…Se qualcuno più ascoltato vuole può farla sua.

12024513-progettare-il-pensiero-e-il-cervello-creativo-con-un-fronte-rivolto-verso-la-testa-umana-che-ha-un-aPrima di iniziare a sparare a zero il mio pensiero vorrei complimentarmi con la FTBI per l’iniziativa che ha preso di chiedere ai club il proprio parere e di non decidere in maniera unilaterale sul futuro del Tchoukball italiano.
Mi auguro che decisioni importanti come queste vengano sempre prese dal popolo e non solo da chi il popolo ha eletto per rappresentarli.
Detto ciò in questi due giorni la FTBI ha chiesto ai club di esprimersi su due proposte: una riguardante i play off scudetto e un’altra riguardante le giornate più adatte per svolgere il campionato.
La prima proposta è un’iniziativa della Polisportiva Rovello ’96 che chiede di assegnare su più gare lo scudetto.
Cito alcuni passaggi, (è possibile leggere integralmente i documenti trattati nei link sottostanti): (…)La soluzione ideale per noi sarebbe quella di disputare la finale alla meglio delle 3 o delle 5 partite.(…) La nostra proposta è volta anzitutto a valorizzare al massimo i risultati della “regular season” e questo in 2 modi: eliminando le semifinali; calcolando le partite di andata e ritorno tra le due finaliste come se fossero le prime due partite della serie alla meglio delle 5 partite (…) La nostra idea è quella di evitare di ridurre tutto il campionato in un’unica partita valorizzando maggiormente le partite infra campionato.
La commissione campionato esaminato il documento lo valuta così:
(…)Pro: viene dato effettivo valore alla regular season, evitando di assegnare lo scudetto in una sola gara decisiva. Contro: in alcuni casi sarebbe richiesta l’organizzazione dei playoff su 2 giorni e la gara decisiva potrebbe disputarsi in un contesto esterno alla giornata principale di playoff, perdendo quindi la cornice di pubblico che si crea attualmente nella partita più importante di tale giornata. Nell’opzione con semifinali, è richiesta una giornata di campionato aggiuntiva (quindi una trasferta in più per qualche club).
Il mio pensiero personale è molto più radicale: i play off non servono visto che si gioca un campionato di andata e ritorno con incroci che coinvolgono già tutte le squadre.
Comunque capisco l’utilità mediatica e umana di tale evento che permette non solo di passare insieme una giornata tutti nello stesso palazzetto ma dà un’ulteriore possibilità a chi non arriva al primo posto di vincere dando così più pepe alla competizione.
Detto ciò la proposta dei tchouker rovellesi rovinerebbe soprattutto la fase promozionale, oltre che quella aggregativa escludendo due squadre dall’evento che al massimo si giocherebbero la finalina per il primo e terzo posto, che non avendo premi economici o medaglie di argento non mi fa vedere l’utilità che mi spingerebbe ad affrontare un’ulteriore spesa per giocare una gara fine a se stessa.
Magari si potrebbe creare un ibrido: lasciare così la formula ma dare un valore pratico alle partite di regular season magari facendo valere la vittoria in campionato 1 punto mentre quella dei play off 2 punti e in caso di parità un “quarto” tempo che inizi col risultato di 0-0. Il tempo poi di questo ultimo spezzone di partita può essere calcolato a minuti oppure a punti (il primo che arriva a 10 vince).
Naturalmente questa è solo un’idea che se vuole Rovello può far propria e sviluppare.
Per quanto riguarda la seconda proposta essa si sviluppa in due parti che mirano a liberare gli spazi alla nazionale.
La prima è stata proposta da Giacomo Zinetti e richiede di giocare la serie A al sabato e la serie B alla domenica; mentre la seconda proposta dalla commissione campionato è quella di allungare la coperta campionato iniziando un mese prima (fine settembre/inizio ottobre) e finendo un mese dopo (fine maggio/inizio giugno).
Su questo ho molto da dire.
La prima proposta mi sembra molto traballante perché non tiene conto di diversi fattori:
ESIGENZA PER LA NAZIONALE MASCHILE: la nazionale maschile ha una domenica sì e una no di disponibilità visto che non so quanto i tchouker di B verranno convocati. Ad oggi, all’atto pratico, è iniziata la nazionale femminile e non quella maschile e si aspettano ancora le date. Quanto ci vuole a prenotare un palazzetto?
FATICA: una giornata normale dura 5 ore di gioco + 4 di viaggio minimo + 1 ora minimo per cambiarsi. Se facciamo un calcolo sommario ogni giornata che inizi alle 16.00 ha un tempo di svolgimento di almeno sette ore e trenta minuti prima della sua fine, senza contare l’ulteriore tempo per tornare ognuno nelle rispettive abitazioni, mangiare un boccone (ma questo può essere fatto al palazzetto) disfare il borsone e mettersi a letto per alzarsi poi verso le otto per andare ad organizzare una giornata di serie B, perché se non c’è la serie B il giorno dopo che senso avrebbe fare tutto lo sbattone?
VISIBILITA’: Diminuirebbe la visibilità in quanto giocare di domenica dà più visibilità rispetto al sabato. Inoltre la serie A non dovrebbe essere quella più spettacolare?
Il vero problema che vedo è quello della NAZIONALE FEMMINILE, l’unica realtà che veramente mixa serie A con serie B.
È questa l’unica realtà che ha difficoltà ad incontrarsi e per questo mi chiedo quanto possa essere utile la seconda proposta promossa dalla commissione campionato?
Secondo me molto se poi si ha anche il coraggio di fare non tenendo conto dei singoli.
Ad esempio la settimana dell’EWC si può utilizzare in quanto 2 allenatori in teoria ci sono, almeno Sabrina Basilico c’è, mentre Coppola ha buone possibilità di esserci.
Poi si possono sfruttare i grandi eventi nazionali come il torneo Città di Saronno e Rimini tchoukball festival o i momenti poco sfruttati come l’estate (giugno, luglio, settembre ed ottobre)
Infine si potrebbe fare una pianificazione preventiva sulla necessità di certi periodi e chiedere di incastrarli nel campionato.
Di certo tutta la serie B ha chiesto di giocare di più alla commissione campionato, vedi incroci fra est & centro-sud ed infine le 8 giornate del girone nord-ovest.
Vedendo ciò qui mi chiedo e propongo: perché non eliminare la differenza fra serie A e serie B tornando tutti a giocare nella stessa serie e dividerci in conference?
Di sicuro acquisterebbe maggiore peso e senso il play off con squadre come il Rovello che non perdono lo scudetto in contemporanea con l’unica partita vinta;
nessuno più rinuncerebbe ad una promozione però conservando l’idea agonistica di voler vincere un play off cadetto, che è pensato per promuovere le squadre forti in serie B (se sei forte misurati con la serie A altrimenti lascia spazio a chi quella esperienza la vorrebbe vivere e magari vorrebbe giocare in serie A);
le realtà minori avrebbero la possibilità di crescere perché si misurano con realtà maggiori;
tutti giocheremmo nelle stesse date aiutando le nazionali a trovare i propri spazi; tutti i tchouker diventerebbero di serie A aumentando così il ventaglio di scelta dei CT azzurri;
si percorrerebbero meno chilometri con relativo risparmio di spese;
in chiave promozionale ognuno si concentrerebbe nella propria zona di competenza per far si che aumentino i numeri del proprio campionato per avere gente nuova a giocare.
Di spunti, a questa mia ultima proposta, ce ne sono tanti … se qualcuno più ascoltato vuole può farla sua.

Jack J. Jasper

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