INTERVISTA AL CAMPIONATO: Un mito di nome Fergna

Il campionato di serie B girone Est vedrà un vice campione del mondo in più: Marco “Fegna” Fegnani.
Il campionissimo del TB ci sarà in chiave di allenatore alla guida di due della squadre del Ferrara Tchoukball.
Appena ho saputo della sua presenza ufficiale, col Fergnone tutto è possibile, non potevo esimermi nell’intervistarlo.

Ciao capionissimo pronto al ritorno?
247145_10201281290417218_1710737931_nCiao Botta. Non lo definirei un ritorno. Lo definirei un cambio di abito, nel senso che per quest’anno il mio posto sarà a bordo campo. Dopo i mondiali ho comunque seguito il tb, mi sono sempre informato riguardo al campionato e all’evolversi del movimento, e ammetto di non essermi mai sentito totalmente al di fuori del mondo tchoukball.

Dopo il tchoukball giocato eccoti al tchoukball allenato. Che differenza hai trovato fra il campo e la panchina?
Le differenze sono tante. In passato avevo già allenato, però da un certo punto di vista non mi sentivo pronto e forse non ero nemmeno motivato al punto giusto. Oggi allenare ha un sapore diverso e permette di mettermi in gioco sotto punti di vista diversi rispetto a quando mettevo le ginocchiere e scendevo in campo. La differenza è tanta, le emozioni sono diverse e il pannello è più lontano (sorriso di Marco). Sto trovando molti stimoli in questa nuova avventura e soprattutto nuovo entusiasmo. Va bene così (un altro sorriso di Marco)

Delle tre squadre cadette che il Ferrara Tchoukball tu ne alleni due. Che squadre sono?

Fergnani Family

Fergnani Family

Le squadre che alleno sono molto diverse tra loro. Gli OLDnuts sono una squadra esperta che per trovare nuovi stimoli è voluta scendere alle radici del tb ovvero lo spirito del gioco che si respirava una volta e soprattutto continuare a giocare senza pressioni, per divertirsi e anche per aiutare le nuove leve coi loro preziosi consigli. (si allenano sempre insieme ai New Nuts). Io con loro mi sento una sorta di ottavo uomo in campo, nel senso che siamo coetanei e con molti di loro ho condiviso uno scudetto e delle esperienze internazionali. La mia idea di gioco e di conoscenza del tb è nata assieme a loro, abbiamo le stesse idee e spesso basta uno sguardo per capirsi. C’è quasi parità di importanza nelle scelte tra me ed i giocatori, infatti spesso chiedo anche a loro cosa ne pensano. In generale sono una squadra che rispecchia molto la mia idea attuale di tchoukball..e li stimo molto per la scelta che hanno fatto di creare questa squadra. I New Nuts sono una squadra nuova, composta da giocatori con qualche anno alle spalle e altri alle primissime armi. La cosa che mi sorprende di più di questi ragazzi è come si stiano integrando tra di loro, come i “vecchi” riescano ad accogliere i nuovi e come questo mix crei un clima armonioso. Vedo molta unità di squadra,non ci sono differenze tra i più ed i meno esperti e con questa idea di base anche io sono più facilitato.

Gli Allnuts campioni d'Italia

Gli Allnuts campioni d’Italia

Che si prova ad allenare i propri fratelli?
E’ un’esperienza in più da fare assieme. Non so quanta altra gente può dire di allenare 3 dei suoi 4 fratelli e con 2 di loro ci ho pure vinto un campionato e giocato insieme tanti anni. Semplicemente un’ulteriore momento di condivisione per noi Fergnani, un altro pezzo importante da aggiungere al bagaglio. Insieme è più bello, sono sempre di punti di riferimento per me, anche in questo caso.

Cosa pensi di questa formula che vedrà due realtà italiane incontrarsi?

Fergna in versione fumetto tratto dal racconto di Andrea Fergnani "la storia del tchoukball"

Fergna in versione fumetto tratto dal racconto di Andrea Fergnani “la storia del tchoukball”

Riguardo alle formule del campionato sono un pò fuori rispetto a questi discorsi. Ci sono altre persone che si occupano di come strutturare le giornate ed i campionati. Io mi limito come ho sempre fatto a ciò che accade sul campo(sorriso di Marco). L’importante è che i ragazzi si divertano a giocare, capiscano il vero spirito di questo sport. E che si rendano conto che hanno una gran possibilità: condividere un’esperienza con amici, un’esperienza sportiva che poi ti porti dietro nella vita di tutti i giorni.

Che obiettivi ti sei dato quest’anno?
Obiettivi?? Quest’anno voglio godermelo. Sto trovando nuovo entusiasmo nell’allenare, soprattutto pensare al fatto che posso provare a trasmettere la mia esperienza a dei ragazzi che hanno ancora tutto davanti. Penso più all’idea educativa del tchoukball vorrei che passasse principalmente questo messaggio. Se col divertimento sul campo si impara, allora va benissimo. Ai risultati non ci penso, sicuramente le 2 squadre hanno 2 storie differenti e ognuna avrà il suo destino. La crescita di tutta la squadra, capire che si è parte di un gruppo questo si, se vuoi lo puoi definire una sorta di obiettivo.

Visto che la caviglia non ti dà più grossi problemi ci sono serie possibilità di vederti giocare ce ne sono?

Fergna in azione con la maglia azzurra

Fergna in azione con la maglia azzurra

Ho sempre un’attrazione molto forte verso il pannello Intanto la caviglia è sempre stata più o meno bene. E’ il ginocchio il problema (questo dimostra la serietà del giornalista). Ho iniziato proprio oggi a rifare fisioterapia dopo uno stop di un mesetto. E questa settimana sono andato a giochicchiare a basket con Dolzo. Ho tanta voglia di correre e muovermi. Il rientro dal punto di vista agonistico sarebbe tra marzo ed aprile ma credo che dal punto di vista agonistico quest’anno non farò nulla. Capita ad allenamento che mi metta anche io a fare gli esercizi di tiro, e una volta ho pure giocato una partita intera. Faccio quel che posso, mi piace ancora tantissimo il tb e quando tiro a pannello la sensazione è sempre positiva. Devo trovare la giusta dimensione per me. Non c’è fretta. Appena potrò tornerò ad ALLENARMI con la serie b un pò perchè ho voglia e un po’ perchè devo tornare in forma. La mia prima preoccupazione sono le squadre che alleno, poi vediamo.. Diamo tempo al tempo. Adesso mi godo l’entusiasmo e la voglia che ho nel vedere giocare i ragazzi, e sentirmi con loro dentro al campo. Mi agito tantissimo in panchina infatti

Qual è la percentuale di vederti giocare con me il Rimini Tchoukball Festival?

Fergna al Rimini TB Festival

Fergna al Rimini TB Festival

Rimini quest’anno (corso permettendo ) non vorrei perdermelo E’ uno di quegli eventi scolpiti indelebili nella mente di ogni tchouker. Se avrò la possibilità giocherò… Ci sono varie idee nella testa…una può essere una squadra tutta Fergnani, la squadra Botta è un’altra.. D’altra parte potrebbe uscire la parte agonistica che c’è in me e ogni tanto mi esce l’idea di uno slam od un open con alcuni amici che a causa della lontananza non riusciamo più a vederci come quando giocavamo. Vedremo…

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Una risposta a INTERVISTA AL CAMPIONATO: Un mito di nome Fergna

  1. botta ha detto:

    caviglia ù, ginocchio, nasone ricordati che tanto è uguale se non finisci mai sulla gazza nemmeno quando sei diventi vice campione del mondo… poi dietro a taiwan toa solo per i giochi con le vernici al piombo 🙂
    6 sempre il solito paraculone fregnone… tvb 🙂

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