State buoni se potete

MONDIALI TCHOUKBALL

Leggendo l’ultimo verbale federale sono tre i temi che mi hanno colpito: nazionale, campionato e blog.
Mi ha colpito il discorso nazionale soprattutto per quanto riguarda la lamentela fatta da Matteo Castelli e Giacomo Zinetti.
Mi sono chiesto di che cosa si lamentano se dal 10 agosto 2011 al 25 settembre 2013 la commissione nazionali non ha fatto nessuna riunione e che nessun allenatore (Giacomo Zinetti e Sabrina Basilico) ha mai organizzato uno stage azzurro o amichevole?
Mi chiedo quanti allenamenti si potevano organizzare in questi 730 e passa giorni per preparare i nostri azzurri ai prossimi europei?
Ma soprattutto, contando che si sapeva della presenza degli europei già da più di un anno, mi chiedo: organizzare uno stage a settembre ed uno ad ottobre era troppo impegnativo?
Magari si poteva fare quest’ultimo in concomitanza col torneo di Saronno e di Varese.
Forse non è che gli allenatori hanno un po’ troppi impegni personali ma per paura di lasciare la “panca” ad uno che ritengono mediocre si rivelano ancora più mediocri?
O peggio non hanno il coraggio di dire “no grazie! Non ho proprio tempo” consci che tanto un “sì” blando evita musi lunghi e frizioni con dirigenti-amici?
In fondo in federazione a certi elementi non si è mai chiesto il conto di quello che si è fatto.
L’attuale comparsa di news sulla bacheca della federazione è dovuta solo in minima parte all’apporto media in quanto è stato chiesto alle Commissioni di scrivere le rispettive notizie.
Credo che certi comportamenti menefreghisti vadano disincentivati.
Bisogna alcune volte avere il coraggio di cambiare per migliorarsi.
A volte è meglio un mediocre che fa, che uno bravo che non fa.
Uno bravo che non fa è uno che si dimostra incompetente in quanto non capisce che invece di fare un favore commette un grave danno e fa perdere tempo a tutti.
Una carica come quella del commissario tecnico della nazionale ha a che fare con delle persone e non con degli oggetti.
Questo menefreghismo manifestato in questi due anni ha sicuramente creato un circolo vizioso che ha portato qualcuno a non avere più stimoli.
Già perché senza una nazionale in cui giocare, con un campionato dominato da una sola squadra che stimoli ci sono nel tchoukball?
Tanti, ma non tutti sono un Andrea Fergnani che si ricicla in serie B per divertirsi e saluta la nazionale conscio che potrebbe ancora dare tanto.

Le rappresentative M18 ai mondiali d'Austria 2011

Le rappresentative M18 ai mondiali d’Austria 2011

Così, leggendo un po’ le rose degli ultimi anni, i campioni del mondo M18 maschile ne sono rimasti meno di un pungo; della nazionale B idem e dalla nazionale maggiore uguale.
Forse, certo non è detto, qualcuno sarebbe rimasto fra questi ragazzi se avesse sentito odori di azzurro, e qualche stimolo in più l’avrebbe anche quel senatore che si crede un azzurro a vita, cosa che non dovrebbe essere.
Comunque tornando all’inizio, come scrivevo, non capisco perché chi ha del sale in zucca come il Carugati e la Volonté invece di avvallare o non discutere questa ha preferito sorvolare appoggiandola così indirettamente.
Il responsabile di una commissione inattiva da così tanto tempo che pretende un diritto che non ha acquisito a causa della sua inefficacia non può permettersi il lusso, a mio avviso, di accusare un’altra commissione di non averlo contattato o considerato.
Inoltre, a logica, non dovrebbe essere chi ha un bisogno a manifestarlo?
Penso che la commissione nazionale doveva essere lei a contattare la commissione competizione dicendo il suo bisogno, ad esempio “abbiamo bisogno di 4 domeniche durante il campionato”.
Poi, visti i tempi, la commissione presieduta da Tabanelli, viste tutte le richieste, doveva cercare di fare il massimo per accontentare.
Noto che sono state fatte tante ingenuità e tanti errori.
La commissione nazionali doveva riunirsi invece di fine settembre almeno a giugno/luglio per progettare questa stagione di allenamenti, soprattutto contando che in quel periodo la commissione competizione è stata attiva per aver conferma delle iscrizioni alla serie A, com’è noto a tutti.
Mi piacerebbe, ogni tanto, leggere qualche riga meritoria e non sempre il solito scaricabarile.
Amicizia, cuore di mamma, risentimenti personali a volte vanno messi da parte quando si è dei responsabili per sgridare chi sbaglia per poca voglia oppure utilizza scuse nettamente inaccettabili.
Forse, è anche per questo motivo che le persone non vogliono entrare nelle commissioni, perché sanno che chi dovrebbe dirigere fa figli e figliastri e non vede con lucidità oltre il proprio naso.
Come ad esempio il discorso della M18 maschile.

La nazionale italiana m18 b   ai mondiali juniores di Taiwan 2013

La nazionale italiana m18 b ai mondiali juniores di Taiwan 2013

Questo mondiale è andato storto per diversi motivi ma uno di questi può essere la mancanza di allenamenti?
In fondo, a parte Bisighin, i convocati erano tutti della Lombardia, zona Varese.
Fare più allenamenti, magari serali, non avrebbe giovato ai ragazzi?
Certo, ne sarebbe mancato uno ma ne avrebbe giovato il resto della squadra e scommetto che un tchouker esperto come Bisighin non avrebbe risentito di questa “trascuratezza” mettendosi subito al pari degli altri.
Oppure ad oggi si scopre che qualche giocatore della nazionale dal 2011 deve ancora consegnare la maglia.
Mi piacerebbe conoscere i nominativi di questi “distrattoni” così, visto che i magazzinieri non si osano chiedere un bene della federazione, potremmo sostituirli noi tchouker e chiedergliela noi ogni volta che li vediamo.
Magari poi, se gioca ancora, si potrebbe pensare di squalificarlo dal campionato fino alla consegna della maglia e meditare seriamente l’idea di non convocarli in nazionale soprattutto in vista di un evento importante come l’europeo.
Lo sport deve essere prima di tutto uno strumento di educazione.
In futuro poi si potrebbe pensare di coinvolgere le associazioni affiliate affidando a loro la responsabilità della maglia visto che esistono dei tchouker incapaci ci capire che nei loro armadi c’è qualcosa che non è di loro proprietà e andrebbe consegnato al legittimo titolare.
Oppure, visto che la FTBI non riesce a gestire questa faccenda sul medio-lungo periodo potrebbe intervenire alla radice ritirando, dopo l’ultima partita dell’evento, tutte le divise e fare dai magazzinieri, o chi per loro, l’ultimo lavaggio.
Forse questa è la soluzione più semplice e meno difficile da mettere in atto.
In fondo una maglietta di tchoukball non è difficile da lavare visto che è sporca solo di sudore.
vignetta-campionato-superPer quanto riguarda il campionato vorrei dire anche qui la mia.
Concordo con chi sostiene che la serie A debba giocarsi di domenica.
Da quel che vedo i problemi cadetti sono tutti lombardi.
Mi domando: ma l’idea del Carugati di giocare in settimana non può essere applicata alla serie B lombarda liberando così delle domeniche?
Inoltre, come ha fatto l’Asti la passata stagione e quella prima, non è possibile inglobare delle partite cadette con la serie A?
A parte il trittico Varese-Venegono-Bergamo i tempi per tre partite ci sono visto che la serie A potrebbe iniziare alle 10.00 con la B che gioca alle 9.00, alle 12.00 e alle 16.00.
Giocare il sabato in serie A non lo vedo molto furbo in quanto una trasferta normale in terra ferrarese porta dalle 2/3 ore di viaggio all’andata, 6 ore di campionato (1 di riscaldamento +2 di gioco+1 di riposo+2 di gioco+1 per cambiarsi) e altre 2/3 ore di viaggio per tornare a casa.
Mettiamo che un incrocio inizi alle 17.00 del pomeriggio arriva a casa, seguendo questa tabella, alle 2.00 di notte.
Mettiamo ancora un’ora prima di andare a dormire, ha scarso 5 ore di sonno prima di riprendere col TB.
Ha senso una levataccia del genere?
Naturalmente se si tira fuori la scusa visibilità è giusto porsi la domanda: è più visibile la serie B o la serie A?
Chi dovrebbe attirare più pubblico e l’interesse dei media?
Inoltre si potrebbe pensare, in Lombardia, di giocare la serie B il sabato visto anche la distanza fra le associazioni che sono situati in una cinquantina di chilometri quadrati e farebbero diminuire di molto i tempi di viaggio.
Come idea a me non piace ma se va bene ai tchouker lombardi chi sono io per contraddirli?
images (17)Infine discorso blog.
Sono contento che a proporlo sia la stessa persona che due anni prima ha bocciato il progetto blog targato Patrizio Fergnani & Botta: Giacomo Zinetti.
Sono contento in quanto Giko si è accorto, dopo due anni, che la federazione Italia tchoukball ha bisogno di una voce propria in quanto ancora in fasce e il blog è lo strumento più adatto.
Da chi lo fa da due anni in maniera indipendente consiglio alla commissione media di strutturalo bene in quanto ha un metro di paragone.
Non si può fare un lavoro fatto male in quanto esiste già Puntoregalato.
Gestire un blog è impegnativo in quanto Puntoregalato ha dimostrato che si può scrivere, o riportare, un articolo al giorno di tchoukball.
Non sottovalutate l’impegno altrimenti vi troverete come oggi, con la difficoltà di pubblicare le news federali, delegando le varie commissioni a scrivere sul blog le proprie notizie, e chi ha tempo?
Il blog dovrà essere un approfondimento e un raccoglitore del tchoukball italiano e non una semplice serie di telegrammi, almeno così da chi lo leggerebbe lo vorrei.

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Informazioni su puntoregalato

Tchoukball italiano
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