INTERVISTA AL CAMPIONATO: Alessandro Zito, piccoli campioni crescono

Nel tchoukball di oggi sono note due realtà, Rovello e Ferrara, che hanno fatto del settore giovanile la loro forza.
Ma in Italia ne esistono altre altrettanto ben strutturate anche se meno famose.
La città di Caronno Pertusella è una di queste.
Il lavoro del Caronno Car. Per. Diem. Tchoukball ha portato in meno di un quinquennio ad ottenere tre squadre giovanissime con gli Sharks che in un anno sono riusciti a sorprenderci e a confermarsi.
Fra i tanti tchouker che fanno vita al tchoukball del domani c’è l’ala Alessandro Zito.
Un giocatore meno noto rispetto ai vari Muraro, Capu, Kovi ma non per questo meno importante, tant’è che il ct Giorgio Zinetti l’ha convocato ai mondiale juniores a Taiwan questa estate.
Con lui oltre a parlare di campionato abbiamo parlato di nazionale e naturalmente di tchoukball.

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Alessandro Zito

Ciao Alessandro, domenica c’è stato un ottimo debutto per il tuo Caronno Sharks. Anche se ancora non è entrato in campo il Torinoceronti che campionato ti è apparso questo del girone Nord-Ovest?
Ciao Botta! Innanzi tutto complimenti per il blog! È vero, domenica è stato un ottimo avvio di stagione per noi, ma mancava all’appello Torino. Nonostante Castellanza e Solaro abbiano messo in campo un bel Tchoukball, sinceramente penso che Torino sarà la nostra principale antagonista in questo girone NordOvest. Li ho visto all’opera solo agli scorsi PlayOff di Empoli, e mi sono sembrato una squadra ben preparata e con ottimi giocatori. sono però contento sia nel nostro girone, poiché ha riempito il buco lasciato dalle squadre saronnesi. Detto questo sono sicuro che si tratterà di un girone interessante e molto tirato, dove Shogun, Sparking e Piranhas ci riserveranno sorprese.

Nelle prime battute due squadre si sono distinte oltre a voi: Solaro Sparking & Castellanza Shogun. Tu che hai avuto la fortuna di vederle in azione che squadre sono?

IL Caronno Sherks ai play off di Empoli 2013

IL Caronno Sherks ai play off di Empoli 2013

Il Castellanza si è confermata una squadra in forte crescita. Alessandro Colombo e Diego Bandera hanno portato la squadra a due belle vittorie; l’unico problema che rischiano di incontrare in futuro e che potrebbe metterli in difficoltà è l’assenza di panchina, dove in una giornata di campionato tirata e importante rischiano di arrivare all’ultimo match col fiato corto. Per quanto riguarda i Solaro Sparking, è una squadra grintosa, e bisogna fare un applauso ad Ario poiché in pochi mesi ha dato a questa squadra un bel gioco, che gli ha permesso di vincere il derby giocato punto su punto col Solaro shock.

Rispetto alla passata stagione voi che squadra siete? Di sicuro siete cresciuti e dopo la prestazione della passata stagione ai play off qualcosa può essere cambiato.
Dopo la passata stagione sappiamo di cosa siamo capaci. Ma non ci vogliamo montare la testa, e per questo, nonostante tutto siamo la stessa squadra dell’anno scorso. le poche differenze sono che abbiamo un anno in più di esperienza, e tanta voglia di migliorare il risultato della passata stagione. A tutto ciò va inoltre sommato l’importante innesto di Simone Garbelli.

Quest’anno in serie A sta giocando il Venegono Fiamme Ossidriche che si è classificato l’anno scoro sesto in serie B mentre voi siete arrivati quinti. Col senno di poi, viste le vostre prime prestazioni, vi siete pentiti di non giocare in serie A?
La decisione di giocare un’altra stagione in Serie B, per tentare di accedere alla Serie A “dalla porta principale” è stata una decisione presa all’unanimità dalla squadra, perciò neanche dopo le buone prestazioni iniziali, siamo pentiti di aver fatto questa scelta.

L’associazione Caronno Tchoukball si presenta oltre che con voi anche con due altre squadre: Barracudas & Piranhas. Che squadre sono?

Alessandro con la fidanzata Martina Murano capitano del Caronno Barracudas

Alessandro con la fidanzata Martina Murano capitano del Caronno Barracudas

Sono due squadre che hanno un grande margine di miglioramento. I Piranhas sono una squadra composta pressoché dagli stessi tchouker dell’anno scorso, dove a cambiare è stato l’obiettivo: migliorare il più possibile per scalzare a qualcuno un ruolo negli Sharks [non ci avrete mai!!! Hahah xD]. I Barracudas invece sono una squadra giovanissima. Eccezion fatta per Capitan Martina Muraro e Josè Pulcini, si tratta di giocatori tutti classe ’98-’99 alla prima esperienza in Serie B, dopo aver giocato con l’U14. Il loro obiettivo principale naturalmente è quello di crescere e farsi un po’ le ossa.

Cambiamo argomento e parliamo un po’ di azzurro. Quest’anno hai fatto parte del gruppo di mister Giorgio Zinetti che ha partecipato ai mondiali juniores a Taiwan. Che esperienza umana è stata per te?

La nazionale M18 maschile italiana al mondiale juniores 2013 a Taiwan

La nazionale M18 maschile italiana al mondiale juniores 2013 a Taiwan

Come esperienza umana è stata semplicemente fantastica. Con i ragazzi abbiamo creato fin da subito un bel gruppo, che ci ha permesso di vivere momenti che difficilmente dimenticheremo, in un Paese dove tradizioni antichissime e la vita caotica d’oggi convivono come se in realtà non fossero così distanti l’una dall’altra. Inoltre i taiwanesi sono stati davvero ospitali: per farti un esempio, una sera con Elio (siccome eravamo stanchi di mangiare cibo cinese) siamo andati in cerca di una pizzeria, e abbiamo chiesto informazioni ad una ragazza, che anche quando è arrivato il suo ragazzo in taxi per uscire, è rimasta a darci indicazioni finché non è stata sicura che avessimo capito. Poi però… Non l’abbiamo trovata lo stesso!!! finché non ci ha portato Roby Peri che sapeva già dov’era! Ahahah :’)

Che mondiale è stato?

Alessandro in azione ai mondiali

Alessandro in azione ai mondiali

Il primo impatto col Mondiale è stato davvero complicato. A renderci la vita difficile è stato il diverso metro di giudizio utilizzato dagli arbitri taiwanesi. In particolare fischiavano moltissimi landing, cosa che qua da noi non avviene, così come in Austria e Svizzera. Le partite dove giocavano le squadre europee infatti sono state tutte molto spezzettate, e per questo difficili da giocare e non sempre belle da vedere. Nonostante questo è stata un esperienza importate che mi ha permesso di crescere molto come tchouker, e che mi ha permesso di confrontarsi contro i più forti taiwanesi. “Alieni” è l’unica parola che mi viene in mente se ripenso a cosa hanno messo in campo contro di noi.

Sappiamo che Taiwan qualsiasi sia l’età è composta da “marziani”. Svizzera, India, Austria, Singapore a che livello sono invece?
1170769_632164820149427_1233219279_nCon l’India non abbiamo giocato, ma vista da fuori sembrava una squadra alla nostra portata, così come l’era l’Austria. Nella partita con l’Austria ci è stato fatale il primo impatto con i “landing” taiwanesi. Svizzera e Singapore sono due squadre forti. Hanno entrambe dei giocatori che hanno fatto la differenza in attacco, e che sono molto organizzate. Però secondo me, la loro forza l’hanno avuta nella difesa.

Il settimo posto è un risultato tutto sommato positivo visto che il girone eliminatorio vi ha visto giocare con Taiwan A, Austria e Singapore ma a distanza di tempo secondo te è mancato qualcosa per ottenere un gradino in più?
A distanza di tempo penso che ci sia mancata un po’ di fortuna per quanto riguarda il sorteggio dei gironi (col ritiro delle Filippine si sarebbero anche potuti rifare), ma soprattutto l’elasticità per provare ad adattarci ad un Tchoukball a cui nessuno in squadra era abituato, e che ha avuto come conseguenza quella di perdere molti possessi a causa dei tanti landing che ci hanno fischiato.

Vedendo le foto del mondiale si è vista la compagine azzurra in compagnia di quella (femminile) svizzera. Con chi avete legato in maniera particolare?
1186210_10201603448629620_721278666_nE’ una domanda trabocchetto??? xD È vero abbiamo legato molto con la compagine svizzera femminile, tanto che avevamo ipotizzato di partecipare al torneo di Ginevra come ItaliaM18, ma alla fine non se n’è fatto niente. In particolare abbiamo legato con la Karen Simonin e la Charlotte Schar, ma su questo argomento ti potrebbero dire sicuramente di più Davide Leveraro e Alessandro Colombo! Hahaha

A livello “nazionale” c’è qualcuno con cui hai legato in particolare?
Come ti ho già detto abbiamo creato un bel gruppo fin da subito. Eccezion fatta per Elio naturalmente, se devo fare un nome in particolare Alessandro Colombo. Penso sia dovuto soprattutto al fatto che sia dentro che fuori al campo abbiamo un carattere simile, e anche domenica in campionato fra una partita e l’altra abbiamo avuto modo di ridere e scherzare. Sono contento che questa cosa non si sia limitata solo per il periodo del mondiale a Taiwan.

Quest’anno si giocheranno gli europei in Germania. Pensi che qualche tchouker della nazionale M18 possa entrare a far parte del gruppo maggiore, anche solo per gli allenamenti pre evento?
Sinceramente?
1170928_10200835813835416_1368257597_nNo. Non perché non ci sia nessuno che potrebbe essere pronto ad affrontare un importante torneo con la Prima Squadra, ma perché vi sono ancora troppo “senatori” del Tchoukball italiano che vogliono un posto per giocare gli europei. Comunque nel caso uno di noi M18 riuscisse a superare uno di quest’ultimi ne sarei davvero contento, perché si comincerebbe a costruire una nazionale già per il futuro, in vista soprattutto dei mondiali e dei WorldGames del 2017 in Polonia.

Cambiamo ora ancora argomento. Che cos’è per te essere un tchouker?
Questa è difficile! xD Per me essere un tchouker è una cosa importante, poiché in quanto tchouker rappresento non solo il mio club o la mia nazione ma anche l’importante messaggio che questo sport vuole divulgare con la “Carta del Tchoukball”. Però mentirei se ti dicessi che sono il tchouker-modello o cose simili. Questo perché accade che a volte prenda il sopravvento l’Ale che per 10 anni ha giocato a calcio e che -lo so, purtroppo- ben rispecchia quello che il calcio è oggi. Ma sto tentando di lavorarci sopra.

C’è qualche tchouker a cui ti ispiri?
Altra domanda difficile! xD Potrà sembrare narcisista, ma non c’è un tchouker a cui mi ispiri in modo particolare. A me piace osservare i movimenti (che siano in attacco, o in difesa) di quanti più tchouker possibile, e una volta trovato un modo di difendere, piuttosto che di tirare che penso mi possa servire per salire di livello, allora ci lavoro sopra e cerco di farlo mio il più possibile.

Qualora dovessi vincere i play off di serie B quale fioretto farai?
Qualora dovessi vincerli, ti prometto che sarai il primo a saperlo!!!!!!!!!!!

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Tchoukball italiano
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