Francesco Pellitteri ci racconta l’estate promozionale della FTBI e non solo

La federazione è ancora on the road a livello promozionale, ultime novità sono quelle riguardanti le zone di Torino e Asti con Ferrara che è già partita in chiave promozione scolastica con Cento e Bologna prime tappe pervenute e con Caserta che si prepara a vivere una grande stagione, ma è anche momento di bilanci, almeno estivi.
Abbiamo intervistato l’unica persona che più di chiunque altra può dare un quadro generale sulla situazione nazionale al momento: il responsabile diffusione FTBI Francesco Emanuel Pellitteri.
Una figura sportiva che ha fatto tanto per il tchoukball piemontese e nazionale, Kikko è stato il principale artefice del progetto scolastico astigiano partito già da più di un triennio ed adottato sin da subito dalla FTBI; ma che si è distinto anche per altri sport come hit ball, di cui è responsabile federale della provincia di Asti; e col l’associazione ludico-sportiva Fantasticlub, di cui è il presidente, che nella città di Alfieri è un’istituzione pari a Tersilla e il palio.
Quindi, con tutti questi presupposti, non poteva che uscire un quadro generale degno di essere conosciuto, e su cui riflettere e discutere.

Francesco Emanuel Pellitteri

Francesco Emanuel Pellitteri

Ciao Kikko che estate è stata a livello promozionale per il tchoukball italiano?
Ciao Botta, penso sia stata un’estate molto movimentata dal lato promozionale, ho ricevuto diverse richieste di materiale per campus estivi da diverse zone d’Italia, alcuni hanno anche richiesto istruttori, ma non so farti paragoni con le stagioni passate, questa per me è la prima da Responsabile FTBI per la Commissione Diffusione.

I campus estivi di Canazei e Cesenatico sono stati i principali eventi divulgativi della FTBI. Come sono andati?
Ho chiesto agli istruttori di tchoukball un resoconto scritto dove indicano le loro esperienze al campus, sia dal lato organizzativo, spiegando il rapporto con le associazioni che gestiscono i campi, sia dal lato tecnico e, perché no, anche dal lato umano; è una richiesta che vorrei far diventare prassi, in modo da raccogliere tutte le esperienze in un database che possa aiutare i futuri istruttori a sapere a cosa vanno incontro, per fare in modo che arrivino più preparati possibile. Attualmente non ho ancora ricevuto risposte, ma ho avuto modo di confrontarmi personalmente con Pietro Giuliani che è stato a Cesenatico e Massimiliano D’Angelo che ha tenuto il corso a Turate, in provincia di Como, pare che le loro esperienze siano state più che positive. In entrambi i luoghi il tchoukball era già conosciuto, poiché era già stato proposto negli anni precedenti, ma se Pietro ha trovato un ambiente già adatto grazie al lavoro degli istruttori precedenti, Max invece ha dovuto praticamente rifare tutto da capo perché i bambini non avevano colto bene le caratteristiche fondamentali della nostra disciplina. Tutto sommato è andata bene e sono abbastanza sicuro che le esperienze si ripeteranno nella prossima stagione.

Che altre attività di promozione ha fatto in questa estate la FTBI?

Un Momento di Canazei

Un Momento di Canazei

Se ne sono fatte molte, come la presenza a diverse Giornate dello Sport, tra le quali anche alcune organizzate dai comitati locali del CONI, per noi è molto importante partecipare a queste iniziative. Inoltre tramite Chiara Volontè sono stato informato che quest’anno il tchoukball è stato portato anche in un camp in Calabria, precisamente a Polistena, in provincia di Reggio Calabria. Non ho ancora notizie, ma presto mi informerò su come sia andata. Un evento molto importante a cui abbiamo partecipato come FTBI è stato il Mondiale Antirazzista a Bosco Albergati (MO).

Il Mondiale Antirazzista di Modena è stato l’evento più eclatante a cui ha partecipato il movimento italiano a livello promozionale. Perché la FTBI ha dato tutto il suo appoggio a questa manifestazione?
Credo che il nome “Mondiale Antirazzista” parli per sé. È un evento molto particolare che ogni anno riunisce gente da tutte le parti del mondo, si fa sport ad un livello amatoriale dove è d’obbligo porre l’accento sulla componente etica, sembra quasi un evento plasmato sulla nostra Carta del Tchoukball. Quando gli organizzatori della UISP sono venuti a conoscenza della nostra disciplina, hanno subito voluto prendere i contatti opportuni per inserirla nel loro programma, quindi non potevamo esimerci dal partecipare. In seguito è subentrata la collaborazione di Marco Proto di Caserta, già noto nell’ambiente del Mondiale per la partecipazione nelle edizioni precedenti con la sua squadra di calcio antirazzista, e la coordinazione con alcuni tesserati del club di Ferrara ha reso possibile una partecipazione irrinunciabile per la FTBI.

Tu hai preso in corsa questa commissione dal Matteo Castelli. Che modifiche pensi di apportare per gestirla al meglio delle tue capacità?

Un momento di gioco del primo torneo di Empoli

Un momento di gioco del primo torneo di Empoli

Sono subentrato al Teo per necessità, le dimissioni di Pat (Patrizio Fergnani) e di Davide Giuffrida hanno lasciato un enorme vuoto in consiglio, tanto da rendersi necessaria una redistribuzione delle forze. Diego ha dovuto spostarsi alla segreteria, Teo ha preso il suo posto all’arbitraggio e a me è stato proposto di prendere la Diffusione, incarico che ho assunto molto volentieri. Ho provato subito ad approcciarmi coi membri della commissione e devo dire che, a parte le dovute eccezioni, ho fatto fatica a ricevere i feedback adeguati da tutti i componenti. Inoltre Teo si trovava anche nella situazione di rivestire il ruolo di magazziniere, per cui la commissione era perfettamente coordinata grazie a lui e al fatto che il magazzino fosse praticamente sotto casa sua. Quando sono arrivate le prime richieste di materiale, ho fatto molta fatica a organizzarmi con il nuovo magazziniere Giorgio Priora, non per colpa sua ma per il fatto che le persone erano abituate ad approcciarsi con una figura unica e presente sul luogo, mentre io mi trovo a svariati chilometri di distanza… Insomma, per questi e per altri motivi, ho capito che la Commissione Diffusione necessitava di una riforma, tanto che ho da qualche tempo presentato un progetto di revisione totale: credo che la diffusione la si debba fare in maniera capillare, che non la si possa accentrare, perché io che sto ad Asti non conosco la realtà lombarda o quella campana, inoltre come faccio a partecipare ad eventuali riunioni organizzative a Oltrona San Mamette, in provincia di Como?

Momento di gioco dei mondiali Antirazzisti

Momento di gioco dei mondiali Antirazzisti

Per questo motivo ritengo che la commissione debba essere formata da referenti di zona che possano agire per nome e per conto della FTBI, con il responsabile che funge da coordinatore di questi referenti e di tutte queste realtà diffuse sul territorio. Credo inoltre che dovrebbero essere i club ad occuparsi di eventi locali, come ad esempio la Festa dello Sport a Oltrona, penso sarebbe più opportuno vedere un club darsi da fare per essere presente e per cercare di raccogliere adesioni, piuttosto che vedere la FTBI muoversi in prima persona. Questo è un problema che affligge principalmente la Lombardia, dove la FTBI è radicata sul territorio e tutti i club ivi presenti sono abituati a questo tipo di approccio, altrove invece la FTBI in sostanza non c’è quindi le associazioni sono “obbligate” a darsi da fare, penso ai vari eventi in giro per il Piemonte gestiti dall’Asti Tchoukball, oppure al Ferrara Tchoukball che ha sconfinato anche in altre regioni diverse dalla propria, per non parlare del PKH Caserta che è probabilmente il più attivo dal lato degli eventi. La FTBI dovrebbe avere un ruolo più istituzionale ed occuparsi di eventi di carattere nazionale come i Mondiali Antirazzisti, ma anche lì abbiamo visto che se ad occuparsene sono persone presenti sul posto, il successo è assicurato, quindi tenderei a vedere la FTBI come supporto e come fornitrice del proprio patrocinio sui grandi eventi.

Foro di gruppo della settima edizione del Green di Ferrara. Quest'anno la competizione ha visto 22 squadre iscritte di cui 3 provenienti da Lendinara, 2 dalla Lombardia e ai quali si aggiungono 2 tchouker dal Piemonte. Tutto il resto dei partecipanti era di Ferrara e zone limitrofe.

Foro di gruppo della settima edizione del Green di Ferrara. Quest’anno la competizione ha visto 22 squadre iscritte di cui 3 provenienti da Lendinara, 2 dalla Lombardia e ai quali si aggiungono 2 tchouker dal Piemonte. Tutto il resto dei partecipanti era di Ferrara e zone limitrofe.

Penso che la federazione sia un Team e che soprattutto tre commissioni (Diffusione, Media e Competizioni) debbano coordinarsi per poter ottenere un buon raccolto. Tu oltre ad essere il responsabile della diffusione fai parte anche della commissione competizioni. Detto ciò quanto pesa a livello diffusione un ufficio stampa che fa il minimo sindacale e l’attuale formula di campionato?
Personalmente credo che pesi parecchio, la comunicazione è la più importante: se non comunichi, se non documenti, non esisti, tutto quello che fai è come se non fosse stato fatto. Proprio nell’ultimo consiglio ho chiesto lumi sugli sviluppi relativi alla Commissione Media, il responsabile Giko ha preparato un progetto che ha un buon potenziale, in pratica sono le commissioni a dover rendere conto periodicamente delle loro iniziative, la commissione, ricevute le notizie, le elabora e le trasmette tramite i canali istituzionali. Spero vivamente che vada in fretta a regime questo sistema, perché negli ultimi tempi la comunicazione federale è veramente a encefalogramma piatto, non va assolutamente bene. La Commissione Diffusione è probabilmente quella che dovrà fare più comunicati, quindi sto pensando di trovare collaboratori che si assumano questo incarico in seno alla commissione.

Secondo te quanto è importante in chiave promozione la maglia azzurra?

Momento di gioco (campionato) nella giornata di Alba che ha visto in campo le squadre di serie A di Asti e Ferrara, più la prima coppa Piemonte; e nel mezzo momenti di gioco con le realtà scolastiche del comune

Momento di gioco (campionato) nella giornata di Alba che ha visto in campo le squadre di serie A di Asti e Ferrara, più la prima coppa Piemonte; e nel mezzo momenti di gioco con le realtà scolastiche del comune

La nazionale trovo che possa essere molto importante in chiave promozionale, ma penso che ce la dovremmo giocare un po’ diversamente: sicuramente l’obiettivo è quello di esprimere il miglior gioco possibile, ma penso che la si dovrebbe sfruttare meglio, allargando il giro delle persone che partecipano agli allenamenti, dando a molta più gente la possibilità di respirare aria di nazionale e far sentire al maggior numero di tchouker la possibilità, un giorno, di poter indossare la maglia azzurra. Se nel femminile questa cosa è più semplice, dal momento che ci sono meno donne, probabilmente nel maschile è più difficile, ma penso che, se c’è la volontà, si possa fare senza troppi problemi. Chi guarda da fuori spesso può avere l’impressione che la nazionale sia un club esclusivo, una cosa per pochi, sempre le solite facce… Bisognerebbe cambiare questa sensazione, se si vuole dare una sferzata anche alla diffusione: iniziare uno sport con qualche probabilità di poter entrare in nazionale di sicuro dà qualche stimolo in più.

Quest’anno in campionato si è giocato a Mantova, Alba e Novi Ligure. Inoltre si è organizzato un torneo a Perugia. Queste attività che hanno ottenuto una sponsorizzazione dalla FTBI che successi hanno portato al movimento?

Vincitori della prima edizione del Lenditchouk on the Beach: "Che Violllaaaaa"

Vincitori della prima edizione del Lenditchouk on the Beach: “Che Violllaaaaa”

Mantova, Alba e Novi Ligure (in ordine cronologico) sono rientrate in un progetto di diffusione che vede nelle tre realtà movimenti di tchoukball che stanno nascendo. Ad Alba, in provincia di Cuneo, si gioca già da qualche anno, alcuni giocatori che hanno preso parte ai primi progetti ora sono tesserati dell’Asti Tchoukball, purtroppo però l’anno scorso i tagli all’attività sportiva scolastica ha messo in difficoltà il prof. Roberto Menicucci, che non è riuscito a fare molto… Inoltre nel periodo della giornata di campionato c’era il Vinitaly e la scuola che più era impegnata col tchoukball è un istituto enologico, quindi i ragazzi non hanno potuto partecipare, ma speriamo in questa nuova stagione di fare qualcosa. Novi Ligure, in provincia di Alessandria, invece è una novità assoluta, grazie all’iniziativa personale di un giovane insegnante della zona che nell’estate scorsa ha contattato la diffusione, ha ricevuto il materiale in comodato d’uso ed è riuscito a proporre l’attività nelle varie scuole e in alcuni corsi. In aprile, quando abbiamo organizzato il recupero con Lendinara, a Novi Ligure siamo riusciti ad organizzare anche una serie di partite con bambini e ragazzi del posto, un vero successo. Ma la giornata più bella si è svolta a Levata di Curtatone, in provincia di Mantova, dove l’organizzazione era anche più preparata grazie alla prof.ssa Lorenza Panizza che già da qualche tempo stava proponendo il tchoukball nella zona. Nelle pause tra le tre partite di Asti, Ferrara e Lendinara si sono svolti diversi incontri tra i ragazzi del posto, tra le cui file sono comparsi anche giocatori di esperienza come Bobo Merenda (alias Paolo Ferioli) e Chiara Checchi del FETB e il sottoscritto in rappresentanza dell’Asti TB. Il successo è stato tale che Lorenza a maggio è riuscita a portare ben 3 squadre a Rimini e di sicuro la diffusione nella loro zona non si fermerà qui. A Novi Ligure forse nascerà una squadra per la Serie B Ovest mentre Alba potrebbe essere un ponte per Savigliano (CN), dove da tempo c’è un gruppo di giovani adulti che gioca a tchoukball in maniera indipendente, ma forse è ora di coinvolgerli un po’ di più. La cosa particolare di queste giornate è che sono nate a causa dei problemi di impianti sportivi del club di Asti, e per l’impossibilità del club di Lendinara di poter accogliere la richiesta di inversione: sembrava irrisolvibile, invece si sono ottenuti dei risultati positivi… Non tutti i mali vengono per nuocere.

Il 3 agosto si è giocato a Concordia Sagittaria il primo torneo amatoriale. A fine agosto il Lendinara TB ha organizzato il suo primo torneo beach e anche Empoli è entrata nel mondo dei tornei societari. Quanto sono importanti oggi queste manifestazioni?

Foto di gruppo del primo torneo amatoriale di Concordia

Foto di gruppo del primo torneo amatoriale di Concordia

I tornei dei club, quando sono nati, sono serviti prima di tutto ad aumentare i momenti di gioco: i primi campionati si svolgevano in poche giornate e quindi i tchouker avevano bisogno di incontrarsi, ma non solo per giocare, anche per stare insieme e approfondire le amicizie che nascevano in campionato, quando ancora si giocava tutti assieme nello stesso palazzetto. Ora i tempi sono molto cambiati, quasi tutte le domeniche tra ottobre e aprile sono impegnate, è difficile organizzare un torneo di livello nazionale, ma non per questo i tornei devono venire meno: semplicemente bisogna cambiare il target. Bisogna vedere questi eventi come un’occasione di diffusione sul territorio, cercando di coinvolgere maggiormente le persone del luogo, e non puntare sui “forestieri”, che sono sempre ben accetti ma temo che saranno sempre meno. Penultima domanda.

Quest’anno sono comparsi sul social network diversi profili anonimi che hanno parlato a loro modo di tchoukball. Da dirigente FTBI e da responsabile di una delle commissioni più delicate qual è la diffusione che cosa pensi di questo fenomeno?

Articolo sulla manifestazione di Tradate che ha visto impegnata anche la FTBI

Articolo sulla manifestazione di Tradate che ha visto impegnata anche la FTBI

Quanto è utile e/o dannoso alla promozione di questa disciplina? Ribadisco ciò che ho già detto nelle varie sedi, ufficiali o meno: da dirigente federale, non apprezzo queste iniziative quando può crearsi una confusione con iniziative istituzionali, oppure quando si offende la memoria di persone scomparse. Quando invece è chiaro lo scopo e quando si chiarisce la non ufficialità delle iniziative, sono invece più che a favore, in quanto credo che siano note di colore, quindi sì, in un certo senso possono dare una mano in chiave promozionale… Poi è chiaro, i gusti son gusti, ma il compito della FTBI deve essere quello di proteggere l’integrità dell’immagine del tchoukball e del movimento, una volta garantita questa missione, il resto deve passare in secondo piano, non abbiamo certo tempo di stare dietro ad ogni singola cavolata che viene scritta sui blog personali di persone note o meno note.

Ultima domanda: che cosa c’è in cantiere per questa stagione in ambito promozione?
Sicuramente consolidare le nuove realtà che si stanno approcciando, e poi chissà, le novità sono sempre dietro l’angolo: dobbiamo solo essere bravi a recepire le potenzialità e diffondere il tchoukball con tutti i mezzi possibili.

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