_221038106_nDevo dire che mi ha reso molto felice; essere convocati anche solo per un allenamento era tra i miei obbiettivi/desideri. In passato ci ho sperato, diciamo che adesso non ci pensavo più molto, anche per non illudermi. Quindi è stato molto più bello leggere la mail di convocazione!! Allenarsi insieme a certi giocatori poi è stato davvero stimolante: sono ragazzi e amici che incontri spesso durante l’anno tra campionati e torneo. Però mettersi alla prova in esercizi e partitelle assieme a loro è un’esperienza veramente utile per un giocatore, allenarsi coi più forti non può che aiutarti a migliorare.

Questa prima volta per te è il coronamento/premio per una vita dedicata al TB (oltre ad essere un giocatore Mattia Gatta è anche il fondatore del Asti Tchoukball e della realtà di Pavia) oppure l’inizio di una carriera internazionale?
944644_525597307521544_1754431001_nFacciamo una via di mezzo: spero non sia stata una “convocazione alla carriera” come il recente pallone d’oro alla carriera di Pelè (perchè se no mi sentirei un po’ vecchio!) e d’altra parte non penso che avrà inizio quella che hai chiamato carriera internazionale (perchè la concorrenza è tanta e di alta qualità). Io penso sia un giusto riconoscimento ai miglioramenti fatti in questi anni, a partire dagli Elektrauti fino a giungere alle stagioni dei Redox che ringrazio, perchè è grazie ai miei compagni se sono riuscito a migliorare e a mettermi in mostra.

Com’è stato apprendere di essere uno dei primi giocatori ad aprire un nuovo ciclo? Te l’aspettavi questa convocazione?

I due campioni del Redox (Gatta-Coppola) convocati per la prima della nazionale

I due campioni del Redox (Gatta-Coppola) convocati per la prima della nazionale

Come già detto in parte prima, la mail mi ha colto un po’ di sorpresa, non perchè credessi di non avere le qualità per arrivarci ma perchè in passato ci avevo sperato, quindi per non farla diventare un ossessione era meglio non pensarci troppo. Ripeto anche di essere molto contento perchè sono stato preso in considerazione in questo momento di ricambio, dato che rispetto al mondiale Ferrarese dovranno esserci delle novità.

In che è consistito questo raduno della nazionale maschile? Cosa avete fatto di interessante?

Gatto con l'uomo (il professore) che ha portato il TB in Piemonte Marco Barla

Gatto con l’uomo (il professore) che ha portato il TB in Piemonte Marco Barla

L’allenamento diviso in due parti da 2 ore è stato molto intenso; una prima parte di esercizi su fondamentali di passaggio, tiri, difesa e scambi al volo e una seconda parte di gioco, 5 tempi di partitella 7 contro 7. Fisicamente è stato abbastanza provante: qualche affaticamento e qualche crampo alla fine lo dimostrano; sono contento infatti di aver tenuto bene fino alla fine

Da ala destra e da astigiano, che impressione ti ha fatto in questo primo test Emanuele Coppola e tutte le ali destre presenti?
Ecco questo ruolo (logicamente dato che è il più comune) è il più “affollato”, quindi la competizione è molto elevata. Fortunatamente alcuni di questi sono degli ottimi jolly, potendo ricoprire anche il ruolo di centroattacco. Credo ci siano almeno 3 giocatori insostituibili, e molto dipenderà da quante ali destre verranno convocate. Di sicuro posso dire che in questo ruolo siamo ben coperti, ci sono veramente degli ottimi elementi non faccio i nomi perchè sarebbe giusto nominarli tutti e fare le scelte è compito delle allenatrici (che in questo caso non invidio!!) Da astigiano e amico sono convinto che Manu abbia le carte in regola per ambire ai 12 convocati finali ma soprattutto spero che questa competizione gli serva per continuare ad allenarsi con costanza e impegno, cosa che non può che giovare ai nostri Redox!

Asti Redox

Asti Redox

Questi raduni sono ottimi anche per l’interscambio. Che cosa hai imparato di nuovo?

Gatta è un grande tifoso del Milan e casualmente il suo debutto è coinciso con quello in panchina di Seedorf

Gatta è un grande tifoso del Milan e casualmente il suo debutto è coinciso con quello in panchina di Seedorf

Sicuramente a usare la palla n3, che non avevo mai provato per il resto un solo allenamento non è sufficiente per carpire segreti e farli propri su tiri, modi di difendere e altro dei compagni; ma da imparare c’è sempre molto! Ah, ho imparato che Notes è anche un buon giocatore di calcetto, è un toro

Molti i volti nuovi rispetto alle convocazioni dei mondiali di Ferrara 2011.Secondo te c’è qualcuno che si poteva aggiungere a questa prima?
Come ho detto prima sarebbe difficile per me adesso fare delle scelte, figuriamoci se devo aggiungere i giocatori che erano a disposizione per il mondiale di Ferrara!! E per fortuna che c’era la possibilità di schierare la “nazionale b”, perchè ha fatto sì che molti esclusi potessero far lo stesso tanta esperienza. Devo dire che per molti di loro è servito dato che la maggior parte di loro sono nel giro della nuova nazionale.

Diversi i senatori convocati ma molti i volti nuovi. Da “vecchionuovo” o “nuovovecchio” che approccio hai visto fra chi c’è già da tempo e chi si affaccia per la prima volta?

Gatto presenta il casertano Umberto Nobile neo acquisto dell'Asti Redox

Gatto presenta il casertano Umberto Nobile neo acquisto dell’Asti Redox

Dal punto di vista dell’impegno non c’è stata differenza; qualcuno può pensare che chi fa parte da tanto tempo della nazionale sia magari meno stimolato negli allenamenti, invece così non è stato. Mi è piaciuto molto anche l’ambiente, da “nuovo” uno può aver paura di trovare difficoltà a inserirsi, a far due parole nelle pause, a chiedere consigli o semplicemente può stare sotto pressione per paura di sfigurare. Ecco questo non è sicuramente un problema del nostro sport, avendo iniziato tutti insieme, ci si conosce tra tutti e questo facilita le cose; non ci si sente “nuovi” arrivati o estranei.

Come vedi le nuove leve della nazionale?
Devo dire che siamo in buone mani, non posso dire che mi abbiano sorpreso (perchè giocandoci in campionato ci si conosce), ma Franceschetti, Volontè, Gumina e Checchi, che penso siano i “più giovani”, stanno crescendo molto, si meritano assolutamente la considerazione delle selezionatrici. Ho nominato loro 4 perchè penso siano i più giovani se ho dimenticato qualche loro coetaneo è perchè lo reputo più “vecchio” non perchè non lo reputi al loro livello!

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