Ciao Lele, Ciao Andre

1382992_524820940932514_328394703_nLa prima giornata di campionato ha vissuto due momenti collaterali: il giuramento dei capitani e la partita di addio al tchoukball giocato di Andrea Martinetto e Gabriele Gelso.
Visto la difficoltà che c’è nel raccontare una partita che ha da raccontare soprattutto dal di fuori del contesto di gioco abbiamo lasciato questo racconto ad alcuni dei protagonisti.
Il primo a parlare è Mattia Gatta che con Andrea ha vissuto non poche esperienze nel mondo del TB: -Sono molto contento di come sia venuto questo evento storico, la prima partita d’addio della storia del tball. Noi di Asti ci tenevamo molto perchè sappiamo quanto sia stata una decisione difficile per Andrea e perchè quando condividi con una persona 7 anni di allenamenti, sacrifici, momenti divertenti, cene, trasferte, tornei, non puoi solamente dirgli “grazie di tutto vieni a vederci quando vuoi”. Per uno che ha sempre fatto sport, giocare un’ultima volta con i tuoi compagni di sempre e con altri tchouker conosciuti durante questa avventura, una partita divertente ma anche ad alto livello tecnico è il modo migliore per appendere le ginocchiere al chiodo quindi ringrazio gli organizzatori della giornata e la federazione che ci hanno ritagliato una mezz’ora per realizzare questa partita, i tchouker che si sono fermati, che hanno partecipato o anche solo guardato e tifato, i Crazy Frogs perchè sono stati i partner più giusti per questo evento sia per lo spessore (non intendo quello di simo) tecnico che per la loro simpatia spero quindi che tutti, ma in particolare Lele e Andre possano conservare sempre un bel ricordo di questo evento.-
1377074_524819607599314_594184964_nDa un compagno di avventura ad un altro grande compagno di avventura di Gabriele, o com’è conosciuto nel mondo del tchoukball Zio Lele, Simone Gabelli: -La partita di domenica è stata fantastica., nonostante mi abbia reso molto triste per l’addio al TB di due compagni dei Limbiate Crazy Frogs (Lele e Angus) e per quello di Andre. Tutti i partecipanti si sono impegnati, rispettando il clima goliardico presente in palestra. in particolare Izio, che ha giocato con entrambe le squadre.-
Un altro astigiano ha accompagnato l’amico Andre verso il viale del tramonto Michele Mogavero: -È stato un onore per me poter preparare prima, e poi giocare una partita del genere, insieme ad uno dei miei migliori amici; e l’ha resa ancor più speciale il fatto di poter affrontare ancora una volta la squadra che, più di tutte, mi ha fatto innamorare di questo sport 7 anni fa. Ciò che mi ha fatto piacere più di tutto, è stato poter rivedere andre ancora in campo, nonostante i suoi eterni problemi fisici, e vederlo divertirsi come una volta. Trovo che partite come questa facciano bene a tutto il mondo del tchoukball, oltre che ai diretti interessati!-
1382276_524820144265927_901897759_nSara Bernasconi è stata una grande compagna sportiva di Zio Lele e con lui ha diviso tantissime esperienze durante l’avventura Salus Gerenzano:– E’ stata un’idea fantastica, non poteva esserci un modo migliore per ringraziare questi due fantastici giocatori che hanno segnato il mondo del tchoukball e soprattutto la mia esperienza personale in questo sport. Grazie ad Andrea che purtroppo ho sempre visto poco ma con il quale i bei momenti non sono di certo mancati, dal torneo di natale 2011 alle raffiche di cuoricini! Ma soprattutto (non me ne voglia Andrea), grazie a nonno Lele, il giocatore leggendario, compagno di numerose avventure, che mi ha trascinata in questo mondo e mi ha insegnato a giocare. Detto questo, sono sicura li vedremo di tanto in tanto ai tornei, un vero e proprio addio credo sia impossibile!-
1379242_525300027551272_1783696006_nIl tchoukball è soprattutto un contatto fra ragazzi di diverse città. Ce lo ricorda la presenza del ferrarese Paolo Dolzani: -È stata una bella partitina, molti errori ma chissene fega xD rattrista l’idea di nn vedere più Lele e Andre in campo.. Beh almeno per il campionato, spero.. Ci sono sempre i tornei! Però tutte le esperienze condivise negli anni passati rimangono ben impresse e sono sicuro che non si faranno mancare!-
Anche Michele Volontari, compagno di Lele ai tempi del Limbiate, ci ha lasciato un suo ricordo: -E’ stato molto bello giocare con i miei ex compagni del Limbiate Crazy Frogs; da tempo cercavamo di fare questa “reunion” e finalmente ci siamo riusciti! Mi sono tornati in mente i bei ricordi di qualche anno fa, come la finale di campionato finita ai supplementari con i Castor. Anch’io, come Lele e Andre, quest’anno non parteciperò al campionato, quindi è stata una sorta di partita di addio anche per me. Mi hai chiesto di scrivere qualche ricordo su Lele: che dire…è uno dei miei più grandi amici, ma questo credo si sappia già! Ci conosciamo da quando eravamo piccoli, dai tempi dell’oratorio, e fino ad ora abbiamo mantenuto una solida amicizia. Ed è stato proprio grazie a lui che ho cominciato a giocare a tchoukball!-

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Anche il capitano dell’Asti Redox Simona Merlone, che per molti anni ha giocato con Andrea, ha lasciato qualche parola al nostro taccuino sulla partita di addio:-La partita di addio tra due grandi del tchoukball italiano, Andre e Lele, è stata emozionante, soprattutto perchè entrambi sono sempre stati per me un esempio: Lele è sempre stato uno dei miei giocatori preferiti, una fonte di ispirazione per la mia crescita come giocatrice; e Andre è un grande amico, compagno di mille avventure, un giocatore straordinario e senza di lui sarà davvero dura per tutti noi astigiani! E’ stato esaltante rivedere in campo i Limbiate Crazy Frogs, la squadra più bella in assoluto tra tutti i campionati italiani, sono stati fantastici, come sempre, ma anche noi Amici di Andre ce la siamo cavata piuttosto bene Naturalmente una partita di addio ha di per sè una componente triste, però questa è stata davvero speciale e sono onorata di avervi preso parte!-
Non potevano non concludere questo articolo con le impressioni dei due tchouker protagonisti.
249087_524822614265680_1378959137_nIl primo a parlare è Andrea Martinetto: -Beh, che dire: domenica è stata una giornata stupenda, per me anche molto speciale. Sono davvero contento di aver avuto la possibilità di fare una partita d’addio al tchoukball e non saprò mai ringraziare abbastanza i miei amici che hanno organizzato il tutto (in primis gatto che è stato la mente, sua è stata l’idea). E’ davvero difficile dire cos’ho provato in quella giornata: un miscuglio di emozioni davvero particolari. Inizialmente la felicità di rivedere tanti tchoukers che non vedevo dal torneo di rimini. Poi la sensazione strana di sedermi in panchina con i miei compagni, ma senza la divisa di gioco. E per finire, il mix di felicità e tristezza della partita d’addio: felicità per poter pestare ancora il “terreno di gioco” e per potermi divertire giocando a questo magnifico sport; tristezza al pensiero che, causa problemi fisici, sono costretto ad appendere le ginocchiere al chiodo. La tristezza non deriva solamente dal non essere più un tchouker, ma anche dal fatto di uscire parzialmente dal movimento. Sì, dico parzialmente perchè cercherò per quanto possibile di non uscirne del tutto, non ce la farei. Cercherò di partecipare a qualche torneo se le condizioni fisiche me lo permetteranno o anche solo seguire la squadra quando possibile. Quindi davvero felice di aver dato l’addio al tchoukball giocato con questa partita all’interno di una fantastica giornata di campionato e, come detto, davvero felice per l’affetto che mi hanno mostrato tutti i compagni nel voler organizzare il tutto. Poi, altra cosa assai gradita, è quella di aver affrontato una squadra che ho sempre ammirato molto, i Limbiate Crazy Frogs. Ricordo in particolar modo una finale Crazy-Castor vinta dai saronnesi ai supplementari in una partita al cardiopalma. Per finire, voglio ringraziare di cuore tutti i partecipanti alla partita (purtroppo potevano essere solo 12) e tutti i tchouker che hanno vissuto questo bel momento con me.-
1374148_524819144266027_908567141_nInfine ecco Gabriele Gelso: -Finalmente dopo innumerevoli occasioni mancate, i mitici Crazy sono tornati. Anche se per una volta ancora soltanto. Che questo avvenimento sia coinciso con l’amichevole organizzata per celebrare il mio addio al tchoukball non puó che riempirmi d’orgoglio. Il gioco espresso ha risentito di una forma non eccellente di tutti i componenti – mia in primis -, ma è stato comunque eccezionale tornare a indossare quella divisa con la ranocchia e ritrovare un’intesa solo sopita dagli anni con i vecchi compagni di tante battaglie. Il pareggio, un po’ rocambolesco, ci ha “salvato” da una promessa fatta ad inizio match: quella di ricostituire seriamente i Crazy in caso di sconfitta per partecipare al successivo campionato. Non so se poi l’avremmo davvero fatto, anche se le firme c’erano tutte e 7. Ma forse in fondo è meglio così: l’unicità del ritorno dei Crazy acquista così una valore ancora piú grande!-

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