INTERVISTA AL CAMPIONATO (speciale play off): Elena Zambello la sorpresa 2012-2013 del tchoukball italiano

Anche se con un bel po’ di ritardo, causa mie defezioni, ecco l’intervista tutto tondo ad una delle protagoniste della stagione 2012-2013: Elena Zambello.
La tchouker del Lendinara quest’anno ha partecipato al suo secondo campionato di serie A, anche se è stato il primo con l’attuale formula; ha fatto parte della commissione campionato; e ha consciamente od inconsciamente rappresentato la realtà veneta grazie alla sua parlantina e alle sue foto su facebook.
Inoltre è stata fra le giocatrici che hanno disputato il primo torneo fra le rappresentanze femminili italiane.

Ciao Elena. Partirei col chiederti per prima cosa che campionato hai vissuto?
600525_4275265849705_2014916059_nCiao Botta. Come primo campionato in A posso dirmi complessivamente soddisfatta. I Celtics sono partiti molto bene, poi a inizio 2013 abbiamo avuto una specie di non so che crisi che è durata tipo due-tre giornate. Abbiamo davvero rischiato grosso, ma per fortuna siamo riusciti a salvarci evitando i play-out, e come primo anno in massima serie è già tanto!
Come squadra siamo migliorati davvero tanto a livello tecnico, ora dobbiamo concentrarci per imparare a gestire la tensione e a stare in campo davvero. Sono piuttosto fiduciosa, credo molto nella mia squadra e nei grossissimi passi avanti che abbiamo fatto in nemmeno quattro anni che esistiamo.

Che differenze hai notato fra la serie A e la serie B che ancora frequenti seguendo i giovani del Lendinara?
Eh, io posso parlare solo per il girone Est, è l’unico che conosco. Ho fatto due anni in B da giocatrice, quest’anno invece l’ho seguita da allenatrice dei Wolves. So che è brutto da dire, ma i miei anni da giocatrice in B non sono stati molto entusiasmanti a causa del livello delle squadre in girone con noi. Quest’anno invece il livello è stato molto diverso!

Elena con le tchouker che hanno fatto parte della rappresentativa di zona est

Elena con le tchouker che hanno fatto parte della rappresentativa di zona est

Il livello del girone Est si è notevolmente alzato (complice l’autoretrocessione di giocatori di serie A come Fergy, Toni, Ire etc) e sono contenta di questo, soprattutto perché ha permesso ai miei Wolves, perlopiù nuove reclute, di migliorare con grande velocità e arrivare sesti in classifica, anche con un bel bagaglio di vittorie sfiorate (anche coi Coconuts, eheh!). Il girone Est, tra gli esistenti, è sicuramente il più dispendioso a livello economico, in quanto (come la serie A) coinvolge più di una regione: Veneto, Emilia Romagna e Toscana (quasi Friuli a dire la verità, se si pensa ai Carbonassi). Sono curiosa di vedere come sarà il prossimo anno, però io preferisco giocare in serie A. Sono una persona competitiva, vengo dal mondo della pallavolo, mi piace impegnarmi, migliorarmi e ottenere riscontri in campo. E’ per questo che trovo la serie A molto più stimolante nonostante le alzatacce, nonostante i battibecchi e i dissapori che ci sono stati, nonostante tutto! Ma non pensate che la nostra serie B sia molto più scialla, eh! La tensione ai limiti del fair-play si è sentita parecchio, specie durante Carbonassi – White o Coconuts – Carbonassi idem per l’accesa competizione che c’era tra le quattro squadre che si contendevano i tre posti di accesso ai play-off di B. Anche i Dragons hanno avuto flask dal fair-play molto discutibile. Sarà il sangue orientale, ahah! 😀 Pur amando la serie A sono contenta di seguire anche la B..solo da allenatrice però!

Questa è una domanda che farò un po’ a tutti e riguarda la meritocrazia. I verdetti di serie A hanno sancito Castor campione d’Italia per la sesta volta con alle spalle il Rovelllo Sgavisc che ha perso solo la finale scudetto; è rimasto in serie A il Gerenzano Sisma dopo che ha perso tutte le partite, ma vinto in 5 lo spareggio salvezza; è stato promosso il Ferrara Coconuts arrivata 7^ ai play-off di serie B. Questi risultati ti sembrano giusti? Che riflessioni ti fanno scaturire?

Elena in azione

Elena in azione

Ma che domanda lunga! Ok, procedo con ordine. Secondo me, lo scudetto dei Castor è stra meritato! Probabilmente le sconfitte nella regular season sono servite a non farli adagiare sugli allori e affrontare i play-off con lo spirito giusto, anche coi fratelli Zinetti infortunati. Gli Sgavisc si sono difesi bene, la finale è stata davvero bella da vedere (non come quella del 2012 che ha visto i Castori immediatamente vincitori dopo i primi minuti), sono migliorati tanto, andando al di là dei singoli talenti. Comunque c’era da aspettarsi che i Castor non avrebbero mollato l’osso, ricordo che pur avendo perso entrambi gli incontri in regular season, hanno vinto con gli Sgavisc all’Ewc, eh.. Gerenzano mi ha stupito, davvero! I Sisma hanno dimostrato un grande cuore e sono stati bravi anche a livello tecnico-tattico. Ok che i Donuts erano un po’ sottotono, però i Sisma mi sono proprio piaciuti e se avessero giocato così la classifica finale della regular season sarebbe stata sicuramente un po’ diversa. Peccato che il Gerenzano chiuda! I Coconuts sono stati bravi , specialmente in difesa, e vedere la loro gioia a fine partita mi ha fatto pensare alla gioia di noi Celtics dopo la finale con Torino ai play-off di B dell’anno scorso! I Seran non so cos’avessero! Non li riconoscevo proprio, oh.. Che riflessioni mi fanno scaturire? Secondo me in uno sport come il Tchoukball il cuore e l’affiatamento tra compagni di squadra conta molto di più del livello tecnico dei singoli giocatori. Ricordo l’anno scorso l’impresa dei Celtics in pieno periodo di influenze e sessione d’esami: abbiamo vinto con i Wallers e i Carbonassi (rispettivamente di 18 e 35 punti) ed eravamo solo in 6, io, Claudia e 4 maschioni. L’abbraccio pre-partita in cui eravamo tutti viscini viscini, il discorso del capitano, l’impegno di 6 leoni in campo: ricordi impressi nella mia mente. Un’altra cosa che ho imparato è che non bisogna mai sottovalutare l’avversario, non importa se sono in pochi, se giocano con tante donne, se sono giovani, se sono arrivati ultimi in serie A oppure se vengono dalla serie B. Ogni partita è unica, bisogna fare tabula rasa e stare lì con la testa e col cuore, punto dopo punto, difesa dopo difesa.

Che play-off di Ferrara hai vissuto?

Elena col fratello Francesco, due delle colonne portanti del Lendinara TB

Elena col fratello Francesco, due delle colonne portanti del Lendinara TB

Sicuramente dei play-off intensi. C’è chi può pensarmi pazza o magari fanatica a partecipare anche a giornate o eventi in cui non devo giocare (vedi play-off di B, o giornate di serie A l’anno scorso), ma evidentemente non possono capire ciò che si breve a respirare l’aria del Tchoukball, anche solo da comparsa. Le partite di questi play-off di A sono state tutte belle da vedere e da fotografare, ormai penso tutti sappiano che è questa la mia attività principale durante le giornate. (bello vedere le mie foto della finale su un articolo online del giornale locale di Saronno: sono soddisfazioni! http://ilsaronno.it/?p=14304) I play-off sono sempre un evento speciale, specie per il livello di gioco, e sono contenta di averli avuti vicino a casa, in questo modo altri Lendinaresi sono venuti ed è stato bellissimo, per una volta, non essere la solita e unica Lendinarese girovaga. Ad esempio, Giulio, uno dei miei Wolves (tra i giocatori dei Baby Celtics) è voluto venire perché voleva scrivere un articolo sulle finali scudetto per il giornale della scuola. Amo l’entusiasmo dei miei piccoli, mi dà sempre la carica!

Qual è stata secondo te la partita più bella in cartellone? Ce la racconti?
Sicuramente le finali. Sono state partite combattute e belle dal punto di vista dello spettacolo. La finale 3°-4° posto ai supplementari! Aaaaah, sempre tra Ferrara e Asti come l’anno scorso.. Esito diverso, però! La finale 1°-2° posto l’anno scorso è stata abbastanza deludente, quest’anno mi è piaciuta decisamente di più. Bel gioco, bravi giocatori, gran spettacolo! I Castor se lo son proprio meritati ‘sto sesto scudetto! Sono stati sette eroi e Annuz è stata davvero brava.. E’ una donna attiva nella sua squadra, non una semplice quota rosa da mettere in campo perché lo dice il regolamento.

Quest’anno il play-off di serie A non ha visto la presenza del torneo under 14 (complimenti ancora ai vostri Baby Celtics che l’hanno vinto) ma è stato invece arricchito dalle rappresentative femminili. Com’è nata questa iniziativa e che utilità secondo te ha avuto per il movimento?

Elena in fase fotoreporter. Grazie alle foto che durante la stagione ha scattato durante le giornate di campionato noi di punto regalato siamo riusciti a dare immagini alla stagione e al blog. Un sincero grazie!

Elena in fase fotoreporter. Grazie alle foto che durante la stagione ha scattato durante le giornate di campionato noi di punto regalato siamo riusciti a dare immagini alla stagione e al blog. Un sincero grazie!

A inizio anno in commissione Chicco, dopo aver chiacchierato con Cate durante l’estate, ha proposto di organizzare qualcosa per stimolare le signorine che giocano a Tchoukball a mettersi alla prova e migliorarsi. Così si è optato per organizzare un triangolare RFZ durante i play-off di serie A (RFZ = rappresentativa femminile di zona). Da giocatrice, l’idea mi è piaciuta molto e credo che la cosa abbia avuto un discreto successo tra le ragazze. L’unico neo di isolare le finali dell’under 14 in una giornata a parte è che l’evento è stato disertato da squadre periferiche come Empoli e Ferrara che, non avendo il supporto dei grandi che partecipavano ai play-off, non hanno potuto partecipare. Ad ogni modo, spero che il progetto vada in porto anche l’anno prossimo, magari con squadre composte al 100% da ragazze effettivamente della zona e non come quest’anno che le donne dell’est hanno tappato i buchi. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le ragazze che hanno partecipato al triangolare e che sono venute apposta per giocare. Mi ci è voluto un po’ per organizzare le squadre e tutto il resto, però posso dirmi contenta del risultato. E’ stata un’occasione d’oro per le ragazze per provare ruoli diversi, anche se è stato un po’ un casino trovare la giusta armonia: ogni squadra ha i suoi schemi, dopotutto.

Tu hai giocato queste partite. Che emozioni hai avuto nel partecipare a queste gare?
Giocare con una divisa tutta blu al Palapalestre mi ha fatto tornare con la mente al mondiale del 2011. Bellissima esperienza, indescrivibile! E’ stato bello giocare ancora tra donne, anche se mi rendo conto benissimo che le donne del Tchoukball sono più belle da guardare che da veder giocare.. Il livello di gioco non era altissimo, lo so bene, ma noi ci siamo divertite ed è quella la cosa importante! Per la prima volta ho giocato in squadra con mia sorella Betty e abbiamo pure vinto il triangolare.. 😀

Hai visto qualche giocatrice interessante che i CT Zinetti & Coppola devono tenere particolarmente in considerazione?

Elena scherza con Angese D'antonio tchouker del Romagna TB ed una delle giocatrici più promettenti della serie cadetta

Elena scherza con Angese D’antonio tchouker del Romagna TB ed una delle giocatrici più promettenti della serie cadetta

Boh, in realtà non ho nomi da suggerire. Loro erano presenti e spero che (da persone competenti che credo siano) abbiano guardato un minimo le partite e osservato da soli le ragazze presenti, nonostante il livello. Se non l’hanno fatto, beh, ne sarei abbastanza delusa, sinceramente..

Molti avrebbero voluto vedere un mini triangolare magari anche solo di un tempo fra Celtics, Pollux e Pirates. Tu da giocatrice del Lendinara avresti gradito questa presenza oppure non ce n’era bisogno?
Beh, perché? Queste squadre non si sono qualificate ai play-off, non vedo perché dovrebbero portar via spazio e visibilità a squadre più meritevoli. Certo, se si guardano gli scontri diretti, ogni squadra ha vinto almeno una volta tra andata e ritorno e quindi si potrebbe dire che Celtics, Pollux e Pirates sono pressoché alla pari (che bello per questi novellini lendinaresi! :D).. Ma c’è tutta la prossima stagione per vedere quale squadra è migliore, il triangolare sarebbe stato superfluo.

Tu sei fra i membri della CC e quest’anno il campionato della FTBI ha avuto lacune da superare come il caso Mantova e il caso Ferrara, ma anche quello che ha visto quasi tutte le squadre finaliste ai play-off di serie B rifiutare lo spareggio. Che spunti hai tirato fuori da tutti questi imprevisti di percorso e quali rimedi possono essere utili per arginare questi problemi?

Elena in fase beach

Elena in fase beach

Allora. Fondamentalmente il problema è uno, secondo me: c’è chi vede il Tchoukball come uno sport serio e fa di tutto per renderlo tale, e chi invece lo vede come un’attività amatoriale. Abbiamo avuto un’espansione notevole nel giro di pochi anni (anche se ci sono squadre che chiudono) ed è giusto creare delle linee guida, in modo da non degenerare in anarchia sportiva. E’ stato fatto un regolamento e, per come la vedo io, è giusto applicarlo senza accusare di antisportività quella società che lo fa. Venirsi incontro è l’ideale, certo, però niente è dovuto.. Chi l’ha fatto quest’anno è stato accusato di essere contro lo spirito del Tchoukball.. Ma secondo me non sono loro che sbagliano, probabilmente è il regolamento che in certi punti va contro la Carta e che, forse, dovrebbe essere rivisto. Come già ti dicevo prima, io amo la serie A e quindi non riesco a capire come così tanta abbia snobbato i play-out promozione. Ora, capisco chi, come Torino, abbia rinunciato perché nemmeno sa l’anno prossimo esisterà ancora..ma proprio non condivido il pensiero di quelle squadre che hanno rifiutato perché sapevano avrebbero perso, oppure per non sfigurare o rovinare una stagione complessivamente positiva. Giocare con squadre di serie A è sempre una grandissima opportunità di crescita: secondo me una sconfitta non sarebbe un’onta, bensì un modo per mettersi alla prova e, con un’attenta analisi dai video della partita, il punto di partenza per impostare la stagione successiva. Sicuramente bisognerebbe trovare un modo per rendere più accessibile (e forse più appetibile) la serie A. Una buonissima cosa sarebbe la creazione di un kit gara da affidare ad ogni CAD e da usare esclusivamente durante le partite. E’ un progetto di cui abbiamo già discusso in CC e sembrerebbe fattibili. Ovvio che non risolve tutti i problemi economici delle realtà periferiche, però almeno fa risparmiare sull’acquisto del materiale omologato, il che non è affatto male!

Da tchouker di serie A che ne penseresti di rigiocare un campionato uguale sulla carta a quest’anno oppure con una squadra in meno?
Dunque. Per me l’ideale sarebbe tornare a una serie A a 10 squadre. Teoricamente ora saremmo Castor, Sgavisc, Cornetteros, Redox, Pirates, Pollux, Celltics, Coconuts (li ho visti bene, mi piacerebbe accettassero di salire) e Sisma, ma già sembra certo che questi non si iscriveranno al prossimo campionato, per cui verrà sicuramente ripescata una squadra. Invito i papabili a rimboccarsi le maniche alla ricerca di sponsor durante l’estate e accettare la promozione, perché la serie A è davvero bellissima! =) (anche se questo l’ho già detto, eheh)

Vorrei concludere con la classica domanda personale: fra un anno dove ti vorresti vedere nel mondo del TB?

Momenti di play off. saluto fra la tchouker

Momenti di play off. saluto fra la tchouker delle rappresentative di zona

Come mi vorrei vedere l’anno prossimo? Beh, non lo so! Sicuramente spero di avere ancora tutto l’entusiasmo e la passione che ho in questo momento, sempre che i miei impegni in mille commissioni e come tuttofare del Lendinara Tchoukball non li esauriscano prima. Spero che i Celtics siano ancora in A e, perché no, sarebbe bello che la squadra che allenerò l’anno prossimo (ancora non so quale sia) si guadagni l’accesso ai play-off di B. Sarebbe davvero una bella soddisfazione! E poi, vabbè, mi piacerebbe vedermi migliorata come giocatrice! =)

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